Bonus merito e fondo d’Istituto, a giorni i finanziamenti alle scuole

Presto le scuole avranno accreditati i soldi per finanziare quello che una volta si chiamava il fondo d’istituto, oggi trasformato nel Mof, ovvero il Miglioramento dell’offerta formativa. Continua a leggere

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Contrattazione di istituto: tre punti centrali per contrastare la legge 107/15

Esercitare il diritto alla contrattazione nei posti di lavoro significa predisporre le condizioni per riconquistare il Contratto Collettivo Nazionale, riportando nel giusto contesto tutte le materie che negli anni sono state sottratte per legge.

A tal fine sono tre le questioni in campo sulle quali continua la nostra iniziativa:

  • “Bonus” premiale
  • Organico dell’autonomia
  • Piano nazionale di formazione.

Un capitolo a parte approfondisce la complessità del lavoro ATA nella contrattazione di scuola.

“BONUS” PREMIALE

Il nostro giudizio è del tutto negativo: è definito “retribuzione accessoria” e, come tale, costituisce materia da trattare in sede contrattuale.
Da questa premessa indichiamo, d’accordo con gli altri sindacati, le nostre proposte per quest’anno come già avvenuto per l’anno passato:

  • il Collegio docenti definisce le attività e gli incarichi da riconoscere e valorizzare al momento della discussione sul PTOF e sul piano della attività;
  • il Comitato di valutazione recepisce quanto concordato in Collegio e delega al confronto tra RSU e dirigente scolastico i compensi e la loro destinazione;
  • le RSU chiedono al dirigente scolastico di aprire il confronto negoziale;
  • i relativi importi vengono assegnati secondo i criteri definiti fra le parti negoziali;
  • visto l’intreccio fra le attività svolte e soggette a pagamento da FIS/MOF e quelle svolte e soggette a “bonus”, il negoziato dovrà essere complementare e integrato;
  • l’utilizzo del “bonus” consente di liberare risorse del FIS per aumentare la quota-percentuale da assegnare al personale ATA, coinvolto in prestazioni sempre più complesse, ma senza adeguata remunerazione;
  • l’informazione successiva su FIS/MOF e sull’impiego del “bonus” è un diritto sindacale: le pubbliche amministrazioni devono garantire trasparenza sull’impiego delle risorse. Criteri generici e somme aggregate non sono sufficienti a dare conto dell’impiego di quelle somme, ovvero a chi è stato dato quel salario.
  • la contrattazione collettiva nei settori pubblici ha una doppia finalità: garantire le libertà sindacali e tutelare i principi di buon andamento e imparzialità delle pubbliche amministrazioni (artt. 39 e 97 della Costituzione).

Trasparenza, condivisione e legalità sono le parole chiave della nostra linea politica. Poiché questi principi non vengono rispettati, stiamo presentando unitariamente i primi ricorsi al Giudice del lavoro per denunciare il comportamento antisindacale di quei dirigenti che procedono in modo unilaterale.

ORGANICO DELL’AUTONOMIA

Quello stabilito dalla legge 107/15 non è propriamente l’organico funzionale che concepiamo, ma costituisce pur sempre una risorsa importante sia per l’incremento del personale sia per le competenze che mette a disposizione delle scuole.
Centrale è il ruolo del Collegio docenti nel definire l’utilizzo dell’organico dell’autonomia nel suo complesso, fermo restando che non esiste alcuna rigida separazione tra posti curricolari e posti di potenziamento. Le RSU riceveranno informazione preventiva sui contingenti in organico ed eventuali spezzoni vacanti.

  • La scuola è tenuta a programmare l’utilizzo delle risorse per realizzare le finalità previste dalla legge 107/15, ossia i 17 obiettivi formativi prioritari coerenti con il PTOF.
  • Il Collegio definisce l’impiego di tutti i docenti all’interno delle attività programmate per l’intero anno scolastico.
  • Il dirigente scolastico assegna i docenti alle classi e alle aree di intervento, rispettando i criteri generali del Consiglio d’Istituto e le proposte del Collegio.
  • L’eventuale utilizzo per le supplenze, evento marginale, non deve condizionare, né subordinare, lo svolgimento prioritario delle attività già programmate.
  • Il contratto di istituto definisce le materie afferenti al rapporto di lavoro (criteri per l’assegnazione del docente alle diverse sedi/plessi, criteri per l’orario settimanale, presenza su più sedi…).
  • Si contrattano le risorse del FIS/MOF per tutte le prestazioni aggiuntive oggetto di incarico, evitando il ricorso a flessibilità non programmata e attività a retribuzione ridotta.
  • Le RSU verificheranno che gli eventuali spezzoni non siano stati assegnati a integrazione di posti di potenziamento, in sottrazione al monte-ore costituente l’organico di diritto.
  • Ogni ampliamento dell’offerta formativa incontra i limiti e i vincoli della dotazione ATA in servizio, cui è dovuto il rispetto della professionalità e la garanzia delle norme contrattuali.

PIANO NAZIONALE DI FORMAZIONE

La formazione deve essere “programmata, obbligatoria e finanziata” come sosteniamo nelle linee di orientamento per rinnovo contrattuale presentate unitariamente a novembre 2015, ma rigorosamente dentro regole stabilite, senza appesantimenti legislativi o attraverso scelte unilaterali.
Il Piano nazionale esclude dall’obbligo formativo i docenti precari e affida alle Reti di scuola la gestione dei progetti di formazione nei territori: non siamo d’accordo con queste direttive, perché, a nostro parere, sacrificano un processo collettivo e condiviso di tutta la comunità in scelte di importanza strategica che le riguardano.
Queste le nostre proposte:

  • Il Collegio docenti si confronta sulle attività di formazione da inserire nel PTOF, coerenti con la sua elaborazione.
  • L’obbligatorietà non viene fissata in un numero di ore da svolgere ogni anno, ma in base ai contenuti del Piano.
  • Il Collegio docenti sceglie e delibera il Piano di Formazione, compresa la partecipazione a eventuali progetti promossi negli accordi di Rete.
  • È diritto individuale, da contratto, la fruizione dei cinque giorni, con esonero dal servizio e sostituzione.
  • Rimangono materia di informativa alle RSU i criteri per la fruizione dei permessi e tutto quanto attiene agli impegni di lavoro del personale.

La FLC CGIL, ricercando costantemente l’azione unitaria, avvierà in sintonia con le RSU e le proprie strutture territoriali ogni azione, anche di carattere legale, per promuovere la contrattazione e l’informativa, da un lato, e le prerogative degli organi collegiali, dall’altro: in materia di “bonus” (in attesa che esso venga depennato dall’ordinamento e ricompreso nel FIS), in materia di organico dell’autonomia e di suo utilizzo, in materia di formazione.

LA COMPLESSITÀ DEL LAVORO ATA

È importante valutare come (e se) le nuove e accresciute attività della scuola programmate nel PTOF si possano realizzare nonostante i tagli, le carenze di organico e le misure restrittive alle supplenze brevi imposte dalla legge di stabilità 2015 ai lavoratori ATA.
Per assicurare la funzionalità delle scuole, la corretta programmazione delle risorse e una loro equa ripartizione nella contrattazione, le RSU dovranno verificare a quali compensi sono riconducibili le prestazioni aggiuntive, per evitare che collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi siano obbligati a svolgere ulteriori attività senza aver dichiarato preventiva disponibilità e senza remunerazione.
La legge 107/15 va contrastata anche per le sue manchevolezze e per i vuoti che lascia a danno di questo personale e che vanno colmati con:

  • l’istituzione di un organico funzionale per i servizi generali e amministrativi
  • la presenza degli assistenti tecnici nei circa 8.000 laboratori delle scuole del primo ciclo
  • l’incremento del salario accessorio per corrispondere all’aumento dei carichi di lavoro determinati dalla stessa legge 107/15
  • la revisione dei parametri di determinazione dell’organico
  • un piano di formazione permanente e strutturale.

Su queste e su altre gravi carenze della legge 107/15 abbiamo presentato al Miur il 10 ottobre scorso, precise proposte da inserire nella legge di stabilità 2017.

L’azione di contrasto alla legge e l’affermazione di una diversa idea di scuola va coniugata con la rivendicazione del rinnovo del contratto nazionale e con adeguate politiche in difesa del lavoro. Su questi temi misureremo gli impegni del governo e la legge di stabilità, nella prospettiva di avere le risposte attese, in assenza delle quali risponderemo con la mobilitazione.

Fondi contrattuali: come calcolare i fondi MOF 2016/2017

Il Miur ha comunicato alle scuole i finanziamenti del MOF per l’anno scolastico 2016/2017 derivanti dall’applicazione del contratto sottoscritto il 24 giugno 2016 sulla distribuzione alle scuole di 689.210.000,00 euro (comprensivo delle aree a rischio e dei comandati).

In allegato un foglio di calcolo in formato excel (.xls) utilizzabile da parte sia di ciascuna scuola che delle RSU, per la verifica delle risorse assegnate per le singole voci e dell’ammontare complessivo.

Questo il quadro dei diversi parametri per l’attribuzione delle risorse del MOF (lordo stato) per l’anno scolastico 2016/2017.

Istituto contrattuale

Parametro (in Euro)

Moltiplicatore
FIS

2.594,16

numero punti erogazione servizio

339,65

numero posti complessivi in organico di diritto 2016/2017

372,53

numero posti docenti scuola secondaria di secondo grado in organico di diritto 2016/2017
Funzioni strumentali

1.689,49

quota base per tutte le scuole

790,36

numero complessità organizzativa

46,06

numero posti docenti organico diritto 2016/2017
Incarichi specifici Ata

151,53

numero posti Ata in organico di diritto 2016/2017
Pratica sportiva

113,19

numero classi istruzione secondaria

2.777,77

docente coordinatore regionale
Ore eccedenti per sostituzione

26,96

numero docenti organico di diritto 2016/2017 scuola infanzia e primaria

51,17

numero docenti organico di diritto 2016/2017 secondaria

Risorse per il “funzionamento” e MOF 16-17: esiti informativa al Miur

Si è svolto oggi al MIUR, Direzione Generale del Bilancio, un incontro – sollecitato dalle organizzazioni sindacali – concernente l’informativa sul MOF 2016/17.
All’inizio di riunione, l’Amministrazione ha comunicato che con nota 14207 di oggi – nel rispetto del termine del 30 settembre previsto dal comma 11 della legge 107/2015 – sono state diramate alle scuole: 1) le assegnazioni delle risorse finanziarie relative all’integrazione al Programma Annuale 2016 per il periodo settembre/dicembre 2016 (4/12); 2) la comunicazione preventiva delle risorse finanziarie relative al Programma Annuale 2017, periodo gennaio/agosto 2017 (8/12).

Funzionamento amministrativo-didattico
In applicazione della legge 107/2015, comma 11, sono stati ridefinite le risorse relative al “Fondo per il funzionamento” delle istituzioni scolastiche; dette risorse sono state incrementate per il 2016 di 123,9 milioni, per il 2017 e fino al 2021 di 126 milioni annui. I finanziamenti sono assegnati in base ai parametri ridefiniti dal decreto n. 834 del 15.10.2015.
Evidenziamo che tra i nuovi parametri è prevista per il corrente anno scolastico una quota aggiuntiva di:

  • € 12,00 ed € 20,00, a seconda del grado di scuola, per le classi terminali che devono sostenere gli esami di Stato;
  • € 15,00 per alunno disabile;
  • € 200,00 per le scuole con i corsi serali, scuole carcerarie e scuole ospedaliere.

Compenso revisori dei conti
Nella nota si chiarisce che il compenso è comprensivo degli oneri riflessi e dell’IRAP.

Alternanza scuola lavoro
Le risorse già assegnate alle scuole rappresentano un acconto e saranno integrate a seguito di un’apposita rilevazione che sarà attivata dall’Amministrazione.

MOF 2016/2017
L’ipotesi di CCNI, siglata lo scorso 24 giugno, è ancora al controllo dell’UCB. In base all’ipotesi di CCNI, tuttavia, sono state comunicate le risorse del MOF complessivamente disponibili per il periodo settembre/dicembre 2016.

Economie MOF 2014/2015: sottoscritta l’intesa con la ripartizione definitiva

Il 20 gennaio 2016 si è tenuto l’incontro al MIUR per la sottoscrizione dell’intesa sulla ripartizione delle economie MOF dell’a.s. 2014/2015, dopo che la somma di 560.086,96 euro era già stata destinata dal primo accordo del 29 dicembre 2015 a retribuire le ore effettuate in più dai docenti della pratica sportiva.

Sono state stabilite le ulteriori finalizzazioni per la parte restante che ammonta a 2.881.144,13 euro lordo stato, che va a incrementare il MOF 2015/2016, e che viene così ripartita:

  • 117.515,00 euro per l’indennità di bilinguismo e trilinguismo
  • 2.212.826,00 euro per le indennità di direzione al sostituto del DSGA
  • 550.803.13 euro per l’indennità dei turni notturni e festivi svolti dal personale educativo e ATA presso i Convitti

La sottoscrizione dell’Intesa permetterà alle scuole di avere maggiori risorse per alcune attività essenziali della progettazione. Questo è un fatto positivo anche se resta la profondissima sofferenza dei fondi per il salario accessorio a fronte dell’aumento dei carichi di lavoro per docenti e Ata.

Abbiamo, dunque, sollecitato il Ministero a dare immediatamente comunicazione alle scuole circa l’assegnazione loro spettante, in modo da portare anche queste somme in contrattazione d’istituto.