Elezioni 2018, la scuola del M5S

Siamo agli sgoccioli della campagna elettorale per le elezioni del 4 marzo, in cui gli italiani saranno chiamati a scegliere il prossimo Governo.Iniziamo con il programma del Movimento 5 Stelle, che fra i vari punti, propone l’abolizione in toto della Buona Scuola e il limite di alunni per classe. Vediamo però nello specifico cosa prevede il programma per la scuola del movimento che punta su Luigi Di Maio Premier:

 Alternanza scuola Lavoro

L’alternanza voluta dal governo, benché abbia in qualche caso condotto a limitate esperienze positive, si configura in troppi casi come una disponibilità di manodopera a costo zero per le multinazionali, e come un onere burocratico per le scuole. Gli studenti hanno chiesto a gran voce di essere tutelati, perché in poco tempo la riforma ha già mostrato il suo vero volto, lontana dagli interessi dei ragazzi e dalla loro necessità di apprendimento. L’alternanza scuola–lavoro, così come prevista dalla legge n.107, rischia di svuotare le funzioni principali degli istituti scolastici anche per la bassa qualità dell’offerta formativa proposta, ormai legata ad un finanziamento non adeguato al numero di ore obbligatorie.

Pertanto, il Movimento propone

  • l’eliminazione dell’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro promuovendo percorsi FORMATIVI più ampi, configurati come un’ Azione di Apprendimento nel Territorio;
  • l’abrogazione delle norme in materia presenti all’interno della Legge n.107, c.d. Buona Scuola;
  • la revisione degli enti formativi dell’istruzione professionale secondaria e degli Istituti tecnici superiori (ITS)

Edilizia scolastica

L’attuale condizione strutturale delle scuole italiane rappresenta uno dei punti più critici del nostro sistema scolastico. Metà delle scuole italiane ha 40 anni. A ciò si aggiunga che solo il 70% delle strutture esaminate è stato progettato per ospitare al suo interno un istituto scolastico​.

Occorre perciò:

  • un piano decennale per la messa a norma e in sicurezza, la riqualificazione e il rinnovamento di tutte le scuole italiane e degli ambienti dell’apprendimento;
  • un piano di ricognizione e monitoraggio costanti dei lavori eseguiti;
  • l’istituzione di un Fondo unico cui si accede tramite piani triennali.

Insegnanti

La scuola italiana, da tempo paga lo scotto dell’attuazione di politiche che hanno condotto ad un continuo sfruttamento del personale:

  • abrogare la chiamata diretta ed eliminare gli ambiti introdotti dalla Legge n.107 del 2015, c.d. “Buona Scuola”;
  • monitorare il percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente (FIT), per un’eventuale riduzione da tre a due anni (uno formativo e uno dedicato all’esperienza sul campo) ed eventuali revisioni dei requisiti di accesso;
  • censire i precari ancora presenti nelle varie graduatorie, soprattutto nelle classi di concorso in esubero (diritto, storia dell’arte, musica…), ai fini di attuare un programma di assunzione il più possibile rispondente al fabbisogno delle scuole;
  • incentrare la formazione iniziale dei docenti sugli aspetti didattici e metodologici della professione, sull’utilizzo delle nuove tecnologie e sulle importanti sfide a cui saranno chiamati i cittadini di domani e per cui saranno fondamentali l’educazione civica, ambientale, alimentare e l’educazione alle emozioni, all’affettività, alla parità di genere e alla sessualità consapevole.
  • ripristinare l’inserimento dei docenti idonei ai concorsi nelle graduatorie di merito;
  • Il piano di assunzioni straordinario della L.107 su base nazionale e gestito da un algoritmo fallato e fallace ha creato gravi distorsioni nella distribuzione nazionale dei docenti, creando un esodo forzato di docenti perlopiù dal Sud al Nord, per la maggior parte delle volte ingiustificato. Bisogna prevedere, dopo aver analizzato i dati, un piano per eliminare le suddette distorsioni, in considerazione delle reali necessità delle scuole anche alla luce dei provvedimenti previsti nel presente programma in merito agli organici.

Personale ATA

Il Movimento 5 Stelle propone l’internalizzazione dei servizi ATA, ponendo fine allo sfruttamento dei lavoratori e allo spreco di denaro, inserendo nelle graduatorie provinciali tutti coloro che hanno svolto almeno 3 anni di servizio nel ruolo ATA, e procedendo al relativo scorrimento per la copertura dei circa 12 mila posti previsti, così come previsto dall’attuale procedura di reclutamento del personale ATA.

In tal modo sarà possibile:

  • ripristinare i 2020 posti ATA tagliati in legge di Stabilità 2015;
  • ripristinare le supplenze brevi;
  • sbloccare i posti ATA accantonati, al fine di internalizzare i servizi di pulizia, con una pubblica selezione (scorrimento graduatorie provinciali) che copra i circa 12 mila posti e che tuteli chi per anni ha svolto le mansioni in questi ruoli;
  • prevedere regolari concorsi per l’assunzione dei DSGA, tutelando chi ha maturato l’esperienza in questo ruolo;
  • ampliare l’organico ATA sulla base del fabbisogno delle scuole assicurando almeno un collaboratore scolastico per ciascun piano dell’edificio;
  • prevedere la figura dell’assistente tecnico anche nelle scuole del primo ciclo.

Dirigenti scolastici

Tra le azioni che il M5S ha intenzione di implementare sono da evidenziare:

  • l’assunzione del numero dei dirigenti scolastici necessari eliminando le reggenze;
  • l’ampliamento delle risorse per la gestione degli Istituti scolastici;
  • il maggior supporto per l’accesso ai fondi europei e adeguata attenzione alle aree disagiate;
  • la rimodulazione delle responsabilità relative alla sicurezza;
  • l’estensione dei processi decisionali a strutture intermedie competenti periodicamente elette dal collegio docenti;
  • l’aumento stipendiale di tutto il personale scolastico (Dirigenti, docenti e ATA);
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Ipotesi CCNL “Istruzione e Ricerca” 2016-2018 del 9 febbraio 2018+ schede

Il testo dell’Ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro di docenti, personale ATA, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi del comparto che comprende scuola, università, ricerca e alta formazione artistica e musicale (AFAM).

 

Non perdere i contributi: controlla il tuo estratto conto previdenziale

A partire dal primo gennaio 2019 sarà attiva la prescrizione quinquennale dei contributi anche per i dipendenti pubblici.

Il rinvio dell’applicabilità della prescrizione dovrebbe permettere di garantire entro quella data, l’effettiva disponibilità, per i lavoratori, di un estratto contributivo certificato. Attualmente i dati contributivi INPS relativi alle gestioni pubbliche sono carenti e non certificati.

Tutti i lavoratori interessati possono verificare la propria posizione contributiva, per quanto ancora non certificata, sul sito dell’INPS: accedere all’area riservata (MyINPS) con le proprie credenziali (codice fiscale e PIN o attraverso lo SPID), Area prestazioni e servizi/Fascicolo previdenziale del cittadino/Posizione assicurativa/Estratto conto.

Problematiche del personale ATA: convocazione al MIUR per il 21 settembre

Si svolgerà giovedì 21 settembre 2017 alle ore 11 presso il MIUR la riunione sulle problematiche del personale ATA richiesta con la massima urgenza dalle organizzazioni sindacali della scuola.

In quella sede la FLC CGIL, che aveva comunicato di essere pronta alla proclamazione dello stato di agitazione ove il MIUR non avesse preso in considerazione le nostre rivendicazioni, proporrà il rispetto delle clausole contrattuali in tema di conferimento delle supplenze e rilancerà le sue proposte in tema di organici, di concorsi ordinario e riservato per DSGA, di sostituzione del personale.

GLI ANNI SCOLASTICI PASSANO, I PROBLEMI DEL PERSONALE ATA RESTANO IRRISOLTI ED AUMENTANO

Prot. n. 66 del 12.09.2017

Al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca

Sen. Valeria Fedeli

e, p.c. ai Colleghi ATA

Loro Sedi

Oggetto: GLI ANNI SCOLASTICI PASSANO, I PROBLEMI DEL PERSONALE ATA

RESTANO IRRISOLTI ED AUMENTANO.

Spett/le Ministra Sen. Fedeli,

i numerosi nodi irrisolti relativi alle gravi problematiche del Personale ATA stanno mettendo in grave difficoltà la ripresa dell’attività scolastica, in merito all’erogazione dei servizi amministrativi tecnici ed ausiliari delle Scuole. Continua a leggere

Scuola: 58.348 posti tra prof, presidi e personale Ata

Il Cdm ha dato il via libera definitivo a nuove assunzioni nella scuola. Si tratta di 58.348 posti tra prof, presidi e personale Ata. Secondo quanto si apprende si tratta di quasi 52.000 insegnanti, oltre 6.200 unità di personale Ata e 259 presidi. Nel dettaglio i tre decreti (Dpr), su proposta dei ministeri della P.A e del Mef, danno il via libera al ministero dell’Istruzione ad assumere per l’anno scolastico in partenza 51.773 unità di personale docente su posti vacanti e disponibili, di cui 38.380 su posti comuni e 13.393 su posti di sostegno, a cui si aggiungono 56 unità di personale educativo. C’è anche l’ok per far entrare, sempre a tempo indeterminato, su posti effettivamente vacanti e disponibili, 6.260 unità di personale Ata. E ancora, è stato dato semaforo verde a 259 nuovi dirigenti scolastici. Le assunzioni degli insegnanti, circa 52 mila per l’anno scolastico 2017-2018, erano state dichiarate nelle settimane scorse dalla ministra Fedeli (il termine che era stato indicato era il 14 agosto). Ora manca solo la pubblicazione dei tre decreti in Gazzetta ufficiale, “previa” registrazione da parte della Corte dei Conti. Madia, nel tweet al termine del Cdm, ha spiegato che come la Pubblica Amministrazione sia orientata ad assunzioni selettive, in grado cioè di rispondere alle esigenze del turnover e del funzionamento dei servizi.
Inoltre partirà la sperimentazione del diploma in soli 4 anni per 100 classi. La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato il decreto che dà l’avvio ad un Piano nazionale di sperimentazione che coinvolgerà Licei e Istituti tecnici. L’avviso sarà pubblicato a fine mese sul sito del Miur.
Boschi, firmato protocollo per prevenire droghe-alcol  – “Oggi con Valeria Fedeli abbiamo firmato il Protocollo d’Intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Miur per politiche di prevenzione dell’uso di droghe e alcol in età scolare: 3 milioni di euro in 3 anni per la realizzazione di piani, programmi educativi e campagne di informazione rivolti a studenti, insegnanti e genitori”. Lo scrive su Facebook la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, che pubblica una foto scattata al momento della firma. “L’uso di sostanze stupefacenti e alcoliche è sempre più diffuso tra i giovani, anche a causa del più facile accesso alle sostanze tramite il loro acquisto su siti internet e social network che li commercializzano: una piaga che può compromettere la crescita e lo sviluppo dei ragazzi e delle ragazze. Con l’accordo firmato oggi facciamo un passo #avanti per prevenire l’abuso di queste sostanze e contrastare vere e proprie forme di schiavitù. Partire dall’educazione nelle scuole, è fondamentale”, aggiunge

Organici scuola ATA: aggiornata la concertazione dop incontro al MIUR

Oggi 19 giugno alle ore 14,30 si è tenuto, a seguito di richiesta unitaria, l’incontro di concertazione tra i sindacati e il Ministero sulle dotazioni organiche ATA per l’a.s. 2017/2018. Alla riunione sono intervenuti il Capo Dipartimento per l’Istruzione, Dott.ssa De Pasquale, e il Direttore Generale del Personale, Dott.ssa Novelli. Continua a leggere

Scuola: intesa tra ministero dell’Economia e dell’Istruzione, 52 mila assunzioni

Raggiunta un’intesa tra il ministero dell’Istruzione e quello dell’Economia: 15.100 posti dell’organico di fatto, assegnati ogni anno a supplenti, saranno trasformati in altrettanti posti dell’organico di diritto da coprire con docenti di ruolo con contratti a tempo indeterminato. A questi posti si aggiungono i posti rimasti liberi dopo i pensionamenti (circa 21.000) e i posti già vacanti e disponibili (circa 16.000).

In tutto, quest’anno, saranno dunque disponibili circa 52.000 posti per le assunzioni a tempo indeterminato. Continua a leggere

Buona Scuola: Quo Vado ?

Sei mesi dall’entrata in vigore della L.107, sono tanti i nodi che stanno venendo
al pettine della Buona Scuola. Nodi che ne stanno rallentando il cammino: dalla mobilità straordinaria alla chiamata diretta negli Ambiti, dal merito in mano ai presidi al nuovo Concorso Ordinario. Per non parlare del contratto scaduto nel 2009 e del vergognoso aumento previsto in finanziaria di 5 euro! Continua a leggere

Scuole, Grillo: “ 45% senza certificato agibilità e 54% non in regola su antincendio”

Beppe Grillo attacca il governo sul mancato rispetto delle promesse in tema di sicurezza delle scuole. “Recarsi in una scuola oggi è come lanciare una moneta: testa crolla, croce regge”, scrive il leader M5S sul blog. “Secondo il rapporto ‘Illuminiamo il futuro 2030′ di Save The Children in Italia il 45% delle scuole è priva di un certificato di agibilità e/o abitabilità, il 54% degli edifici non è in regola con la normativa anti-incendio e il 32% non rispetta le norme anti sismiche, configurando una condizione di pericolo dato che il 40% degli edifici si trova in zone a rischio sismico (la metà dei quali al Sud) e il 10% in aree a rischio idrogeologico”. Continua a leggere