In arrivo la circolare SUPPLENZE | Docenti, educativi ed Ata

In via di emanazione il decreto per le graduatorie III fascia Ata: le domande dal 30 settembre al 30 ottobre

La gestione delle supplenze del personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2017/18 è stato il tema centrale della riunione che si è svolta questa mattina al Miur, presso la Direzione del personale del MIUR. Per la UIL Scuola hanno partecipato Paolo Pizzo ed Antonello Lacchei.

I rappresentanti del ministero hanno illustrato la bozza di circolare che verrà diramata agli uffici nei prossimi giorni. La UIL Scuola ha evidenziato le criticità registrate nella delicata fase di avvio d’anno scolastico e avanzato delle proposte migliorative del testo ed in particolare:

per il personale docente

  • che tutte le supplenze conferite dalle graduatorie di istituto abbiano una data certa evitando il ricorso alle supplenze “fino avente titolo”;
  • che sia regolamentata, in particolare per i posti di sostegno, la cosiddetta “messa a disposizione” per i docenti specializzati sul sostegno e che non compaiono in nessuna graduatoria per uniformare le procedure delle scuole ai fini dell’attribuzione dell’incarico.

Inoltre sono state suggerite delle precisazioni rispetto alla circolare dello scorso anno.
In particolare le novità riguardano:

  • la possibilità di rinunciare ad uno spezzone assegnato dalle Graduatorie ad Esaurimento per accettare una supplenza su posto intero sino al 30/6 o 31/8, purché all’atto della convocazione non fossero disponibili cattedre o posti interi, è consentita unicamente durante il periodo di espletamento delle operazioni di attribuzione delle supplenze e prima della stipula dei relativi contratti.
  • nel caso di prosecuzione dell’assenza del titolare, anche se interrotta da giorno libero o giorno festivo, la proroga contrattuale del supplente già in servizio non è subordinata alla discrezionalità del Dirigente scolastico.

Per il personale Ata 

  • UTILIZZO DELLA TERZA FASCIA DI ISTITUTO
    E’ stata fortemente contrastata l’ipotesi di ricorrere alle nomine ‘fino all’avente diritto’ anche In considerazione del fatto che le procedure per la definizione delle graduatorie di circolo e di istituto di 3° fascia non sono state ancora avviate. E’ stata inoltre chiesta la salvaguardia ai fini dell’utilizzo dell’articolo 59 de CCNL per il personale già di ruolo per l’accettazione di rapporti di lavoro a tempo determinato.

A margine dell’incontro l’informativa ha dato

  • ESITI CONTENZIOSO ITP
    I ricorsi degli gli ITP aspiranti all’inserimento in seconda fascia non verranno appellati e pertanto produrranno effetti immediati. (vale solo per i ricorrenti che hanno una sentenza favorevole).
  • GRADUATORIE ATA DI 3° FASCIA
    E’ alla firma del Ministro il Decreto per il rinnovo delle graduatorie di istituto di terza fascia ATA. Le domande potranno essere inviate – in forma cartacea – dal 30 settembre al 30 ottobre 2017.
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Assunzioni in ruolo 2017/2018: personale ATA, la ripartizione per provincia e profilo dei 6.260 posti

Nel corso dell’incontro del 10 agosto 2017, il MIUR ha fornito – in sede di informativa sindacale – i dati complessivi dei posti disponibili, dopo i trasferimenti che sono, per gli ATA, 12.680 e quelli dei posti autorizzati per la stipula del contratto a tempo indeterminato pari a 6.260 suddivisi in 761 DSGA, 1277 Assistenti Amministrativi, 428 Assistenti Tecnici, 3655 Collaboratori Scolastici, 60 Addetti all’azienda agraria, 41 Guardarobieri e 22 Infermieri.

Dunque il coefficiente da utilizzare per calcolare il numero di nomine é di poco superiore allo 0,50. Come di consueto é prevista la garanzia per il posto singolo.

I posti dei DSGA, in assenza di aspiranti, potranno essere trasformati in posti di area B. Per quanto riguarda il personale educativo i posti disponibili sono 312 e quelli autorizzati per la copertura del turn over 56. In questo caso non è stata effettuata una ripartizione percentuale ma una assegnazione dei posti secondo criteri oscuri, pare indotti dal MEF.

La Uil Scuola, insieme agli altri sindacati, ha fortemente criticato questa soluzione incomprensibile ed ha chiesto un chiarimento urgente sulla vicenda ed un ripensamento su questa scelta. Anche in questo caso non e stato fornito il tabulato provinciale. Se il MIUR dovesse restare sulle proprie posizioni, sarà inevitabile chiedere la specifica procedura di concertazione prevista dall’art. 5, comma 2 del CCNL Scuola. Per la Uil Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.

Dalla gestione del personale al funzionamento delle scuole. Il report delle riunioni al Miur

Gli incontri politici e tecnici che si stanno tenendo per definire il contesto in cui si discute in termini complessivi del contratto del settore scuola, hanno rappresentato l’occasione per approfondire con i vertici del MIUR altre tematiche connesse alla gestione del personale ed al funzionamento delle scuole. Tra i molti temi affrontati alcuni – oggi patrimonio comune – nascono dalle riflessioni e dalle proposte che la UIL Scuola ha avanzato negli anni. Su queste problematiche il Ministero non ha ancora fornito risposte esaustive ma il fatto che siano diventate patrimonio condiviso non di una parte ma dell’intero tavolo sta a testimoniare che il nostro lavoro tenace porta  dei frutti. Agli incontri de 3 e del 4 luglio hanno partecipato Rosa Cirillo e Pietro Di Fiore.

Vediamole in dettaglio: Continua a leggere

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. Firmato il contratto

Un contratto che mette al centro la solidarietà: così Pino Turi definisce l’accordo sottoscritto oggi al ministero dell’istruzione sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale della scuola.

Non ci saranno blocchi triennali – mette in evidenza Turi , sottolineando come attraverso il negoziato, il contratto ha permesso di superare le rigidità della legge e dare tutela al personale.

Strategica anche la definizione dei tempi che crea le condizioni per avviare regolarmente l’anno scolastico: le assegnazioni provvisorie saranno effettuate entro il 31 agosto. In questo modo si potrà evitare la girandola di personale che è avuta lo scorso anno.

Posizione innovativa e coraggiosa – aggiunge Turi – quella che la Uil Scuola ha tenuto durante tutto il negoziato, completata con la rivendicazione dell’assegnazione delle supplenze ‘fino all’avente diritto’: un sistema, utilizzato in passato, che produce l’effetto di spostare le persone con effetto domino, senza dare certezze al personale a agli alunni in termini di continuità didattica.

Il dettaglio dell’accordo di oggi:
– le assegnazioni provvisorie per altra provincia potranno essere richieste dai docenti di ogni ordine e grado che hanno presentato domanda di trasferimento e non l’hanno ottenuto o che non hanno presentato domanda, purché ricorrano i motivi di ricongiungimento ai figli, al coniuge, al genitore o per esigenze di salute del richiedente.
– l’assegnazione provvisoria può essere richiesta da coloro che nelle operazioni di mobilità hanno ottenuto il trasferimento in una provincia diversa da quella per la quale ricorrevano i motivi di avvicinamento o per la quale avevano richiesto di usufruire delle precedenze dal l’art. 13 del CCNI sulla mobilità.
– per sopraggiunti motivi l’assegnazione provvisoria può essere richiesta anche da quanti abbiano già ottenuto il trasferimento.

Utilizzazioni assegnazioni provvisorie, incontro al Miur

Oggi si è svolto un primo incontro tra le parti per definire il contratto su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2017/18.

Sono stati esaminati gli articoli (dall’11 al 20) e le tabelle relativi al personale Amministrativo tecnico e ausiliario. Sostanzialmente si va verso una conferma dell’impianto precedente con gli aggiustamenti resisi necessari a seguito delle novità introdotte nel contratto integrativo sulla mobilità. Il confronto relativo al personale docente è stato rinviato a martedì 23 maggio.

Indicazioni operative per passaggio da ambito a scuola Le organizzazioni sindacali hanno contestato all’amministrazione l’emanazione di una nota, principalmente per una questione di forma, nella sostanza si condivide lo scadenzario delle procedure che le scuole devono seguire per l’individuazione dei docenti che devono passare da ambito a scuola.

Per la UIL l’accordo è chiaro: l’esame comparativo riguarda esclusivamente i requisiti dei candidati e non tra i candidati stessi. I docenti assegnati d’Ufficio devono essere individuati sulla base del punteggio, della mobilità per i docenti già titolari, del punteggio di merito per i docenti neo assunti. Comunque ogni comunicazione in merito, così come ogni procedura informatizzata, vista la natura pattizia della materia, va concordata con i sindacati. E’ previsto un ulteriore incontro martedì 23 maggio.

Le domande docenti dal 13 aprile al 6 maggio. ATA dal 4 maggio al 24 maggio.

Con questo accordo si limita ogni discrezionalità del dirigente scolastico che dovrà attenersi alla delibera del collegio docenti.
Limitato al minimo il numero dei requisiti.
Le domande docenti dal 13 aprile al 6 maggio.
ATA dal 4 maggio al 24 maggio.
Stiamo predisponendo una scheda dettagliata (che sarà on line a brevissimo).
Pino Turi, Pasquale Proietti e Giuseppe D’Aprile hanno preso parte alla riunione.

Il report dell’incontro al Miur

Dopo il convegno del 14 scorso che ha fatto il punto sulle criticità del settore, oggi è partito il confronto dei sindacati col dipartimento istruzione e formazione del Miur sulle questioni del personale Ata. L’incontro è frutto della richiesta avanzata dalla UIL scuola, insieme agli altri sindacati, per fare il punto sulle numerose questioni irrisolte che si sono stratificate negli anni.

Tra gli argomenti rappresentati l’istituzione dell’organico funzionale e la redistribuzione dell’attuale organico tra i diversi gradi di scuola; la revisione delle norme che limitano le supplenze brevi; l’estensione della figura di Assistente Tecnico nelle scuole di primo ciclo; la ripresa dei processi di mobilità professionale interna; la riattivazione delle procedure per l’attribuzione delle nuove posizioni economiche; l’istituzione delle figure di coordinamento amministrativo e tecnico da implementare nelle “reti di scuole”; il superamento dell’esternalizzazione dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi; l’indizione del bando per i concorsi ordinario e riservato per il profilo di DSGA; l’emanazione dell’atto di indirizzo per i DSGA in reggenza su due scuole; l’ingerenza delle altre amministrazioni sull’organizzazione del lavoro Ata (INPS).

Su quest’ultimo aspetto relativo all’INPS i rappresentati del Miur hanno comunicato che entro fine settimana o all’inizio della prossima ci sarà un incontro con il direttore Generale INPS delle pensioni al fine di individuare soluzioni che evitino l’aggravio di lavoro per le scuole.

Per quanto concerne le indennità dei DSGA per incarichi aggiuntivi l’amministrazione ha comunicato che il MEF non ha ancora certificato le somme relative al 2014/15 e che verrà fatto a breve, quindi il problema dovrebbe essere in via di soluzione.
Per gli anni 2015/16 e 2016/17 il Miur sta lavorando alla relazione tecnica propedeutica all’apertura della sessione negoziale con MEF e funzione Pubblica, ma la soluzione del problema resta molto sullo sfondo.

Blocco supplenze
Su questo argomento, dopo la nota del Miur con la quale si supera, seppur parzialmente, il problema relativo alla sostituzione dei collaboratori scolastici attraverso l’assunzione di responsabilità e la nota che introduce una deroga alla legge nel caso di cessazione in corso d’anno, il Miur si è impegnato a fare una verifica interna per una eventuale emanazione di una specifica nota di chiarimento e su questo a fornire un informativa più puntuale nel prossimo incontro.

Mobilità intercompartimentale
Il Miur ha comunicato che entro il mese di aprile si dovrebbe concludere la procedure di passaggio da altri enti e di conseguenza si dovrebbero liberare i posti fin qui accantonati.

Posizioni economiche
Il Miur ha comunicato di aver già scritto al MEF per chiedere lo sblocco delle 2.828 posizioni economiche sospese.
Per le nuove posizioni sarà necessaria una nuova intesa.
Il Miur si è impegnato a fare una nota per consentire al personale già formato di poter surrogare il personale andato in pensione.

Per la UIL molte questioni possono trovare concreta definizione attraverso il ripristino di istituti contrattuali bloccati, altre con interpretazione analogica ed estensiva di norme che oggi non tengono conto della specificità della scuola, altre attraverso provvedimenti amministrativi o normativi.
Per la soluzione complessiva delle criticità rappresentate serve però un cambio di passo da parte del Miur nell’affrontare i problemi.
Nel corso del prossimo incontro, già fissato per mercoledì 5 aprile, verranno ulteriormente approfonditi i problemi oggetto del confronto odierno e affrontati gli altri.
Per la UIL scuola ha partecipato Pasquale Proietti.

Dalla parte degli ATA

Quella di oggi è una giornata importante che ci vede riuniti in questa prestigiosa sala all’interno della nostra Confederazione.
E’ un luogo speciale ed anche simbolico. Rappresenta il peso della UIL a sostegno delle ragioni degli ATA e di tutti i lavoratori della scuola – ha detto Antonello Lacchei nella sua relazione in apertura dei lavori dell’attivo nazionale che si è svolto oggi a Roma.

Nell’epoca che viviamo dove le rappresentanze sociali vengono messe in discussione e la frammentazione degli interessi collettivi in egoismi particolari sembra essere la ricetta vincente, la UIL Scuola e la UIL si battono per riportare ad unitarietà, concretezza e trasparenza gli interventi sul lavoro pubblico, ripartendo dal contratto, fermo ormai da troppi anni.

Nel corso dei lavori avremo modo di ascoltare le voci e le proposte dei lavoratori e delle RSU che operano nella scuola, in numerosi interventi – di taglio europeo – ai quali seguiranno il contributo del rappresentante dei Ministero e della UIL e le conclusioni del Segretario Generale.

Il mio compito con questa breve introduzione è quello di orientare la discussione per renderla proficua e proiettarla verso le soluzioni ai problemi, piuttosto che lasciare spazio alla loro elencazione. [segue nel link]

Incontro al MIUR sull’aggiornamento delle graduatorie ATA

L’8 febbraio 2017 si è tenuta presso il MIUR una riunione informativa alle organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola sulle procedure di reclutamento del personale ATA e più precisamente sulla predisposizione del concorso per soli titoli per l’anno scolastico 2017/2018 (24 mesi) e sull’ emanazione del Decreto ministeriale con il quale si costituiranno le nuove graduatorie per il conferimento di supplenze gli anni scolastici 2017/18, 2018/19 e 2019/20 (terza fascia). Per la UIL Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.

ATA 24 mesi

I rappresentanti del MIUR hanno anticipato che a giorni verrà pubblicata la circolare che avvierà la procedura. La data di pubblicazione dovrà essere stabilita in raccordo con le altre attività programmate. A seguito di questa nota I Direttori Generali di ciascun Ufficio Scolastico Regionale – con esclusione della regione Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano – emaneranno i relativi bandi per ciascun profilo professionale e per tutte le province di competenza. Le domande dovranno essere inviate in forma tradizionale, anche per posta elettronica certificata, mentre la scelta delle scuole sarà effettuata – in un secondo tempo – on line. Dalla data di pubblicazione di ciascun bando regionale decorrerà il termine di 30 giorni per la presentazione delle domande. Ricordiamo che a tale concorso possono partecipare esclusivamente aspiranti con 24 mesi di servizio prestati nella scuola statale e nel profilo richiesto.

Graduatorie di terza fascia

Successivamente al concorso dei 24 mesi verrà emanato il DM con il quale si costituiranno le nuove graduatorie per il conferimento di supplenze brevi e saltuarie. Anche in questo caso le domande dovranno essere inviate in forma tradizionale, anche per posta elettronica certificata. Per partecipare i candidati dovranno essere in possesso del titolo di studio previsto dal contratto nazionale per il profilo professionale richiesto. Gli interessati possono concorrere per i profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco, infermiere, guardarobiere, addetto alle aziende agrarie, collaboratore scolastico. Le nuove graduatorie di circolo e di istituto sostituiranno integralmente quelle vigenti nel triennio precedente.

La Uil Scuola, ha chiesto di

  • Operare rapidamente per garantire alle scuole il tempo necessario al completamento delle operazioni ed evitare le sovrapposizioni delle scadenze
  • Mettere in condizioni le scuole di non caricare nuovamente i dati presenti al sistema confermandoli.
  • Garantire le nuove graduatorie per l’inizio dell’anno scolastico
  • Non aggiungere nuove certificazioni ai fini del punteggio in quanto non hanno alcuna utilità se non quella di alimentare il mercato dei corsi a pagamento

Pino Turi: rinnovo del contratto per correggere errori Buona Scuola e prevedere immissioni in ruolo ATA

Il segretario generale UIL Scuola, Pino Turi, è intervenuto l’11 novembre presso l’I.T.C. G. “Pareto” di Pozzuoli (NA) all’assemblea sindacale della UIL scuola.

Erano presenti per la UIL Scuola Napoli/Campania anche Luigi Panacea, Salvatore Cosentino e Nicola Cutrignelli.

Legge 107/2015 e le problematiche del personale ATA al centro dell’assemblea che ha visto una numerosa partecipazione del personale della scuola.

Chiaro il messaggio del Segretario: questa legge non funziona nei suoi principi guida e che sia sbagliata si capisce bene dagli effetti che sta producendo.
Situazione talmente chiara da venir segnalata anche nelle recenti affermazioni del Presidente del Consiglio.

L’unica strada per correggere gli errori sarà il rinnovo del contratto scaduto ormai da anni.

Il contratto è infatti un elemento flessibile perché si può adeguare alla realtà.
La legge 107 è, invece, rigida, non guarda alla realtà.
Gli effetti sono evidenti. Il contratto è universale – ha ricordato Turi –  riguarda tutti i lavoratori e non dimentica nessuno.

Altro tema importante affrontato è stato il riconoscimento del ruolo del personale ATA che  – ricorda il Segretario Generale – dalla legge non ha ereditato altro che un sovraccarico di competenze e una riduzione dell’organico.

E” necessario procedere alle immissioni in ruolo – ha ribadito Turi- per la copertura del turnover e alla definizione dei passaggi di qualifica.

Anche per tale personale va programmato un piano, anche pluriennale, che dia certezze e prospettive.

Supplenze: ecco la circolare

Il MIUR con nota 24306 dell’1 settembre 2016 ha fornito ai Direttori Scolastici Regionali le istruzioni ed indicazioni operative relative all’attribuzione delle supplenze al personale scolastico per l’a. s. 2016/17.

Di seguito le novità introdotte rispetto alle indicazioni operative dello scorso anno:

  1. è possibile conferire incarichi a tempo determinato anche ai docenti risultati destinatari di pronunce giudiziali favorevoli del Consiglio di Stato;
  2. i posti del potenziamento non possono essere coperti con personale titolare di supplenze brevi e saltuarie.
    Il dirigente scolastico può effettuare sostituzioni di docenti assenti per la copertura di supplenze temporanee solo fino a 10 giorni con personale dell’organico dell’autonomia in possesso del previsto titolo di studio di accesso.
  3. le domande di messa a disposizione sui posti di sostegno devono essere presentate per una sola provincia da dichiarare espressamente nell’istanza e, qualora pervengano più istanze, i dirigenti scolastici daranno precedenza ai docenti abilitati/specializzati;
  4. relativamente alla scuola primaria i posti, gli spezzoni orari ed i posti part-time che residuino dopo le utilizzazioni del personale di ruolo devono essere integrate con le ore di programmazione da attribuire nei contratti a tempo determinato. Le ore da considerare devono riguardare le sole ore di insegnamento frontale pari a 22 settimanali. A tali ore si aggiungono rispettivamente, 1 ora di programmazione per ogni 11 ore e 2 ore di programmazione per ogni 22 ore. Ne consegue, pertanto, che da 1 a 11 ore si aggiunge un’ ora di programmazione, da 11 a 22 ore si aggiungono 2 ore;
  5. i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo ed A.T.A. presso le istituzioni scolastiche ed educative statali per la copertura di posti vacanti e disponibili non possono superare la durata complessiva di 36 mesi, anche non continuativi.

La UIL Scuola ha segnalato, relativamente a quest’ultimo punto, l’inutilità di ribadire quanto previsto dalla Legge 107/2015, in quanto non solo non rappresenta una problematica imminente ma di urgente intervento normativo.

Esito incontro al MIUR sulle tematiche ata

Nella mattinata di giovedì 26 maggio 2016 si è tenuto l’incontro richiesto dalla FLC CGIL, unitamente agli altri sindacati rappresentativi della scuola, su tutta la gamma delle problematiche ATA che da tempo abbiamo posto all’attenzione delle forze politiche e dell’Amministrazione. Continua a leggere

Part – time agli statali anziani?

La legge n°208 del 28.12.2015 (Legge di Stabilità 2016) all’art. 1 comma 284 ha stabilito che, nel settore privato e fino al 2018, il personale che andrà in pensione per vecchiaia (anni 66 e mesi 7) ha facoltà di ridurre il proprio orario di lavoro dal 40 al 60% e avere lo stipendio rapportato alla percentuale di part time che sceglie.
Dal punto di vista pensionistico, però, la parte di servizio non lavorata viene coperta da contribuzione figurativa e, pertanto, il calcolo della pensione verrà effettuato come se il lavoratore avesse svolto servizio a tempo pieno.

Nel disegno di Legge c.d. “milleproroghe” è stato inserito un emendamento che estende anche ai lavoratori statali ciò che è stato stabilito per il settore privato, si potrebbe aprire, anche al personale della scuola una finestra per rendere meno pesanti gli ultimi due-tre anni di servizio, prima di andare in pensione per vecchiaia. Il condizionale è d’obbligo per evitare facili illusioni .

L’emendamento votato riguarda unicamente alle pensioni di vecchiaia (66 anni e 7 mesi) e, per essere ancora più chiari, è rivolto a tutti coloro (maschi e femmine) che al 31.12.2016 posseggono un’età anagrafica di anni 64 e mesi 7. Bisogna ricordare, inoltre,  che il requisito si dovrà possedere senza arrotondamenti.

Si dovrà attendere la pubblicazione del Decreto Ministeriale  entro il 31.03.2016, per conoscere se e come potrà essere applicato al personale della scuola, nel cui comparto l’istituto del part-time ha una sua precisa normativa.

Si prevedono oltre 250.000 domande

UNA MOBILITA’ STRAORDINARIA

In primo luogo per i numeri: si prospettano circa 250 mila domande di trasferimento. Alle 100 mila che vengono presentate in media ogni anno vanno aggiunte quelle che potranno essere presentate dagli insegnanti neo assunti.
Per la prima volta si prevede una mobilità per alcuni neo assunti su tutto il territorio nazionale.
Questa volta non ci sarà il vincolo triennale per chi richiede trasferimento.

ITER
Dopo la firma del contratto lo stesso passerà in visione alla Funzione Pubblica.Il Miur predisporrà quindi l’ordinanza e i modelli di domanda.
Dalla pubblicazione dell’ordinanza si hanno 20 – 30 giorni di tempo per presentare la domanda.

CHI SI MUOVE
Si possono prevedere molti rientri da Nord a Sud dei cosiddetti docenti “immobilizzati” che, prima dei neo assunti in fase B e C da GAE, avranno la possibilità di occupare i posti compresi quelli del potenziamento.

LE NOVITA’
Per i trasferimenti, anche tra province diverse, andranno calcolati anche i posti del potenziamento quindi tutto l’organico dell’autonomia (non soltanto le cattedre in organico di diritto).
Viene introdotta una deroga al vincolo triennale per i trasferimenti interprovinciali.
Chi non poteva muoversi per tre anni, potrà farlo.
Gli ambiti vengono definiti come realtà amministrativo-territoriale.
Gli uffici scolastici regionali stanno definendo la loro costituzione. Dovrebbero essere circa 380.

LE PAROLE CHIAVE
Titolarità di sede = è la scuola dove si insegna e dove si chiede di essere trasferiti. Posto definito.
Ambito = realtà amministrativo-territoriale.
Deroga = le norme contrattuali agiscono in virtù di deroghe ai vincoli posti dalla legge

COME E’ CAMBIATO IL QUADRO DI RIFERIMENTO
Il negoziato contrattuale ha permesso di mantenere la titolarità di sede per tutta la fase provinciale dei trasferimenti e dei passaggi di ruolo.
Chi non richiede trasferimento provinciale mantiene la titolarità nell’attuale scuola.
Chi  richiede trasferimento o passaggio provinciale avrà la sua sede di servizio.
Tale possibilità è prevista anche per i trasferimenti e per passaggi interprovinciali per gli immessi fino al 2014 -15 per il primo ambito.
Nella tabella di valutazione titoli è stato aggiunto un punteggio per chi è in possesso del CLIL.

 

Rischi per la chiusura

La Uil Scuola preliminarmente chiede la verifica dell’intesa del 25 gennaio.

L’incontro odierno è stato utile per definire il testo in vista della probabile firma prevista per mercoledì 10 febbraio.
Restano irrisolto:

  1. il problema della mobilità professionale che, coerentemente con l’intesa, deve poter operare sul 25% di tutti i posti vacanti e disponibili, con titolarità di scuola;
  2.  il problema del personale docente nominato da graduatoria di merito in fase B chedeve poter avere le stesse opportunità della fase C nella fase dei trasferimenti partecipando al movimento a partire dal primo ambito scelto, così come è previsto per i docenti nominati da graduatoria di merito in  fase C .

Abbiamo chiesto, inoltre, che i docenti già di ruolo nell’anno scolastico 2014/15 che nella mobilità interprovinciale ottengono il trasferimento sul primo ambito, possanoscegliereanche di indicare un ordine di preferenza tra le scuole dell’ambito.
Dalle risposte dell’Amministrazione, dipenderàl’esito finale del negoziato.

Mobilità per ora nulla di fatto

Nel corso del previsto incontro di contrattazione con i rappresentanti del Miur, la UIL scuola, pur apprezzando lo sforzo realizzato dall’amministrazione, ritiene che non ci siano al momento le condizioni per firmare un contratto che dia equità e parità di trattamento ai lavoratori.

Mentre si è riscontrata nella prima e seconda fase, quella del livello provinciale delle operazioni di mobilità,  una convergenza di massima, nella terza fase , quella interprovinciale, si registra, invece, una posizione rigida dell’amministrazione che amplia gli elementi di  disparità di trattamento del personale interessato, del tutto inaccettabile.

Per la UIL scuola è fondamentale che anche nella mobilità di terza fase, quella tra province diverse, sia possibile per tutto  il personale interessato,  poter scegliere la scuola di titolarità, in deroga ad ogni vincolo derivante da vecchie e nuove normative che male si conciliano con la fase di mobilità che è straordinaria per volontà diretta della stessa legge 107/2015.

Un nuovo incontro è previsto per domani 12 gennaio.
Per la UIL scuola hanno partecipato Proietti, Lacchei e D’Aprile.

Gli Ata sono una componente essenziale dell’autonomia e vanno inclusi nei processi di riforma

In data 5 novembre 2015 si è tenuta una riunione tra la Direzione del Personale del MIUR e le Organizzazioni sindacali scuola sui criteri di ripartizione delle dotazioni organiche ATA per l’anno scolastico 2016/17. Per la UIL Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.

I rappresentanti del ministero hanno manifestato la volontà di rivedere le modalità con cui vengono assegnati i posti alle scuole, anche alla luce di quanto potrebbe essere introdotto nella nuova legge di Stabilità, e si sono impegnati a fornire i dati complessivi dell’organico di diritto e di quello di fatto.

La UIL Scuola, nel ribadire le posizioni più volte espresse sulla necessità di un diverso modo di gestione dell’organico, ha espresso:

  • la necessità di dare seguito agli impegni del Sottosegretario Faraone sul ripristino del 2020 posti in organico di diritto tagliati dalla legge di stabilità 2015 ed al superamento delle limitazione delle supplenze brevi
  • L’urgenza di un intervento che consenta l’istituzione dell’organico potenziato anche dei profili ATA che, per le specificità delle loro azioni, concorrono alla realizzazione degli obiettivi didattici e gestionali della scuola autonoma, con la necessaria flessibilità.
  • l’assoluta indisponibilità ad affrontare la materia sulla base della assegnazione dei posti costruita sui tetti prestabiliti, senza verificare le ricadute sul servizio e le possibili modalità di riorganizzazione del personale.

E’ del tutto evidente che non si può gestire la nuova realtà della scuola italiana con criteri vecchi di decenni.

Per la UIL, per una nuova distribuzione dei posti si deve partire dalle effettive necessità delle scuole e dall’individuazione dei nuovi carichi di lavoro per consentire ai lavoratori di operare in un quadro di certezze e di tutele ed alle scuole di dare risposte di qualità adeguate alla domanda e ai bisogni dell’utenza.

E’ ormai inderogabile l’istituzione di posti d’area C e l’estensione dell’area tecnica in ogni scuola per mettere in atto quella didattica laboratoriale che la vera sfida del piano nazionale della scuola digitale e per dare funzionalità alle reti di scuole

Per queste regioni la UIL ha chiesto con forza garanzie sulla funzionalità delle scuole programmando per tempo gli interventi strutturali sull’organico riportando nell’organico di diritto i posti in deroga che si rendono necessari ogni anno per consentire il corretto funzionamento delle scuole anche in presenza delle esternalizzazione dei servizi e della concentrazione di personale inidoneo.

Attraverso contatti informali abbiamo ricevuto informazioni su due questioni molto importanti che riguardano il personale

Posizioni economiche ATA

È in corso l’interlocuzione tra la direzione dei sistemi informativi  del MIUR e Noi Pa per la trasmissione dei nominativi delle posizioni sboccate a partire da gennaio 2015 e quella tra il MIUR ed il MEF per la liquidazione delle circa 3000 posizioni ancora non liquidate, relative al triennio 2011 – 2013.

Pagamento supplenze brevi

In questi giorni sarebbero state superate le difficoltà tecniche che impedivano la liquidazione delle supplenze brevi; che nel corso delle prossime settimane verranno messe in pagamento.

E’ stata fatta la legge, ora bisogna far funzionare le scuole

La chiave di lettura è sempre quella della scuola dell’autonomia. Bisogna partire da lì.  Solo l’apertura di un confronto vero,  costante e costruttivo con le organizzazioni sindacali,  potrà consentire, se ci sarà volontà politica, attraverso dell’esercizio delle deleghe che la legge stessa assegna all’Esecutivo, di porre rimedio alle incongruenze della legge e cercare le soluzioni che consentano alle scuole il buon funzionamento e al personale della scuola di vedere riconosciuto il valore del lavoro a scuola.

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