Esito incontro MIUR-Sindacati. graduatorie ATA III fascia non utilizzabili nell’a.s. 2017/18, supplenze fino all’avente diritto diventano annuali…..Attesa conferma

Apprendiamo che il Miur emanerà in tempi brevi un decreto per spostare di un anno la validità delle graduatorie ATA di III fascia, finora previste per l’a.s. 2017/18.

Date le difficoltà delle segreterie, alle prese con due milioni di domande presentate entro il 30 ottobre, e il parere negativo del MEF sulle supplenze fino ad avente diritto al personale ATA di ruolo, la decisione sembra ormai inevitabile.

La conseguenza di questo nuovo decreto sarà che la graduatoria ATA di III fascia sarà compilata con tutta calma dalle segreterie, dato che non potrà essere utilizzata per l’a.s. 2017/18 e  che le supplenze finora conferite “fino all’avente diritto” verranno trasformate in supplenze fino al 30 giugno o al 31 agosto, secondo la natura del posto.

Ulteroe conseguenza la salvaguardia delle supplenze conferite ai sensi dell’art. 59 del CCNL al personale di ruolo.

Questo l’esito della riunione di stamattina tra Miur e sindacati in seguito alla nota MEF che aveva detto no alle supplenze fino ad avente diritto per il personale ATA di ruolo e aveva già ipotizzato che sarebbe stato impossibile avere pronte le graduatorie ATA di III fascia pronte entro l’a.s. 2017/8.

A breve i comunicati sindacali.

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Avviso Urgente- Pensione: attenzione a prescrizione contributi, controllo entro 31 dicembre 2017.

C’è tempo fino al 31 dicembre per segnalate all’INPS eventuale contribuzione mancante o anomalie nella propria posizione previdenziale.

Lo indica la circolare INPS n. 94 del 31 maggio 2017 .

Il personale della scuola si chiede – quasi a ridosso della scadenza – quali sono gli adempimenti per assicurarsi che sia tutto a posto.

Alcune indicazioni provengono dal sindacato Gilda di Forlì Cesena

“A proposito della circolare INPS sulla prescrizione dei contributi omessi dal datore di lavoro.

Per i dipendenti pubblici c’è tempo sino al 31 dicembre per segnalare contribuzione mancante o anomalie nella propria posizione previdenziale.
Sta per scadere il tempo a disposizione dei dipendenti pubblici ai quali risultano contributi previdenziali mancanti o retribuzioni errate precedenti al 2012, nell’estratto conto Inps- Inpdap: secondo l’Istituto, difatti, non sarà più possibile effettuare modifiche e integrazioni sulle posizioni contributive dei dipendenti della PA dopo il 31 dicembre 2017. Pertanto, i versamenti effettuati ma non risultanti nell’estratto conto, se riferiti a periodi anteriori al 2012, rischiano di essere persi per sempre: conseguentemente, i lavoratori rischiano di pensionarsi più tardi o di percepire una pensione più bassa di quella a cui avrebbero diritto.

Come segnalare i contributi mancanti o errati

Se il dipendente, dopo aver controllato il proprio estratto conto, rileva contributi mancanti, retribuzioni errate o periodi assicurativi inesatti, deve attivare la richiesta di variazione e di integrazione della posizione assicurativa.
Per inoltrare la richiesta, è necessario utilizzare la funzionalità “Richieste di variazione alla posizione assicurativa –RVPA”: il modulo online è accessibile dal sito web dell’Inps, servizi ex Inpdap, all’interno della pagina in cui si trova l’estratto conto contributivo.

Per compilare e inviare la domanda di variazione, è possibile:

  • utilizzare il sito web dell’Inps, se si possiede il codice Pin o l’Identità unica digitale Spid; il modulo di domanda è reperibile al seguente percorso: “Servizi online”, “Servizi per il cittadino”, “Servizi ex-Inpdap”, “Estratto Conto Informativo”, “Estratto Conto e Richieste di Variazione”;
  • telefonare al numero 803.164, ossia al contact center multicanale Inps:è necessario, anche in questo caso, il possesso del Pin;
  • rivolgersi a un patronato.

Anche se la richiesta è inviata in formato elettronico, l’utente ha la possibilità di allegare i documenti utili a definire la variazione: come precisato dall’Inps, si deve però trattare di documenti precedenti al 1° gennaio 2012, dunque senza la dicitura “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione e ai privati gestori di pubblici servizi” [2]. Questo, perché in materia di documentazione amministrativa ,nei rapporti con gli organi della PA e coi gestori di pubblici servizi, le dichiarazioni sostitutive devono essere utilizzate al posto di certificati ed atti di notorietà.

Consigliamo tutti i colleghi di controllare, soprattutto per i servizi prima del ruolo, la propria posizione contributiva. “

 

ATA, sì a sostituzioni per i primi 29 giorni di assenza

Nella bozza di Legge di Bilancio in possesso della nostra redazione, una misura che modifica l’articolo 1, comma 332 della Legge di Stabilità del 2015.

Ricordiamo che in tale articolo si nega ai dirigenti (a partire dal 1 settembre 2015) di conferire supplenze per il personale ATA per i primi sette giorni di assenza.

Con l’attuale Legge di Bilancio, il Ministero dell’Istruzione sta cercando di reintrodurre la possibilità di sostituire gli assistenti amministrativi assenti, limitatamente alle assenze per lunghi periodi.

Il testo dell’articolo presente nella bozza così si legge:

“1. All’articolo 1, comma 332, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera a) dopo le parole «di assistente amministrativo» sono aggiunte le seguenti: «, per i primi ventinove giorni di assenza»; b) alla lettera b) dopo le parole «di assistente tecnico» sono aggiunte le seguenti: «, per i primi ventinove giorni di assenza». 2. All’onere derivante dall’attuazione del comma 1, per un importo pari ad euro 18.995.700 a decorrere dall’anno 2018, si provvede mediante …………………….”. Rimane, dunque, il divieto per i collaboratori scolastici.

La misura, però, non ha ancora passato il vaglio della Ragioneria dello Stato che dovrà calcolare il costo complessivo dell’operazione.

 

Mobilità, date presentazione domanda: qui slitta tutto perché MIUR e sindacati non chiudono l’accordo.

Previste per il 14 marzo, le operazioni sulla mobilità rischiano di slittare alle calende se non si firmerà l’accordo sulla chiamata diretta.

I sindacati l’avevano detto chiaramente, “no chiamata diretta, no mobilità”. Ieri è saltata la firma dell’accordo definitivo sui criteri con i quali i dirigenti sceglieranno i docenti delle scuole, così la tabella di marcia prevista per la mobilità slitterà.

Il prossimo incontro per tentare di concludere l’accordo sarà proprio giorno 14, data in cui era prevista dal Ministero la partenza per le operazioni di mobilità.

Ricordiamo che nella bozza dell’ordinanza ministeriale sulla mobilità le date indicate per presentare la domanda di mobilità erano tra il 14 e il 31 di marzo per i docenti, a seguire ATA e personale educativo.

Sembra chiaro che a causa delle distanza tra amministrazione e parti sociali sulla chiamata diretta tali date non saranno rispettate, a meno che il Ministero non decida, all’ultima ora, di procedere unilateralmente. Operazione che, però, significherebbe creare una crepa nei rapporti che la politica sta cercando di recuperare con il mondo sindacale.

Il problema è che le operazioni di mobilità sono abbastanza complesse e la bozza di ordinanza contiene anche una tabella di marcia per i dirigenti scolastici, proprio relativamente alle operazioni di chiamata diretta che dovranno essere svolte dopo le operazioni di mobilità.

Come sempre, si rischia di slittare l’avvio dell’anno scolastico con i docenti che non potranno essere in cattedra ad inizio lezioni. Tra le altre operazioni che creeranno non pochi ritardi anche le assegnazioni provvisorie che non potranno essere svolte prima della mobilità.

Insomma, all’orizzonte un nuovo pasticcio, se le due parti non troveranno in breve termine un accordo.

 

L.Bilancio, stop rifinanziamento fondo ricorsi scuola!!

Nessun rifinanziamento del Fondo per i ricorsi legati ai contratti dei docenti scolastici, previsto dalla cosiddetta Buona scuola.Lo ha deciso la commissione Bilancio alla Camera che ha respinto due emendamenti identici (uno a firma del Pd, l’altro della commissione Cultura) che chiedeva di rifinanziare il Fondo con 15 milioni di euro, spalmati sul 2017, 2018 e 2019.Le proposte di modifica potrebbero essere ripresentate in aula.

Personale ATA: la ricostruzione di carriera, la domanda si presenta entro il 31 dicembre

Il personale ATA assunto a tempo indeterminato nell’A.S. 2016-17 una volta superato il periodo di prova, potrà presentare domanda per la ricostruzione della carriera.

Una breve scheda sulle domande di “ricostruzioni di carriere” del personale ATA. Le istanze dovranno essere presentate da tutti i neoassunti dal 1 settembre al 31 dicembre.

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Pino Turi: rinnovo del contratto per correggere errori Buona Scuola e prevedere immissioni in ruolo ATA

Il segretario generale UIL Scuola, Pino Turi, è intervenuto l’11 novembre presso l’I.T.C. G. “Pareto” di Pozzuoli (NA) all’assemblea sindacale della UIL scuola.

Erano presenti per la UIL Scuola Napoli/Campania anche Luigi Panacea, Salvatore Cosentino e Nicola Cutrignelli.

Legge 107/2015 e le problematiche del personale ATA al centro dell’assemblea che ha visto una numerosa partecipazione del personale della scuola.

Chiaro il messaggio del Segretario: questa legge non funziona nei suoi principi guida e che sia sbagliata si capisce bene dagli effetti che sta producendo.
Situazione talmente chiara da venir segnalata anche nelle recenti affermazioni del Presidente del Consiglio.

L’unica strada per correggere gli errori sarà il rinnovo del contratto scaduto ormai da anni.

Il contratto è infatti un elemento flessibile perché si può adeguare alla realtà.
La legge 107 è, invece, rigida, non guarda alla realtà.
Gli effetti sono evidenti. Il contratto è universale – ha ricordato Turi –  riguarda tutti i lavoratori e non dimentica nessuno.

Altro tema importante affrontato è stato il riconoscimento del ruolo del personale ATA che  – ricorda il Segretario Generale – dalla legge non ha ereditato altro che un sovraccarico di competenze e una riduzione dell’organico.

E” necessario procedere alle immissioni in ruolo – ha ribadito Turi- per la copertura del turnover e alla definizione dei passaggi di qualifica.

Anche per tale personale va programmato un piano, anche pluriennale, che dia certezze e prospettive.

Risarcimento del danno a precari con oltre 36 mesi di servizio. Fondo di dieci milioni di Euro per 2015 e 2016

Proponiamo le riflessioni dell’Avv. Claudio Solinas sulla possibilità di risarcimento per i precari che hanno presentato ricorso.“La Consulta si sofferma sulle “situazioni”pregresse e successive all’entrata in vigore della legge 107/2015 e distingue in modo differente la natura e l’efficacia della sanzione per superamento del limite dei 36 mesi – (risarcimento del danno) ovvero (stabilizzazione) – in relazione al succedersi diacronico delle fattispecie.

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Attività e cariche incompatibili per il personale docente ed ATA della scuola

Il personale docente, educativo e ATA della Scuola, in quanto personale rientrante nella categoria di pubblici dipendenti, è soggetto a divieti relativi all’esercizio di altre attività lavorative, alla partecipazione e all’assunzione di cariche in determinati tipi di società, naturalmente con le dovute eccezioni.

L’articolo 60 del DPR n. 3/1957 detta quali sono i casi di incompatibilità: Continua a leggere

Abuso contratti a termine. Dopo 36 mesi di servizio spetta risarcimento, i tribunali difendono precari scuola

Nonostante la Legge 107 del 2015, continuano ad arrivare delle significative sentenze che contrastano il sistematico sistema di abuso del contratto a termine nella scuola.

Sentenze che ancora oggi non costituiscono orientamento consolidato, e che comunque forniscono importanti elementi di indirizzo quando nella scuola accadrà per molti precari una catastrofe annunciata, ovvero l’impossibilità di stipulare contratti quando si supereranno i 36 mesi di servizio su posti vacanti e disponibili anche non continuativi,e tale conto alla rovescia parte da questo anno scolastico. Continua a leggere

Supplenze ATA a.s. 2016-2017: prosegue il blocco, il MIUR continua a maltrattare il personale

Nuovo anno, vecchi problemi!!! Il MIUR continua con il blocco delle supplenze del personale ATA. Nonostante l’organico sia ridotto all’osso si persevera con il blocco delle sostituzioni.

Con la circolare ministeriale prot. n. 24306 del 01-09-2016, il MIUR fornisce le istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A. per l’a. s. 2016/17. Continua a leggere

DDL Scuola approvato in VII Commissione

Ancora novità per la scuola. Piccoli aggiustamenti per un avvio più ordinato dell’a.s. 2016/17, per porre fine ad alcuni problemi come quello del ritardo nel pagamento degli stipendi che rendono la vita difficile ai supplenti temporanei, la vittoria dei neoimmessi in ruolo sulla possibilità di poter richiedere l’assegnazione provvisoria qualora l’algoritmo della mobilità li assegnerà ad altra provincia lontana dalla propria residenza. Ecco gli emendamenti Continua a leggere

Sindacato Nazionale ATA Scuola:assemblee sindacali

Si comunica che il Sindacato Nazionale ATA Scuola, Struttura Organizzativa Autonoma della Federazione Gilda Unams,  a breve, organizzerà cento assemblee sindacali, nello stesso giorno, in orario di lavoro, destinate al personale ATA, nelle provincie di Milano e Monza Brianza per dire basta alla politica del Governo che va verso la privatizzazione del lavoro nel settore pubblico e creerà  di fatto meno garanzie e tutele per i lavoratori e le lavoratrici della Scuola.

La privatizzazione comporta, per i cittadini, Scuole di ricchi e Scuole di poveri, per i lavoratori e le lavoratrici, precariato a vita  con conseguenze negative sulla famiglia per mancanza di stabilità economica, già al limite della povertà.

Si chiede al Governo di:

· immettere in ruolo gli aventi diritto su tutti i posti vacanti e disponibili con decorrenza giuridica dal 1/9/2015. Gli ATA non sono figli di un Dio minore;

· prorogare i contratti già stipulati fino al 30/6/2016, su posti vacanti e disponibili per l’intero anno scolastico, al 31/8/2016 in quanto la Scuola non chiude il 30/6/2016, ma funziona anche nei mesi di luglio e agosto con varie scadenze e attività.

Si invita il personale ATA ad aderire allo sciopero della Scuola per la Scuola del 12/5/2016 proclamato dalla Federazione Gilda Unams e da altre sigle sindacali.

Calogero Varisano

Segreterie, lavoratori con contratti di collaborazione, stanziati 6.528.300,57 euro per l’anno 2016 e 13.056.601,13 euro per l’anno 2017.Vergogna all’italiana

E’ stato presentato dalla responsabile scuola del Patito Democratico, nonché relatrice del provvedimento “Decreto scuola”, un emendamento che riguarda l’istituzione di un fondo per i lavoratori delle segreterie didattiche ed amministrative delle istituzioni scolastiche statali

Il testo dell’emendamento Continua a leggere

Abuso contratti a termine, il 17 maggio Corte Costituzionale si pronuncia

Cresce l’attesa per l’udienza della Corte Costituzionale, prevista per il 17 maggio prossimo. La Consulta sarà chiamata a dare la propria interpretazione, si spera definitiva, sul contenuto della sentenza della Corte di Giustizia di Lussemburgo del 26 novembre 2014 sull’abuso dei contratti a termine. Continua a leggere