Personale ATA: aumentano le posizioni economiche riconosciute dal MEF

In un incontro di informativa riguardante il personale ATA svoltosi presso il MIUR mercoledì 8 giugno 2016, l’Amministrazione scolastica ha fornito ulteriori dati sulle posizioni economiche beneficiarie della retribuzione relativa al lavoro prestato e tutt’ora non pagato e sulle indennità di reggenza dei DSGA. Continua a leggere

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Posizioni economiche ATA: il MIUR fornisce i chiarimenti

Raccogliendo le segnalazioni fatte pervenire al MIUR da parte della FLC CGIL, l’Amministrazione ha emanato la nota 6034 del 3 marzo 2016 indirizzata agli USR con cui si precisa che i destinatari, da inserire tramite flusso telematico MIUR/MEF, del beneficio economico previsto dalle posizioni economiche sono quelli che non hanno beneficiato dell’emolumento una tantum riconosciuto dal CCNL del 7 agosto 2014. Continua a leggere

Posizioni economiche ATA: il MIUR riattiva il flusso per il pagamento

Il Ministero, con la nota prot. n. 5083 del 22 febbraio 2016 invia le indicazioni operative agli Uffici Scolastici Regionali per la riattivazione della funzione del flusso telematico col MEF ai fini dell’inserimento e dell’invio dell’elenco dei destinatari di posizione economica ATA con decorrenza economica dal 1^ gennaio 2015. Continua a leggere

Posizioni economiche ATA: il MIUR non mantiene gli impegni per gli arretrati

Ancora una volta l’Amministrazione centrale, persa nelle sua indolenza burocratica, non sta mantenendo gli impegni presi il 14 gennaio scorso, di riattivare il flusso informatico per trasmettere gli elenchi dei lavoratori ATA al MEF e pagare così il compenso dovuto ai titolari di 3000 posizioni economiche con la mensilità di febbraio 2016.

Di questo siamo stati informati stamane 28 gennaio dal MIUR. Continua a leggere

La maledizione del lavoro gratuito, nella scuola 3.000 posizioni economiche ancora da remunerare

Coordinamento Posizioni Economiche ATA – Nell’intesa Aran-Sindacati del 7 agosto 2014 era previsto il riconoscimento del contributo una tantum a tutti i lavoratori beneficiari delle posizioni economiche conseguite dopo il 2011.

Ci sono ancora 3000 ATA (assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici) che non percepiscono il dovuto pagamento e continuano a svolgere i compiti previsti senza essere pagati, mentre gli altri 12000 lavoratori della stessa categoria sono stati già remunerati. Ma come è possibile?

No, il criterio della fortuna o di chi ottiene prima la trasmissione dei propri nominativi non può essere un criterio valido per decidere chi pagare e chi no; non può essere un criterio valido in un paese civile!

Esistono diritti, sindacati e leggi a tutela del lavoratore ma, alla prova dei fatti, siamo nel 2016 ormai e si continua a negare a questi lavoratori la giusta remunerazione dovuta per le prestazioni aggiuntive rese e previste dalla posizione economica. Tutto ciò in completo dispregio a quanto previsto dall’articolo 36 della Costituzione “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

Ribadendo il concetto che la condicio sine qua non per ricevere il contributo una tantum relativo alle posizioni economiche è, a monte, aver superato il concorso bandito dal MIUR e, a valle, aver svolto le prestazioni lavorative previste; ma, la trasmissione dei dati a sistema per i 3000 ATA non è mai avvenuta – ritardo fatale che non può essere addebitato al personale ATA beneficiario delle posizioni economiche – ed i Ministeri competenti devono procedere con i pagamenti ai lavoratori che hanno svolto il loro dovere come gli altri 12000 che hanno ricevuto il dovuto e stanno regolarmente percependo anche le quote correnti dovute da gennaio 2015 in poi.

Intanto i sindacati hanno preparato presso i loro uffici legali i ricorsi necessari per tutelare i lavoratori nelle sedi opportune ed al fine di far conseguire loro il giusto riconoscimento economico dovuto per le prestazioni lavorative rese.

Ma questa partita non si può concludere nelle aule del Tribunale, non è possibile addebitare anche questi oneri sociali a tutta la collettività, perché nessun Giudice potrà negare il diritto ai lavoratori di essere pagati per le funzioni svolte.

Umberto Terracini nel 1948 scriveva in un commento alla Costituzione repubblicana:

“Le norme scritte nella Costituzione rimarranno sulla carta, non si realizzeranno automaticamente, se i lavoratori stessi non agiranno, non veglieranno affinché gli organi dello Stato le svolgano in nuove leggi, e l’amministrazione pubblica non esegua ciò che queste leggi disporranno”.

E’ proprio in forza dell’articolo 36 della Costituzione della Repubblica Italiana noi chiediamo il giusto compenso dovuto per il lavoro svolto, chiediamo la corresponsione del contributo una tantum dovuto dal 2011 e fino al 31 agosto 2014 e la riattivazione dell’emolumento da gennaio 2015.

Siamo qui a difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; a difendere il principio tutelato dalla Costituzione per tutti i lavoratori: Lavoro svolto = Remunerazione.

Il ministro incontra i sindacati sulle criticità della Legge 107

Dopo la richiesta, da parte delle OO.SS. di vedere urgentemente il Ministro Giannini per affrontare le criticità dei provvedimenti applicativi della legge 107 -in particolare del rinnovo contrattuale sulla mobilità 2016/17 a seguito della situazione di stallo creatasi nella trattativa con il MIUR Continua a leggere

Posizioni economiche ATA: il Governo sfrutta il lavoro di migliaia di persone

Ci sono circa 3.000 lavoratori Ata che stanno continuando a garantire il servizio scolastico e a svolgere le funzioni derivanti dalle posizioni economiche ottenute nell’arco di tempo dal 1° settembre 2011 al 31 agosto 2014, soprattutto di assistenza agli alunni disabili, anche senza il pagamento degli emolumenti spettanti, mentre però sono stati trovati i soldi (25 milioni di euro) per le scuole paritarie nella finanziaria 2016. Continua a leggere

Gli Ata sono una componente essenziale dell’autonomia e vanno inclusi nei processi di riforma

In data 5 novembre 2015 si è tenuta una riunione tra la Direzione del Personale del MIUR e le Organizzazioni sindacali scuola sui criteri di ripartizione delle dotazioni organiche ATA per l’anno scolastico 2016/17. Per la UIL Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.

I rappresentanti del ministero hanno manifestato la volontà di rivedere le modalità con cui vengono assegnati i posti alle scuole, anche alla luce di quanto potrebbe essere introdotto nella nuova legge di Stabilità, e si sono impegnati a fornire i dati complessivi dell’organico di diritto e di quello di fatto.

La UIL Scuola, nel ribadire le posizioni più volte espresse sulla necessità di un diverso modo di gestione dell’organico, ha espresso:

  • la necessità di dare seguito agli impegni del Sottosegretario Faraone sul ripristino del 2020 posti in organico di diritto tagliati dalla legge di stabilità 2015 ed al superamento delle limitazione delle supplenze brevi
  • L’urgenza di un intervento che consenta l’istituzione dell’organico potenziato anche dei profili ATA che, per le specificità delle loro azioni, concorrono alla realizzazione degli obiettivi didattici e gestionali della scuola autonoma, con la necessaria flessibilità.
  • l’assoluta indisponibilità ad affrontare la materia sulla base della assegnazione dei posti costruita sui tetti prestabiliti, senza verificare le ricadute sul servizio e le possibili modalità di riorganizzazione del personale.

E’ del tutto evidente che non si può gestire la nuova realtà della scuola italiana con criteri vecchi di decenni.

Per la UIL, per una nuova distribuzione dei posti si deve partire dalle effettive necessità delle scuole e dall’individuazione dei nuovi carichi di lavoro per consentire ai lavoratori di operare in un quadro di certezze e di tutele ed alle scuole di dare risposte di qualità adeguate alla domanda e ai bisogni dell’utenza.

E’ ormai inderogabile l’istituzione di posti d’area C e l’estensione dell’area tecnica in ogni scuola per mettere in atto quella didattica laboratoriale che la vera sfida del piano nazionale della scuola digitale e per dare funzionalità alle reti di scuole

Per queste regioni la UIL ha chiesto con forza garanzie sulla funzionalità delle scuole programmando per tempo gli interventi strutturali sull’organico riportando nell’organico di diritto i posti in deroga che si rendono necessari ogni anno per consentire il corretto funzionamento delle scuole anche in presenza delle esternalizzazione dei servizi e della concentrazione di personale inidoneo.

Attraverso contatti informali abbiamo ricevuto informazioni su due questioni molto importanti che riguardano il personale

Posizioni economiche ATA

È in corso l’interlocuzione tra la direzione dei sistemi informativi  del MIUR e Noi Pa per la trasmissione dei nominativi delle posizioni sboccate a partire da gennaio 2015 e quella tra il MIUR ed il MEF per la liquidazione delle circa 3000 posizioni ancora non liquidate, relative al triennio 2011 – 2013.

Pagamento supplenze brevi

In questi giorni sarebbero state superate le difficoltà tecniche che impedivano la liquidazione delle supplenze brevi; che nel corso delle prossime settimane verranno messe in pagamento.