Il MIUR convoca i sindacati sulle problematiche del personale ATA

Sollecitata dalla Cisl Scuola e dalle altre sigle nel corso dell’informativa svoltasi oggi sulle reti scolastiche, è arrivata in serata dal MIUR la convocazione dei sindacati per un incontro in cui affrontare, come richiesto, le numerose problematiche del personale ATA. La data fissata per l’incontro è quella di mercoledì 22 marzo.

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Graduatorie d’istituto docenti e ATA: il 21 marzo 2017 riprende il confronto

Il 21 marzo 2017 sono previsti due incontri al MIUR sui prossimi bandi per le graduatorie d’istituto sia dei docenti/educatori che del personale ATA.

Durante il confronto ribadiremo le posizioni già espresse negli incontri precedenti (docenti e ATA) e solleciteremo una rapida pubblicazione per garantire le nuove graduatorie fin dall’inizio del prossimo anno scolastico.

Incontro al MIUR sull’aggiornamento delle graduatorie ATA

L’8 febbraio 2017 si è tenuta presso il MIUR una riunione informativa alle organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola sulle procedure di reclutamento del personale ATA e più precisamente sulla predisposizione del concorso per soli titoli per l’anno scolastico 2017/2018 (24 mesi) e sull’ emanazione del Decreto ministeriale con il quale si costituiranno le nuove graduatorie per il conferimento di supplenze gli anni scolastici 2017/18, 2018/19 e 2019/20 (terza fascia). Per la UIL Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.

ATA 24 mesi

I rappresentanti del MIUR hanno anticipato che a giorni verrà pubblicata la circolare che avvierà la procedura. La data di pubblicazione dovrà essere stabilita in raccordo con le altre attività programmate. A seguito di questa nota I Direttori Generali di ciascun Ufficio Scolastico Regionale – con esclusione della regione Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano – emaneranno i relativi bandi per ciascun profilo professionale e per tutte le province di competenza. Le domande dovranno essere inviate in forma tradizionale, anche per posta elettronica certificata, mentre la scelta delle scuole sarà effettuata – in un secondo tempo – on line. Dalla data di pubblicazione di ciascun bando regionale decorrerà il termine di 30 giorni per la presentazione delle domande. Ricordiamo che a tale concorso possono partecipare esclusivamente aspiranti con 24 mesi di servizio prestati nella scuola statale e nel profilo richiesto.

Graduatorie di terza fascia

Successivamente al concorso dei 24 mesi verrà emanato il DM con il quale si costituiranno le nuove graduatorie per il conferimento di supplenze brevi e saltuarie. Anche in questo caso le domande dovranno essere inviate in forma tradizionale, anche per posta elettronica certificata. Per partecipare i candidati dovranno essere in possesso del titolo di studio previsto dal contratto nazionale per il profilo professionale richiesto. Gli interessati possono concorrere per i profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco, infermiere, guardarobiere, addetto alle aziende agrarie, collaboratore scolastico. Le nuove graduatorie di circolo e di istituto sostituiranno integralmente quelle vigenti nel triennio precedente.

La Uil Scuola, ha chiesto di

  • Operare rapidamente per garantire alle scuole il tempo necessario al completamento delle operazioni ed evitare le sovrapposizioni delle scadenze
  • Mettere in condizioni le scuole di non caricare nuovamente i dati presenti al sistema confermandoli.
  • Garantire le nuove graduatorie per l’inizio dell’anno scolastico
  • Non aggiungere nuove certificazioni ai fini del punteggio in quanto non hanno alcuna utilità se non quella di alimentare il mercato dei corsi a pagamento

Il 10 gennaio è una giornata importante per il contratto sulla mobilità

Martedì 10 gennaio riprende tra Miur e Sindacati il confronto per discutere del contratto sulla mobilità 2017/2018.Dopo l’accordo politico raggiunto il 29 dicembre2016, si incomincia a parlare dei problemi tecnici da risolvere in questo contratto della mobilità.

Il fatto che si sia raggiunto un accordo politico non significa che la strada dell’accordo sia in discesa o addirittura a portata di mano. Si presume che per la gravità degli argomenti in discussione, ci vorrà almeno una settimana prima di chiudere definitivamente questa partita.

Come prima cosa si dovrà disporre la norma che riguarda la deroga al vincolo triennale per tutti i docenti, sia quelli che hanno stipulato un contratto triennale con una scuola perché titolari di ambito, sia quelli che entrati in ruolo entro il primo settembre 2015 sarebbero vincolati alla provincia di titolarità e con tale svincolo sarebbero liberi di muoversi anche fuori provincia oltre che in provincia.

Poi si dovrà normare la questione delle 15 preferenze di cui fino a 5 scuole e il resto ambiti o nel caso dell’interprovinciale anche province. Non dovrebbero esistere più differenze di numero di preferenze tra secondaria, primaria e infanzia. In buona sostanza anche i docenti della primaria e dell’infanzia potranno mettere più ambiti e più province nel limite delle 15 preferenze.

Si dovrà chiarire che la mobilità professionale, ovvero i passaggi di cattedra e quelli di ruolo si effettueranno soltanto sul 10% dei posti disponibili. Questo 10% è la percentuale massima della mobilità professionale sia a livello provinciale che interprovinciale. Sarà molto complicato per il 2017/2018 ottenere un passaggio di cattedra o di ruolo.

Per quanto attiene l’individuazione dei docenti soprannumerari e la composizione delle graduatorie interne d’Istituto, si dovranno stabilire i criteri con cui graduare i docenti titolari su scuola e quelli titolari su ambito. Il Miur vorrebbe creare due graduatorie distinte e separate, a perdere il posto per prima sarebbero i titolari su ambito. Ma è prudente attendere i passaggi contrattuali, prima di fare le dovute considerazioni.

Poi bisognerà decidere se il servizio pre ruolo varrà come servizio effettivo per lo svincolo del quinquennio di sostegno. Invece appare ormai acclarato che il servizio di pre ruolo ( in qualsiasi ordine o grado di scuola prestato) o il servizio prestato in altro ruolo avrà lo stesso punteggio del servizio di ruolo prestato nel ruolo di attuale appartenenza.

È da specificare che il servizio pre ruolo e quello prestato in altro ruolo varrà uguale a quello prestato nel ruolo di attuale appartenenza solo per la mobilità volontaria, mentre le cose resteranno come in passato per la mobilità d’ufficio e per le graduatorie interne per l’individuazione die perdenti posto.

Contratto, accordo su 85 euro d’aumento, più spazio a contrattazione e assunzioni precari

Potrebbe arrivare a momenti l’accordo tra la parte pubblica e i sindacati rappresentativi sul rinnovo del contratto, fermo da ormai sette anni.

Nella mattinata del 24 novembre, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil hanno iniziato una riunione-fiume con il ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia. Continua a leggere

Richiesto unitariamente un incontro urgente alla ministra Giannini sulle problematiche del personale ATA

I segretari generali dei sindacati scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal hanno inviato alla ministra Giannini e al Capo di Gabinetto dott. Fusacchia una richiesta di incontro urgente sulle problematiche riguardanti l’area del personale ATA. Di seguito il testo della lettera: Continua a leggere

Gissi: dal Miur aperture su organici e assunzioni ATA

“Qualche apertura interessante su organici e assunzioni del personale ATA, restano invece piuttosto vaghe le soluzioni sul problema dei trasferimenti sbagliati, questione che ha  avuto pesanti ricadute sul regolare avvio dell’anno scolastico e che tocca il vissuto e i diritti di migliaia di persone”.

Queste le prime osservazioni di Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola, dopo l’incontro di oggi fra Sindacati e Ministro.

La Gissi valuta positivamente anche la disponibilità del Miur a stabilire un calendario di incontri sui tre temi principali al centro del confronto:

1) organici, dove c’è l’impegno a sostenere la richiesta di consolidare in organico di diritto 25.000 posti di docenti oggi funzionanti solo in organico di fatto, dando più stabilità e continuità alle cattedre; inoltre un piano straordinario di stabilizzazioni per il personale ATA

2) Chiamata diretta dei docenti, con impegno a riprendere il confronto interrotto a fine luglio per trovare modalità condivise che assicurino trasparenza e oggettività.

3) Nuovo contratto

Il primo incontro verrà fissato dopo il 20 ottobre.

Personale ATA: resoconto incontro politico col sottosegretario Faraone

Martedì 2 agosto 2016 alle ore 15.00 si è tenuto l’incontro politico col sottosegretario Faraone, chiesto dalla FLC CGIL assieme agli altri sindacati per affrontare alcune pressanti e urgenti questioni ATA. All’incontro è intervenuto anche il Segretario generale della FLC CGIL Domenico Pantaleo. Continua a leggere

Rinnovo contratti pubblici: la Ministra Madia convoca i sindacati

Finalmente è arrivata, per martedì 26 luglio 2016, la convocazione che avevamo anticipato circa un mese fa. E cioè quando la Ministra Marianna Madia, in occasione del Forum nazionale della Cgil sulla riforma della Pubblica amministrazione, aveva annunciato un’imminente riunione con i sindacati per aprire il confronto sul rinnovo dei contratti pubblici.

Confidiamo nel fatto che l’incontro del 26 luglio sia decisivo per aprire subito il confronto negoziale in sede Aran con risorse adeguate alle legittime aspettative di milioni di lavoratori costretti, inopinatamente, al “sacrifico del diritto fondamentale tutelato dall’art. 39 Cost. non più tollerabile” (sentenza Tribunale di Roma del 16 settembre 2015).

Esito incontro al MIUR sulle tematiche ata

Nella mattinata di giovedì 26 maggio 2016 si è tenuto l’incontro richiesto dalla FLC CGIL, unitamente agli altri sindacati rappresentativi della scuola, su tutta la gamma delle problematiche ATA che da tempo abbiamo posto all’attenzione delle forze politiche e dell’Amministrazione. Continua a leggere

Scuola: sindacati, sciopero del 20 e’ grido d’allarme Cortei in parecchie citta’ e raccolta firme per petizione

La questione centrale e’ il contratto, ma sul tappeto ci sono anche la stabilita’ del personale scolastico, le modalita’ della valutazione dei docenti, le modifiche alla legge 107, il riconoscimento della professionalita’ degli Ata, la liberta’ d’insegnamento, il ripristino di corrette relazioni sindacali, la semplificazione amministrativa. I sindacati Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals-Confsal hanno illustrato oggi, in una conferenza stampa, le ragioni dello sciopero, che coinvolge tutto il personale scolastico, indetto per il 20 maggio. Una protesta – hanno spiegato – che “vuole alzare un grido d’allarme per un’istituzione importante quale e’ la Scuola”. Lo sciopero, dal quale sono esonerati i docenti impegnati nel concorso a cattedra, si articolera’ in iniziative a livello territoriale. In parecchie citta’ sono previsti cortei e presidi davanti alle prefetture. I sindacati a sostegno delle loro rivendicazioni hanno anche avviato nelle scuole una raccolta di firme che in questa prima tranche ha raggiunto quota 150.000

“Pronti a denunciare la Giannini”

150mila firme e la data del 20 maggio, giorno del nuovo sciopero generale della scuola. «Un grido di allarme» più che una protesta dicono i sindacati che hanno proclamato l’agitazione di tutto il personale della scuola, Flc Cgil, Uil scuola, Cisl scuola, Snals-Confsal. Un modo per dire che «il clima nelle scuole è diventato irrespirabile», sottolinea Domenico Pantaleo della Flc Cgil. «Il primo obiettivo – dice – resta il contratto, scaduto da sette anni, ma anche il ripristino di corrette relazioni sindacali, le modifiche alle legge 107 della Buona scuola, la libertà d’insegnamento, il riconoscimento del ruolo personale Ata, la risoluzione del precariato, la valutazione di prof e dirigenti scolastici».

Il 20 maggio ci saranno cortei e presidi un po’ in tutte le città d’Italia cui prenderanno parte docenti ma anche bidelli e presidi, «perché con la legge 107 – dice Pino Turi della Uil – la scuola sta subendo una mutazione genetica dove c’è una dipendenza gerarchica che ammazza l’autonomia prevista dalla legge, dove il dirigente dà i premi noi siamo contro i fannulloni, ma questa è una battaglia che si fa per via contrattuale».

Ma, dicono i sindacati, stavolta «seguiamo la teoria di Gandhi, lanciamo un grido d’allarme per la scuola italiana in una situazione di silenzio assordante»

Il nuovo contratto non arriva e i sindacati lamentano la mancanza di relazioni con il governo. «L’ultima volta che la ministra Stefania Giannini ci ha ricevuto – dice Tuti (Uil) è stato il 23 settembre, da allora più nulla, nonostante più volte abbiamo chiesto incontri». Noi, dice Lena Gissi della Cisl, chiediamo un sistema di relazioni sindacali serie, continuiamo a chiedere incontri con rappresentanti delle istituzioni e neanche riceviamo risposta, in un Paese serio questo non è possibile».

Perciò, i 4 sindacati stanno pensando ad una denuncia per la ministra Giannini per inadempienze sindacali: «C’è una legge, la numero 300 – ricorda Gissi – che prevede che dopo la richiesta di incontri sindacali ci sia una risposta, va rispettata».

E la chiamano “Buona Scuola”

Pubblichiamo di seguito ed in allegato la lettera unitaria inviata da FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL, GILDA UNAMS al Presidente del Consiglio, al MIUR, al Direttore USR Toscana, al Direttore AT Firenze, alla Direz. Gen. per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione, al Sindaco della Città Metropolitana di Firenze e a tutte le Istituzioni Scolastiche della Provincia di Firenze, per sottoporre alla loro attenzione, alcuni degli effetti che la LEGGE 13 luglio 2015 n. 107 (cosiddetta legge della “Buona Scuola”) ed altri recenti provvedimenti legislativi hanno avuto sul sistema scolastico. Continua a leggere

Problematiche del personale ATA, richiesta unitaria di incontro

Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola e Snals Confsal hanno inviato in data odierna un sollecito unitario al MIUR (Ministro, Sottosegretario, Uff. Gabinetto) circa la richiesta di incontro sulle gravi problematiche riguardanti il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario della Scuola, a partire dall’intollerabile ritardo accumulato sulle immissioni in ruolo – previste dal piano triennale di assunzioni – e sulla trasformazione delle supplenze sui posti disponibili al 31 agosto.

La funzionalità delle scuole deve essere sostenuta dalla stabilità e dalla continuità professionale di coloro che ogni giorno operano in una comunità educativa. Per garantire tale livello di servizio ed i diritti dei lavoratori interessati Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola e Snals Confsal ritengono necessario avviare un confronto specifico con l’Amministrazione sulle seguenti questioni aperte:

  • l’istituzione dell’organico funzionale;
  • la revisione delle norme che tagliano gli organici, limitano le supplenze brevi e congelano il turn over in relazione al passaggio del personale soprannumerario delle province;
  • l’estensione della figura di Assistente Tecnico nelle scuole del primo ciclo;
  • il superamento dell’esternalizzazione dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi nella scuola;
  • l’indizione del bando per i concorsi ordinario e riservato al profilo di Dsga;
  •  l’emanazione dell’atto d’indirizzo per l’estensione dell’indennità mensile prevista per i Dsga che coprono posti assegnati in comune con più istituzioni scolastiche (art. 2, commi 1 e 4, CCNL 14.11.2014);
  • la ripresa dei processi di mobilità professionale interna;
  • il superamento delle disfunzioni croniche del sistema informativo Sidi;
  • la revisione del regolamento sulle supplenze.

 

Sindacati: per ATA piano assunzione e stop taglio agli organici

I sindacati hanno organizzato per il 19 febbraio un’assemblea in orario di servizio per il personale ATA, come avvio di una campagna di mobilitazione.

FLC  Cgil,  CISL  Scuola,  UIL  Scuola,  SNALS-Confsal  e  GILDA-Unams chiedono al Governo:

  1. Un piano di assunzioni e l’istituzione dell’organico funzionale;
  2. l’abrogazione delle norme che tagliano gli organici, che limitano le supplenze brevi e congelano il turn over;
  3. l’estensione della figura di Assistente Tecnico in ogni scuola;
  4. il superamento dell’esternalizzazione dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi;
  5. il pagamento e ripristino delle posizioni economiche non liquidate;
  6. la ripresa della mobilità professionale tra le aree l’indizione del bando per i concorsi ordinario e riservato al profilo di Dsga;
  7. Il pagamento della indennità ai Dsga in reggenza su due scuole;
  8. il superamento delle disfunzioni croniche del sistema informativo Sidi e la corretta interpretazione delle leggi e delle norme contrattuali

Personale ATA: avvio della mobilitazione unitaria

Sono troppe le questioni del personale ATA che hanno carattere di assoluta e specifica urgenza e che richiedono una soluzione da molto tempo.

Per questa ragione, FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal e GILDA-Unams hanno rilanciato la mobilitazione del settore.

Si comincerà da venerdì 19 febbraio 2016 con la convocazione in orario di servizio di assemblee in tutte le scuole del Paese.

Nel corso del presidio e flash mob unitario del 22 ottobre 2015 avevamo presentato una piattaforma rivendicativa unitaria su tutte le questioni ATA irrisolte e sulla maggior parte di queste, il Ministero si era impegnato a trovare una soluzione per via politica o amministrativa.

Le ricordiamo di seguito:

  • le 3.000 posizioni economiche, che dovevano essere ripristinate entro la fine dell’anno, non sono state ancora pagate
  • gli emendamenti per il reintegrazione dei tagli di organico e per l’abolizione delle restrizioni alle supplenze non sono stati accolti
  • l’intervento del Miur, per via amministrativa col Mef almeno per quanto riguarda il conferimento delle supplenze lunghe, a tutt’oggi non c’è stato
  • la revisione dei criteri per la determinazione dell’organico del personale Ata, così come l’introduzione in via sperimentale del profilo tecnico nelle scuole del primo ciclo, non sono stati avviati
  • la richiesta per l’ottenimento delle risorse per i concorsi di DSGA, ritenuta una criticità da superare soprattutto nelle regioni dove non c’è esubero, non risulta sia stata avanzata
  • lo sblocco per le immissioni in ruolo sul turn over, che abbiamo chiesto da dicembre, non è stato raggiunto;
  • l’atto di indirizzo per il pagamento dell’indennità di reggenza ai DSGA su due scuole per l’anno passato e per quest’anno non è stato emanato
  • la convocazione periodica del tavolo tecnico sulla semplificazione per risolvere le disfunzionalità del sistema centrale e l’interpretazione delle norme contrattuali sembra essersi arenata nel porto delle nebbie burocratiche.

A distanza di tre mesi quelle richieste non hanno trovato alcuna soddisfacente risposta. Nel frattempo il personale ATA è stato lasciato da solo da parte dell’Amministrazione e sempre più a ranghi ridotti  a far fronte al continuo aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro!

E’ nostra intenzione continuare la mobilitazione per tutte le questioni aperte e, se non ci saranno risposte soddisfacenti, che diano in modo concreto riconoscimento e valore al lavoro ATA, assieme alla rivendicazione del rinnovo contrattuale, la porteremo dentro e fuori le scuole, prevedendo più incisive azioni di lotta.

Mobilità, Gilda attacca: “Prove di dialogo finite. Non firmiamo il contratto”

Le prove di dialogo con il Miur sulla mobilità sono finite: non firmeremo il contratto”. E’ quanto dichiara Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, al termine dell’incontro che si è svolto questa mattina a viale Trastevere.

La proposta dell’Amministrazione – spiega Di Patre – resta incardinata sugli ambiti territoriali e sulla chiamata diretta da parte del dirigente scolastico, due aspetti della legge 107 ai quali ci siamo sempre dichiarati contrari e su cui continuiamo a ribadire il nostro netto no. Inoltre persistono le inique disparità di trattamento tra le varie categorie di docenti, vecchi e nuovi assunti. Per la Gilda non esiste alcuna possibilità di intesa a queste condizioni. Prendiamo dunque atto della inconciliabilità delle posizioni e siamo pronti – conclude la vice coordinatrice della Gilda – a ricorrere a tutte le vie legali fino ad arrivare al referendum abrogativo”.

Sindacalisti seri, sindacalisti talebani e sindacalisti incompetenti

Così come Leonardo Sciascia aveva catalogato l’umanità in cinque categorie  nel romanzo “Il giorno della civetta”, anche i sindacalisti che si occupano di scuola  possono essere suddivisi in categorie. Ci sono i sindacalisti seri e sono pochissimi, ci sono quelli definibili come “Talebani” che si credono invincibili e i migliori ed invece sono come dei bambini cresciuti nel corpo ma no nella mente ed infine ci sono i sindacalisti incompetenti che  pensano solo  al divertimento e a spendere i soldi degli iscritti a mangiare ogni giorno nei vari ristoranti. Purtroppo il fallimento del sindacato sta anche  nel fatto che i sindacalisti seri sono veramente pochi e sono tenuti fuori dall’attuale sistema sindacale. Continua a leggere