Situazione Organico del Personale ATA

Spett/le Ministra dell’ Istruzione

Sen. Valeria Fedeli

Alla Dott.ssa Rosa De Pasquale
Capo Dipartimento per l’Istruzione

alla Dott.ssa Maddalena Novelli
Direttore Generale del Personale Scolastico
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

e, p.c. ai Colleghi ATA

Loro Sedi

Oggetto: Situazione Organico del Personale ATA.

Il 13 Giugno u.s. si è tenuto il 2° tavolo di informativa sulle dotazioni organiche ATA per l’anno scolastico 2017/18, che purtroppo ha evidenziato come non ci sia l’intenzione da parte della Vostra Spett/le Amministrazione di aumentarle, anzi c’è addirittura l’ipotesi di previsione di un calo di 32 posti per non andare oltre il tetto previsto dal MEF che impone sempre i suoi diktat senza considerare tutte le problematiche legate a simili parametri.

Lunedi 19 Giugno u.s. avete avuto un incontro con le OO.SS. firmatarie di Contratto sulle dotazioni organiche ATA per l’a.s. 2017/2018, nel quale avete fornito il numero dei titolari per quanto riguarda gli Assistenti Amministrativi e i Collaboratori Scolastici, aggiornato con le cessazioni registrate al 15 giugno 2017 al SIDI.

La Feder.ATA, unico Sindacato veramente esperto in problematiche ATA, forte del grande consenso mediatico e dei numerosi sostenitori riguardo le proposte rivendicate per il Personale ATA, ha chiesto più volte di essere consultata per le problematiche del nostro settore lavorativo, ci auguriamo che presto avvenga un colloquio, con l’inizio di una fattiva e costruttiva collaborazione. Continua a leggere

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Scuole senza personale Ata

Dopo il taglio di 47mila posti, voluti dal dimensionamento di Tremonti-Gelmini, segue quello di altri  2.020 unità di personale Ata, voluto dall’attuale governo che continua a centellinare gli incarichi. Secondo Anief in tutta la Sicilia l’organico è stato implementato di soli 80 posti, in Lombardia di 239 in deroga ma non bastano, comunque, a sopperire il taglio dei 392 del 2015.

E tutto questo a fronte di una mole consistente di lavoro in più, mentre l’amministrazione continua a tenere nascosti migliaia e migliaia di posti liberi.

Dopo due anni di blocco del turn over, per via del mai compiuto assorbimento dei lavoratori delle province, le 10mila assunzioni annunciate in estate dal sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, si sono perse le tracce.

Nella logica degli annunci incompiuti, precisa sempre Anief,  vi è anche il promesso concorso per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, a fronte del “potenziamento” degli istituti, con circa 50mila nuovi docenti assunti a supporto di progetti e attività.

Anche questo concorso deve essere fatta con estrema celerità: dai calcoli di Anief risulta, infatti, che mancano nelle nostre scuole circa 1.400 Dsga, un numero vicino a quello delle vacanze dei dirigenti scolastici, per i quali si rimane fermi ad una bozza del bando di concorso, tra l’altro anche con diversi punti da rivedere. Non si hanno notizie, infine, sul concorso per assumere il ruolo di Coordinatore Amministrativo che ha competenze superiori agli altri amministrativi e che, al bisogno, sostituisce il Dsga

Ma quale incremento del personale ATA, tagliato il 20% dei posti!

Personale ATA cresciuto in questi anni del 12,2%? Il dato, che si dice ripreso dalla relazione della Corte dei Conti sul Pubblico Impiego, compare oggi su Repubblica e appare a dir poco stupefacente, tanto che l’articolista aggiunge una chiosa (“e questo non si era mai detto”) che sarebbe del tutto comprensibile se il dato fosse vero. Purtroppo non lo è, si tratta di un’autentica svista (non l’unica, peraltro) nella lettura dei dati riportati in una tabella che registra, nel periodo 2008-2014, l’avvenuto incremento dei posti ATA coperti con contratto a tempo indeterminato. Peccato che tale incremento avvenga in un contesto di complessiva riduzione dei posti in organico, scesi (sempre stando ai dati della Corte dei Conti) dai 245.485 del 2008 ai 206.170 del 2014. Questa, ahimé, la vera realtà, che una lettura attenta dei numeri restituisce impietosamente. E la discesa purtroppo non si è arrestata, se i posti in organico di diritto del personale ATA per il prossimo anno scolastico sono ulteriormente diminuiti, scendendo a 203.534. Continua a leggere

Personale ATA, il malcontento dopo i tagli alle dotazioni organiche

Onorevoli Ministri,

con nota n. 0017763 del 30 Giugno 2016 avete trasmesso alle Scuole Italiane lo schema del Decreto Interministeriale organici ATA 2016, che “determina le dotazioni organiche ATA per gli anni scolastici 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019 con eventuale revisione annuale”.

Purtroppo si evince che sono stati confermati i tagli preannunciati, nonostante un incremento di 8.687 alunni. Continua a leggere

La lenta scomparsa degli ATA

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

On. MATTEO RENZI

Al Ministro dell’Istruzione

Sen. STEFANIA GIANNINI

Al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Uffici di diretta collaborazione dell’On.le Ministro

Unità Relazioni Sindacali

Al Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione

On. Marianna Madia

e, p.c. A tutto il Personale A.T.A. delle Istituzioni Scolastiche Italiane di ogni ordine e grado

Oggetto: LA LENTA MORTE DEGLI A.T.A.

Onorevoli Ministri,

l’Onorevole Francesca Puglisi in un emendamento al DDL Scuola e Università stabilisce che le scuole potranno stipulare contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co) per svolgere le mansioni tipiche degli Assistenti Amministrativi e degli Assistenti Tecnici a partire dall’anno scolastico 2016/2017. Continua a leggere

Segreterie, lavoratori con contratti di collaborazione, stanziati 6.528.300,57 euro per l’anno 2016 e 13.056.601,13 euro per l’anno 2017.Vergogna all’italiana

E’ stato presentato dalla responsabile scuola del Patito Democratico, nonché relatrice del provvedimento “Decreto scuola”, un emendamento che riguarda l’istituzione di un fondo per i lavoratori delle segreterie didattiche ed amministrative delle istituzioni scolastiche statali

Il testo dell’emendamento Continua a leggere

Organici scuola 2015/2016: personale ATA, il no della Conferenza Unificata alla conferma dei tagli

Il parere negativo della Conferenza Unificata allo schema di decreto del Miur e del Mef sui 2.020 tagli alle dotazioni organiche ATA per l’a.s. 2015/2016 non fa altro che confermare la drammaticità in cui versano i servizi scolastici a causa delle politiche scellerate del governo Renzi sul personale ATA. Continua a leggere

Ata, ecco i tagli per quest’anno: meno 2mila posti in organico, e altri 12mila «accantonati»

Meno 2.020 posti. Per l’organico del personale «Ata» per quest’anno scatta il taglio previsto dalla legge di Stabilità 2015, che farà risparmiare al Miur poco più di 50 milioni di euro l’anno. Gli assistenti amministrativi, in tutt’Italia, calano di 1.165 posti (-173 in Lombardia, -133 in Campania); i collaboratori scolastici si riducono di 884 posizioni; mentre i Dsga, complessivamente, guadagnano 29 posti. Continua a leggere

Personale Ata ancora nel mirino, in arrivo altri tagli all’organico. Anief si appella al personale: dite no agli straordinari

Nelle commissioni Cultura del Parlamento si stanno rivedendo i criteri di assegnazione dei posti in rapporto agli alunni iscritti. Si tratta di un provvedimento che deriva dal decreto Interministeriale Miur-Mef del giugno 2014 sulla nuova dotazione organica del personale Ata, che aveva a sua volta recepito la riduzione del 17% della consistenza dell’a.s. 2007/08 (in applicazione della Legge Gelmini 133/2008). Alla base dei tagli, c’è un processo di informatizzazione e di de-materializzazione mai condotto in porto. Quindi, per far evidenziare il dramma che produrrebbero ulteriori riduzioni di amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici, è bene che i dipendenti interessati si oppongano a qualsiasi richiesta di lavoro o prestazioni oltre quelle ordinarie. Di recente, la Cassazione ha dichiarato legittimo il rifiuto del dipendente pubblico a svolgere ore di lavoro extra. Continua a leggere

Mobilità, dopo le offerte scatta la fase delle preferenze

Il Governo stringe i tempi e impone un’accelerazione al processo di ricollocazione dei dipendenti in soprannumero degli enti di area vasta e della Croce Rossa, tentando di recuperare il ritardo accumulato. Con un comunicato del 12 febbraio, la Funzione Pubblica aveva riaperto la possibilità di aggiungere domanda di mobilità da parte delle Province e delle Città metropolitane. Tempo a disposizione: una settimana, scadenza 19 febbraio. Peggio è andata alla Croce Rossa. Anche per questa sono stati riaperti i termini per aggiungere nuovi soprannumerari sul portale Mobilità. Il relativo comunicato è datato 16 febbraio e l’ultimo giorno utile per concludere l’operazione è fissato sempre nel 19 febbraio. Quindi, solo quattro giorni sono stati assegnati alla Cri. Ed ora? Continua a leggere

Sindacati: per ATA piano assunzione e stop taglio agli organici

I sindacati hanno organizzato per il 19 febbraio un’assemblea in orario di servizio per il personale ATA, come avvio di una campagna di mobilitazione.

FLC  Cgil,  CISL  Scuola,  UIL  Scuola,  SNALS-Confsal  e  GILDA-Unams chiedono al Governo:

  1. Un piano di assunzioni e l’istituzione dell’organico funzionale;
  2. l’abrogazione delle norme che tagliano gli organici, che limitano le supplenze brevi e congelano il turn over;
  3. l’estensione della figura di Assistente Tecnico in ogni scuola;
  4. il superamento dell’esternalizzazione dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi;
  5. il pagamento e ripristino delle posizioni economiche non liquidate;
  6. la ripresa della mobilità professionale tra le aree l’indizione del bando per i concorsi ordinario e riservato al profilo di Dsga;
  7. Il pagamento della indennità ai Dsga in reggenza su due scuole;
  8. il superamento delle disfunzioni croniche del sistema informativo Sidi e la corretta interpretazione delle leggi e delle norme contrattuali

Personale ATA: avvio della mobilitazione unitaria

Sono troppe le questioni del personale ATA che hanno carattere di assoluta e specifica urgenza e che richiedono una soluzione da molto tempo.

Per questa ragione, FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal e GILDA-Unams hanno rilanciato la mobilitazione del settore.

Si comincerà da venerdì 19 febbraio 2016 con la convocazione in orario di servizio di assemblee in tutte le scuole del Paese.

Nel corso del presidio e flash mob unitario del 22 ottobre 2015 avevamo presentato una piattaforma rivendicativa unitaria su tutte le questioni ATA irrisolte e sulla maggior parte di queste, il Ministero si era impegnato a trovare una soluzione per via politica o amministrativa.

Le ricordiamo di seguito:

  • le 3.000 posizioni economiche, che dovevano essere ripristinate entro la fine dell’anno, non sono state ancora pagate
  • gli emendamenti per il reintegrazione dei tagli di organico e per l’abolizione delle restrizioni alle supplenze non sono stati accolti
  • l’intervento del Miur, per via amministrativa col Mef almeno per quanto riguarda il conferimento delle supplenze lunghe, a tutt’oggi non c’è stato
  • la revisione dei criteri per la determinazione dell’organico del personale Ata, così come l’introduzione in via sperimentale del profilo tecnico nelle scuole del primo ciclo, non sono stati avviati
  • la richiesta per l’ottenimento delle risorse per i concorsi di DSGA, ritenuta una criticità da superare soprattutto nelle regioni dove non c’è esubero, non risulta sia stata avanzata
  • lo sblocco per le immissioni in ruolo sul turn over, che abbiamo chiesto da dicembre, non è stato raggiunto;
  • l’atto di indirizzo per il pagamento dell’indennità di reggenza ai DSGA su due scuole per l’anno passato e per quest’anno non è stato emanato
  • la convocazione periodica del tavolo tecnico sulla semplificazione per risolvere le disfunzionalità del sistema centrale e l’interpretazione delle norme contrattuali sembra essersi arenata nel porto delle nebbie burocratiche.

A distanza di tre mesi quelle richieste non hanno trovato alcuna soddisfacente risposta. Nel frattempo il personale ATA è stato lasciato da solo da parte dell’Amministrazione e sempre più a ranghi ridotti  a far fronte al continuo aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro!

E’ nostra intenzione continuare la mobilitazione per tutte le questioni aperte e, se non ci saranno risposte soddisfacenti, che diano in modo concreto riconoscimento e valore al lavoro ATA, assieme alla rivendicazione del rinnovo contrattuale, la porteremo dentro e fuori le scuole, prevedendo più incisive azioni di lotta.

Posizioni economiche ATA: il MIUR non mantiene gli impegni per gli arretrati

Ancora una volta l’Amministrazione centrale, persa nelle sua indolenza burocratica, non sta mantenendo gli impegni presi il 14 gennaio scorso, di riattivare il flusso informatico per trasmettere gli elenchi dei lavoratori ATA al MEF e pagare così il compenso dovuto ai titolari di 3000 posizioni economiche con la mensilità di febbraio 2016.

Di questo siamo stati informati stamane 28 gennaio dal MIUR. Continua a leggere

Firenze: Cgil e Cisl, Buona scuola o scuola “alla buona”?

(AGENPARL)- Firenze 02 dic  2015 –  Nelle scuole fiorentine, per la carenza dei collaboratori scolastici, si vivono situazioni di emergenza nei servizi di pulizia e nell’assistenza degli alunni e dei disabili. In passato è successo che siano stati i lavoratori socialmente utili o addirittura il cuoco della mensa ad aprire le scuole. Quest’anno, per farlo, ci sono collaboratori scolastici che aprono più di un istituto nella stessa mattina, e a volte può toccare anche ai docenti referenti. Nel comprensivo di Fiesole succede anche che nella mezz’ora di pausa degli assistenti la Direzione sconsigli agli insegnanti di mandare i bimbi in bagno, o in alternativa di accompagnarli e cercare compresenze coi colleghi. E ancora: si rischiano ritardi nel pagamento degli stipendi e negli adempimenti amministrativi perché per le segreterie non sono previste supplenze.

Sono solo alcuni dei disagi (sventati spesso grazie a soluzioni straordinarie e poco ortodosse adottate caso per caso grazie alla disponibilità dei lavoratori) emersi oggi all’assemblea del personale Ata delle scuole fiorentine (dove il personale Ata è ridotto di una quarantina di unità rispetto all’anno scorso), organizzata nell’auditorium di Cisl Toscana in via Dei da Flc Cgil, Cisl Scuola, Snals Confsal e Cobas Firenze. Per questo, Paola Pisano (Flc Cgil Firenze) e Claudio Gaudio (Cisl Scuola Firenze) chiedono “al Ministero e all’Usr di aumentare il numero dei collaboratori scolastici, non si tratta neanche di grandi numeri. E poi occorre dare la possibilità di sostituirli: basta col blocco delle nomine dei supplenti per i primi sette giorni di assenza. Ma questa è Buona Scuola o scuola alla buona?”. Aggiungono i due sindacalisti: “Ci rivolgiamo anche ai sindaci del territorio: fate questa battaglia con noi. Anche perché serve anche una riflessione sui plessi: non siamo certo noi quelli che vogliono chiudere le scuole o ridurre la presenza delle stesse nel territorio, ma con questi numeri di personale Ata è dura tenere aperti e si rischiano accorpamenti. Ma se lo Stato ci crede, deve aumentare il personale dei collaboratori scolastici”.

Gli Ata sono una componente essenziale dell’autonomia e vanno inclusi nei processi di riforma

In data 5 novembre 2015 si è tenuta una riunione tra la Direzione del Personale del MIUR e le Organizzazioni sindacali scuola sui criteri di ripartizione delle dotazioni organiche ATA per l’anno scolastico 2016/17. Per la UIL Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.

I rappresentanti del ministero hanno manifestato la volontà di rivedere le modalità con cui vengono assegnati i posti alle scuole, anche alla luce di quanto potrebbe essere introdotto nella nuova legge di Stabilità, e si sono impegnati a fornire i dati complessivi dell’organico di diritto e di quello di fatto.

La UIL Scuola, nel ribadire le posizioni più volte espresse sulla necessità di un diverso modo di gestione dell’organico, ha espresso:

  • la necessità di dare seguito agli impegni del Sottosegretario Faraone sul ripristino del 2020 posti in organico di diritto tagliati dalla legge di stabilità 2015 ed al superamento delle limitazione delle supplenze brevi
  • L’urgenza di un intervento che consenta l’istituzione dell’organico potenziato anche dei profili ATA che, per le specificità delle loro azioni, concorrono alla realizzazione degli obiettivi didattici e gestionali della scuola autonoma, con la necessaria flessibilità.
  • l’assoluta indisponibilità ad affrontare la materia sulla base della assegnazione dei posti costruita sui tetti prestabiliti, senza verificare le ricadute sul servizio e le possibili modalità di riorganizzazione del personale.

E’ del tutto evidente che non si può gestire la nuova realtà della scuola italiana con criteri vecchi di decenni.

Per la UIL, per una nuova distribuzione dei posti si deve partire dalle effettive necessità delle scuole e dall’individuazione dei nuovi carichi di lavoro per consentire ai lavoratori di operare in un quadro di certezze e di tutele ed alle scuole di dare risposte di qualità adeguate alla domanda e ai bisogni dell’utenza.

E’ ormai inderogabile l’istituzione di posti d’area C e l’estensione dell’area tecnica in ogni scuola per mettere in atto quella didattica laboratoriale che la vera sfida del piano nazionale della scuola digitale e per dare funzionalità alle reti di scuole

Per queste regioni la UIL ha chiesto con forza garanzie sulla funzionalità delle scuole programmando per tempo gli interventi strutturali sull’organico riportando nell’organico di diritto i posti in deroga che si rendono necessari ogni anno per consentire il corretto funzionamento delle scuole anche in presenza delle esternalizzazione dei servizi e della concentrazione di personale inidoneo.

Attraverso contatti informali abbiamo ricevuto informazioni su due questioni molto importanti che riguardano il personale

Posizioni economiche ATA

È in corso l’interlocuzione tra la direzione dei sistemi informativi  del MIUR e Noi Pa per la trasmissione dei nominativi delle posizioni sboccate a partire da gennaio 2015 e quella tra il MIUR ed il MEF per la liquidazione delle circa 3000 posizioni ancora non liquidate, relative al triennio 2011 – 2013.

Pagamento supplenze brevi

In questi giorni sarebbero state superate le difficoltà tecniche che impedivano la liquidazione delle supplenze brevi; che nel corso delle prossime settimane verranno messe in pagamento.