Sciopero FederAta

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Proclamazione sciopero nazionale del personale ATA il giorno 15 DICEMBRE 2017

Al Presidente del Consiglio

Dott. Gentiloni

Al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Vice Capo di Gabinetto e Dirigente Generale degli Uffici di diretta collaborazione:

Dott.ssa Marcella GARGANO

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro

Dott. Romolo De Camillis

Via Veneto, 56 – 00187 ROMA

Al Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione – Capo Dipartimento

Cons. Pia Marconi Corso Vittorio Emanuele, 116 – 00186 Roma

Al Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione URSPA Ufficio per le relazioni sindacali delle pubbliche amministrazioni

Dott. Antonio Di Paolo

Alla Commissione di garanzia per l’attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi

Oggetto: Proclamazione sciopero nazionale del personale ATA il giorno 15 DICEMBRE 2017. Continua a leggere

Proclamazione sciopero nazionale del personale ATA il giorno 15 DICEMBRE 2017

Al Presidente del Consiglio

Dott. Gentiloni

Al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Vice Capo di Gabinetto e Dirigente Generale degli Uffici di diretta collaborazione:

Dott.ssa Marcella GARGANO

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro

Dott. Romolo De Camillis

Via Veneto, 56 – 00187 ROMA

Al Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione – Capo Dipartimento

Cons. Pia Marconi Corso Vittorio Emanuele, 116 – 00186 Roma

Al Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione URSPA Ufficio per le relazioni sindacali delle pubbliche amministrazioni

Dott. Antonio Di Paolo

Alla Commissione di garanzia per l’attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi

Oggetto: Proclamazione sciopero nazionale del personale ATA il giorno 15 DICEMBRE 2017.

Premesso che in data 18 marzo 2016, la scrivente Federazione, ha proclamato lo sciopero nazionale di tutto il personale ATA con l’adesione di oltre 40.000 persone;

Visto che il Governo Renzi non ha MAI preso in seria considerazione l’azione sindacale della Federazione;

Visto che il Governo Gentiloni-fotocopia e la ministra Fedeli NON hanno mai preso in seria considerazione l’azione sindacale della FederATA;

Avendo esperito la procedura di raffredamento in data 26 ottobre u.s.;

proclama lo sciopero nazionale per il personale ATA della scuola per il giorno 15 dicembre 2017.

Gli ulteriori motivi: Continua a leggere

Feder.ATA: Numerosa l’adesione degli ATA alla protesta del 17 marzo

Prot. n. 21 del 18/03/2017

Ai Colleghi ATA

Loro sedi

Agli Organi di stampa

NUMEROSA ADESIONE ATA SCIOPERO 17 MARZO 2017

Oggi possiamo celebrare una grande giornata per il personale amministrativo tecnico ausiliario, che ha partecipato numeroso allo sciopero di Feder.ATA insieme alle altre sigle sindacali Cobas, Unicobas, USB, Anief.

La manifestazione si è svolta in molte città italiane. Continua a leggere

Sciopero 17 marzo, con 8 manifestazioni per bloccare gli 8 decreti

Nelle intenzioni dei sindacati di base lo sciopero in programma per il prossimo 17 marzo dovrà servire per mettere il Governo alle strette e per tentare di ottenere il blocco dei decreti applicativi della legge 107.
E così, in occasione dello sciopero nazionale, si svolgeranno 8 importanti manifestazioni, tante quanti sono i decreti contro i quali sta montando la protesta nelle scuole. La manifestazione più consistente è prevista a Roma; le altre si svolgeranno a Torino, Bologna, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo e Catania. Ma sono in programma presidi anche in diverse altre città italiane.
Proclamato da Cobas, Unicobas, Usb, Anief e Federata, lo sciopero è centrato in particolare sulla questione delle deleghe, che il Governo dovrà definire proprio a partire dal 20 marzo, dopo che le Commissioni parlamentari avranno approvato i pareri del caso.
Ma ci sono anche molte questioni su cui i sindacati di base intendono ottenere qualche risultato concreto. Intanto che la mobilità sia gestita con titolarità su scuola, eliminando la chiamata diretta e gli incarichi triennali decisi dal preside, garantendo la continuità a tutti i docenti.
Altra richiesta: che i fondi del “merito” , della carta del docente e anche del fondo di istituto siano destinati alla contrattazione nazionale per un aumento che, insieme ad ulteriori stanziamenti (i sindacati dicono che devono essere rilevanti),  garantisca a docenti e ATA il recupero almeno di quel 20% di salario perso nel più lungo blocco contrattuale della storia repubblicana.

Senza però dimenticare né i precari (assunzione su tutti i posti disponibili in organico di diritto e di fatto di coloro che vantano almeno 36 mesi di servizio)  né il personale Ata (ampliamento dell’organico  ed eliminazione delle restrizioni nelle nomine dei supplenti).
Ci sono poi due questioni che i sindacati di base considerato irrinunciabili: ridare alle scuole superiori la libertà di istituire o meno l’ “alternanza scuola-lavoro” e di determinarne il numero di ore ed eliminare le prove Invalsi come strumento per valutare scuole, docenti e studenti.
E c’è anche il tema delle libertà sindacali, come sottolineano in particolare Cobas e Unicobas: “Si tratta di restituire ai lavoratori/trici il diritto di partecipare ad assemblee indette da qualsiasi sindacato e di applicare un sistema proporzionale di voto senza sbarramenti per l’accesso ai diritti sindacali, con un voto a livello di scuola, uno a livello regionale e uno nazionale per determinare la rappresentatività dei sindacati ai tre livelli”.

Una piattaforma ampia e articolata che, secondo i sindacati di base, dovrebbe convincere molti docenti e Ata a partecipare alla protesta. Cobas e gli altri sindacati si dicono anche convinti che il 17 marzo l’adesione sarà ben superiore al modesto 2,5% registrato lo scorso 8 marzo in occasione dello sciopero proclamato dalla Flc-Cgil.

Anief scende in piazza insieme a Cobas, Unicobas e Usb: il 17 marzo sciopero unitario

La data è simbolica, poiché è l’ultimo giorno utile al Parlamento per esprimere il parere sugli otto decreti legislativi della Buona Scuola, i quali non risolvono il problema del precariato, della valutazione e del merito, dell’organico di sostegno, del diritto allo studio, dell’insegnamento all’estero, della chiamata diretta. Per l’occasione, il sindacato autonomo lancia un appello a tutti i supplenti, docenti e Ata della scuola italiana e all’estero. Anief chiede anche ai sindacati rappresentativi di scioperare insieme, ancora una volta, per mandare un segnale forte al Governo: sono previsti sit-in nella capitale e in alcune città della Penisola. #LaScuolaHaBisognoDiNoi Prenota il tuo pullman. Per informazioni o per partecipare alle manifestazioni di protesta, scrivere a sciopero2017@anief.net380x180-sciopero-2017-F Continua a leggere

PROCLAMAZIONE SCIOPERO NAZIONALE DEL PERSONALE ATA IL 17 MARZO 2017

Prot. n. 13/2017 del 10/02/2017

Al Presidente del Consiglio

Dott. Gentiloni

Al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca

Vice Capo di Gabinetto e Dirigente Generale degli Uffici di diretta collaborazione:

  Dott.ssa Marcella GARGANO

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro Dott. Romolo De Camillis

Al Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione – Capo Dipartimento

Cons. Pia Marconi

AlMinisteroperla PubblicaAmministrazioneeSemplificazione URSPA

Ufficio per le relazioni sindacali delle pubbliche amministrazioni

Dott. Antonio Di Paolo

Alla Commissione di garanzia per l’attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici essenziali

Oggetto: proclamazione sciopero nazionale del personale ATA.

Adesione sciopero del 17 marzo 2017. Continua a leggere

Lunedì 14 novembre SCIOPERO NAZIONALE ANIEF con manifestazione a Montecitorio

Il sindacato dice basta ad una Legge di Bilancio di fine anno che non rilancia l’istruzione pubblica e lascia immutate le ingiustizie introdotte dalla riforma Renzi-Giannini.

La piattaforma rivendicativa sindacale è quanto mai ampia: urge la stabilizzazione dei docenti delle graduatorie d’istituto; l’inserimento nelle GaE del personale abilitato dopo il 2011 e dei diplomati magistrale; un nuovo piano straordinario di assunzioni che stabilizzi coloro che hanno già lavorato, come docenti o Ata, Continua a leggere

Altri scioperi in vista, il 4 e il 14 novembre

Archiviato lo sciopero generale di Unicobas, Usb e Usi, si parla già di nuove azioni di protesta.

Per il 4 novembre è in programma uno sciopero proclamato dalla CUB Scuola, mentre per il 14 scenderanno in piazza il Saese (Sindacato autonomo europeo scuola ed ecologia) e l’Anief.

Nulla si muove invece sul versante dei sindacati maggiori.

La legge di stabilità piace poco o nulla alla Cgil che potrebbe anche decidere per una azione n proprio visto che proprio nelle ultime ore la numero uno della Cisl Annamaria Furlan ha dichiarato che la legge di stabilità contiene anche buone cose e che al momento non ci sono motivi per scioperare.

Scuola: sindacati, sciopero del 20 e’ grido d’allarme Cortei in parecchie citta’ e raccolta firme per petizione

La questione centrale e’ il contratto, ma sul tappeto ci sono anche la stabilita’ del personale scolastico, le modalita’ della valutazione dei docenti, le modifiche alla legge 107, il riconoscimento della professionalita’ degli Ata, la liberta’ d’insegnamento, il ripristino di corrette relazioni sindacali, la semplificazione amministrativa. I sindacati Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals-Confsal hanno illustrato oggi, in una conferenza stampa, le ragioni dello sciopero, che coinvolge tutto il personale scolastico, indetto per il 20 maggio. Una protesta – hanno spiegato – che “vuole alzare un grido d’allarme per un’istituzione importante quale e’ la Scuola”. Lo sciopero, dal quale sono esonerati i docenti impegnati nel concorso a cattedra, si articolera’ in iniziative a livello territoriale. In parecchie citta’ sono previsti cortei e presidi davanti alle prefetture. I sindacati a sostegno delle loro rivendicazioni hanno anche avviato nelle scuole una raccolta di firme che in questa prima tranche ha raggiunto quota 150.000

Sindacato Nazionale ATA Scuola:assemblee sindacali

Si comunica che il Sindacato Nazionale ATA Scuola, Struttura Organizzativa Autonoma della Federazione Gilda Unams,  a breve, organizzerà cento assemblee sindacali, nello stesso giorno, in orario di lavoro, destinate al personale ATA, nelle provincie di Milano e Monza Brianza per dire basta alla politica del Governo che va verso la privatizzazione del lavoro nel settore pubblico e creerà  di fatto meno garanzie e tutele per i lavoratori e le lavoratrici della Scuola.

La privatizzazione comporta, per i cittadini, Scuole di ricchi e Scuole di poveri, per i lavoratori e le lavoratrici, precariato a vita  con conseguenze negative sulla famiglia per mancanza di stabilità economica, già al limite della povertà.

Si chiede al Governo di:

· immettere in ruolo gli aventi diritto su tutti i posti vacanti e disponibili con decorrenza giuridica dal 1/9/2015. Gli ATA non sono figli di un Dio minore;

· prorogare i contratti già stipulati fino al 30/6/2016, su posti vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico, al 31/8/2016 in quanto la Scuola non chiude il 30/6/2016, ma funziona anche nei mesi di luglio e agosto con varie scadenze e attività.

Si invita il personale ATA ad aderire allo sciopero della Scuola per la Scuola del 12/5/2016 proclamato dalla Federazione Gilda Unams e da altre sigle sindacali.

Calogero Varisano

Il 12 maggio sciopero generale della scuola contro la legge 107 e in difesa dei precari ATA

E’ partita la raccolta firme per i Referendum sociali contro la legge 107 e la cattiva scuola di Renzi, contro gli inceneritori e le trivelle, per i Beni comuni. Manifestazione-Cobas-5-Maggio-2015-Cagliari-Sciopero-Generale-della-Scuola_imagelarge

Gli effetti nefasti della legge 107 sono oramai evidenti. La volontà sfacciata di edificare una scuola gerarchizzata sul modello renziano di società (“un uomo solo al comando di strutture aziendali a caccia di profitti economici”), guidata da presidi-padroni e con docenti ridotti a “tuttofare” minacciati di licenziamento, riduzioni salariali, trasferimenti, sta creando il caos in strutture già prostrate da più di due decenni di tagli al personale e ai finanziamenti.

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18 marzo, lo sciopero che non t’aspetti: alcuni istituti aperti dai presidi

Sta riscuotendo un successo oltre le aspettative lo sciopero nazionale indetto da alcuni sindacati minori per l’intera giornata di venerdì 18 marzo.Dalle prime informazioni che stanno giungendo in redazione, sembra che in alcuni istituti vi sia stata un’adesione molto alta personale Ata. Con dei dirigenti scolastici costretti a correre a scuola e ad aprire. Continua a leggere

MANCATA IMMISSIONE IN RUOLO PER L’ A.S. 2015/2016: ANCORA UNA VOLTA IL GOVERNO PRENDE IN GIRO GLI A.T.A.

Colleghe/Colleghi, il governo annuncia tramite il ministro Madia che le assunzioni per noi A.T.A potranno riprendere dal prossimo anno scolastico e dopo che non ci saranno più esuberi da altre pubbliche amministrazioni.

 E  durante  quest’anno  scolastico  si sono  scordati di noi?

E perché non autorizzano le immissioni in ruolo di nostri Colleghi che non hanno esuberi di dipendenti delle province?

Cosa  hanno  in  mente  di  fare  ancora,  di  scaricare  nelle  nostre  scuole  qualche  altra categoria di personale pubblico in esubero?

Noi A.T.A. non ne possiamo più di sopportare i loro soprusi, siamo stufi di essere considerati all’interno delle scuole meno di niente o come depositi di scarico dove buttare dentro ogni tipo di personale, senz’arte né parte e noi a fare di tutto e di più per mandare avanti i servizi generali e amministrativi.

Finalmente i nostri governanti si sono smascherati e giocano a carte scoperte e la CGIL è finalmente contenta che riprenderanno le nostre assunzioni da settembre 2016 rivendicandone il risultato positivo (…ci hanno persino rubato un anno scolastico di immissione in ruolo… e li dobbiamo pure ringraziare!…ci trattano da scemi…); finalmente TUTTI hanno mostrato la loro vera faccia verso noi A.T.A..

  • ecco perché dobbiamo scioperare;
  • ecco perché dobbiamo far chiudere tutte le  scuole  d ’Italia ;
  • ecco perché dobbiamo riempire la piazza.

Dobbiamo farci sentire che ci siamo anche noi, e che debbono smetterla di ignorarci e di prenderci in giro, come se fossimo un “branco di persone senza cervello pensante”, “una sottospecie” del comparto scuola a cui possono fare di tutto: tagli di personale, divieti di potersi ammalare, divieti di aggiornarsi professionalmente, e tutto il resto che noi Ata sappiamo e sopportiamo ogni giorno.

Adesso dobbiamo dire:

BASTAAA, SIAMO STUFI, E SMETTETELA DI PRENDERCI  I N G I RO” !

DOBBIAMO GRIDARE TUTTI:  F O R Z A  A. T. A.!!!

UNITI E COMPATTI SI VINCE E   S C I O P E R I A M O   T UTT I  …  T UTTI !!!

Saluti a voi colleghi dalla Direzione Nazionale Feder. A.T.A.

Lettera a tutto il personale ATA – Perchè aderire allo sciopero del 18 Marzo 2016?

A tutto il personale A.T.A

                                                                                              Alle RSU d’Istituto

                                                                                              All’Albo Sindacale

LORO SEDI

Comunicato 10 febbraio ’16

18 MARZO 2016 ………SCIOPERO DEL PERSONALE A.T.A.

CI SIAMO ANCHE NOI

La Feder. A.T.A. nasce per unire tutte le figure del personale A.T.A, si vuole porre in controtendenza rispetto alle perdite di consenso fatte registrare negli ultimi anni dai sindacati tradizionali; ha l’intenzione di voler costruire un soggetto sindacale nuovo, che proceda ad una completa revisione del rapporto tra Sindacato e lavoratori, aggregando, con la FEDER. A.T.A., tutto il personale A.T.A., drasticamente diminuito dai tagli in corso e umiliato dall’attuale governo.

Ma questo sciopero non è nato per metterci in passerella, è nato per soddisfare l’esigenza inderogabile di fare aggregazione, quella che ahimè non c’è mai stata.

Vuole solo cercare di mutare il punto di debolezza della categoria in punto di forza, ebbene sì con la nostra disgregazione ci hanno massacrato, con il pensare solo ai nostri interessi personali (tanto io sono di ruolo, tanto io tra un po’ passo di ruolo, tanto io l’incarico lo prendo ogni anno) abbiamo portato la categoria alla mortificazione storica.

I principali colpevoli e responsabili del nostro status professionale ed umano siamo noi e non gli altri. Certo i politici, i governanti hanno saputo sfruttare al massimo la nostra incapacità, la nostra disgregazione e hanno sferrato l’attacco su tutto il comparto.

Allora UNITI possiamo difenderci, UNITI possiamo far sentire la nostra voce. Useremo tutte le forze ed idee per cercare questa unità, abbiamo il dovere morale verso noi stessi e le nostre coscienze affinché chi ci governa rispetti i nostri diritti indipendentemente dalla sigla sindacale di appartenenza.

Siamo l’unica categoria della scuola che non ha avuto un’immissione in ruolo, siamo l’unica categoria a cui non hanno aumentato gli organici ma bensì tagliati, siamo l’unica categoria a cui non hanno dato bonus e che ha al suo interno colleghi che aspettano ancora la giusta retribuzione delle posizioni economiche e addirittura mesi di stipendi arretrati.

Non ci sono più scuse per dar colpe a qualcuno, spetta a noi tutelari i nostri diritti che ancora una volta sono stati calpestati anche da chi oggi, pur di mantenere le deleghe, copiano i nostri comunicati.

UNITI SI VINCE………… oggi è già tardi ma compatti possiamo ancora fermare questo scempio e finalmente ridare valore, considerazione e soprattutto rispetto a COLLABORATORI SCOLASTICI, ASSISTENTI AMM.VI E TECNICI E DSGA…… PERCHE’ ……………………

CI SIAMO ANCHE NOI

Cordiali saluti.

  IL SEGRETARIO NAZIONALE FEDER. A.T..A.

                   Antonio CARRELLA

Proclamazione sciopero nazionale del personale ATA

Al Presidente del Consiglio

Dott. Renzi

Al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca

Vice Capo di Gabinetto e Dirigente Generale degli Uffici di diretta collaborazione:

Dott.ssa Marcella GARGANO
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro

Dott. Romolo De Camillis

Al Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione

Capo Dipartimento – Cons. Pia Marconi

Al Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione URSPA

Ufficio per le relazioni sindacali delle pubbliche amministrazioni

Dott. Antonio Di Paolo

Alla Commissione di garanzia per l’attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali

Oggetto:    PROCLAMAZIONE SCIOPERO NAZIONALE DEL PERSONALE A.T.A.. Continua a leggere

PROCLAMATO LO SCIOPERO NAZIONALE DEL PERSONALE ATA BLOCCHIAMO LA SCUOLA

Il M.I.U.R. non concilia, proclamato lo sciopero nazionale del personale A.T.A.

Gentili Colleghe/Colleghi,

ho il piacere di informarVi sull’incontro avvenuto venerdì 22 Gennaio 2016 presso il Ministero del Lavoro a Roma per il tentativo di conciliazione a seguito della proclamazione dello stato di agitazione di tutto il Personale Ata da parte della FederA.T.A. Continua a leggere

Coro di no contro Riforma e Legge di Stabilità che proletarizzano il personale: se non si cambia strada, la protesta continuerà

La scontentezza per gli ultimi provvedimenti adottati dal Governo si è espressa oggi per le vie della capitale: sit-in e manifestazioni hanno caratterizzato la giornata di mobilitazione, con oltre 6mila partecipanti, miriadi di slogan e striscioni che confermano il malessere del mondo della scuola. Diversi i temi trattati: stipendi ridicoli, norme che danneggiano anche il personale di ruolo, precari umiliati, neo assunti relegati a tappabuchi. Forte anche la protesta studentesca: i giovani hanno capito che la vera alternanza scuola-lavoro è lontana dal compiersi. Continua a leggere

Anief proclama lo sciopero generale: venerdì 13 novembre si fermano docenti, dirigenti, educatori, Dsga e Ata

Il giovane sindacato denuncia le incostituzionalità della buona scuola approvata con la legge 107/2015, i tagli dell’ultima legge di stabilità e le risorse irrisorie per il rinnovo contrattuale previste nel nuovo disegno di legge di stabilità 2015. Troppi tagli alle supplenze brevi, nessuna risposta alla Corte europea, alcuna stabilizzazione per il personale docente, ata, educatore e dirigente, trasferimenti al buio, nessun rimborso per l’indennità di vacanza contrattuale, ancora disparità tra precari, neo-assunti e immessi in ruolo, il fondo discrezionale del merito, la chiamata diretta, il diritto allo sciopero sono alcuni dei punti contestati che vedranno in piazza anche Cobas e Unicobas. Previste manifestazioni nella capitale insieme agli studenti. Continua a leggere