Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. Firmato il contratto

Un contratto che mette al centro la solidarietà: così Pino Turi definisce l’accordo sottoscritto oggi al ministero dell’istruzione sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale della scuola.

Non ci saranno blocchi triennali – mette in evidenza Turi , sottolineando come attraverso il negoziato, il contratto ha permesso di superare le rigidità della legge e dare tutela al personale.

Strategica anche la definizione dei tempi che crea le condizioni per avviare regolarmente l’anno scolastico: le assegnazioni provvisorie saranno effettuate entro il 31 agosto. In questo modo si potrà evitare la girandola di personale che è avuta lo scorso anno.

Posizione innovativa e coraggiosa – aggiunge Turi – quella che la Uil Scuola ha tenuto durante tutto il negoziato, completata con la rivendicazione dell’assegnazione delle supplenze ‘fino all’avente diritto’: un sistema, utilizzato in passato, che produce l’effetto di spostare le persone con effetto domino, senza dare certezze al personale a agli alunni in termini di continuità didattica.

Il dettaglio dell’accordo di oggi:
– le assegnazioni provvisorie per altra provincia potranno essere richieste dai docenti di ogni ordine e grado che hanno presentato domanda di trasferimento e non l’hanno ottenuto o che non hanno presentato domanda, purché ricorrano i motivi di ricongiungimento ai figli, al coniuge, al genitore o per esigenze di salute del richiedente.
– l’assegnazione provvisoria può essere richiesta da coloro che nelle operazioni di mobilità hanno ottenuto il trasferimento in una provincia diversa da quella per la quale ricorrevano i motivi di avvicinamento o per la quale avevano richiesto di usufruire delle precedenze dal l’art. 13 del CCNI sulla mobilità.
– per sopraggiunti motivi l’assegnazione provvisoria può essere richiesta anche da quanti abbiano già ottenuto il trasferimento.

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Mobilità scuola 2017/2018: personale ATA, attenzione alla dichiarazione dei servizi nella domanda

Nelle domande di trasferimento e passaggio del personale ATA, in considerazione delle modifiche introdotte dal contratto sulla valutazione del pre-ruolo e simili, il MIUR non ha previsto caselle aggiuntive per distinguere le varie casistiche. Questa scelta ha determinato difficoltà ad interpretare le varie voci da inserire nella domanda relativamente ai servizi, ritenendo che la loro gestione fosse analoga a quella del personale docente.

Dopo alcune segnalazioni ricevute rispetto alla valutazione dimezzata di quanto inserito al punto 3) del modello di domanda (che storicamente riguardava il pre-ruolo e simili), abbiamo contattato i responsabili del sistema informatico che ci hanno confermato le modifiche che riportiamo di seguito:

  • tutti servizi che vanno valutati per intero (2 punti mese) devono essere sommati e inseriti nella casella 1) del modulo domanda.
  • tutti i servizi che vanno valutati a metà (1 punto mese) devono essere riportati nella casella 3) del modulo domanda.

Abbiamo corretto di conseguenza l’allegato D (dichiarazione dei servizi personale ATA) reso disponibile nei giorni scorsi sul nostro sito e segnalato la medesima esigenza per quello ufficiale presente sul sito del Miur: ci è stato assicurato che a breve sarà sostituito per renderlo omogeneo con il modulo domanda.

Pubblicazione dei movimenti date previste

In attesa di disporre del testo dell’Ordinanza Ministeriale, anticipiamo le principali scadenze relative alla presentazione delle domande.
Per il personale docente la “finestra” a disposizione si aprirà il 13 aprile e si chiuderà il 6 maggio.
Il personale ATA potrà presentare domanda nel periodo compreso fra il 4 e il 24 maggio.
I docenti IRC avranno a disposizione per le domande il periodo che va dal 13 aprile al 16 maggio.
Per il personale educativo le domande si presentano dal 13 aprile al 3 maggio.

La pubblicazione dei movimenti è prevista nelle seguenti date:

  • personale ATA   24 luglio
  • docenti scuola dell’infanzia  19 giugno
  • docenti scuola primaria  9 giugno
  • docenti scuola sec. I grado 4 luglio
  • docenti scuola sec. II grado  20 luglio
  • personale educativo  30 giugno
  • passaggi ai licei musicali (disc. specifiche) 7 giugno / 12 giugno

Le domande docenti dal 13 aprile al 6 maggio. ATA dal 4 maggio al 24 maggio.

Con questo accordo si limita ogni discrezionalità del dirigente scolastico che dovrà attenersi alla delibera del collegio docenti.
Limitato al minimo il numero dei requisiti.
Le domande docenti dal 13 aprile al 6 maggio.
ATA dal 4 maggio al 24 maggio.
Stiamo predisponendo una scheda dettagliata (che sarà on line a brevissimo).
Pino Turi, Pasquale Proietti e Giuseppe D’Aprile hanno preso parte alla riunione.

Mobilità, raggiunto l’accordo:domande fino al 6 maggio

Finalmente è arrivata la tanto attesa fumata bianca sul contratto della mobilità 2017/2018: sulla chiamata diretta i criteri saranno scelti dal Collegio dei docenti.Arriva dopo le ore 23.00 dell’11 aprile l’accordo tra ministero dell’Istrzione e sindacati sulla mobilità del prossimo anno scolastico: sarà un Ccni e non una semplice intesa; è prevista la delibera del Collegio dei docenti, in coerenza con il Ptof in merito alla proposta che farà il dirigente scolastici.Lo stesso capo d’istituto sarà obbligato a convocare il Collegio dei docenti sui requisiti di cui all’elenco allegato al CCNI, prima di pubblicare l’avviso. Oltre determinati tempi provvederà l’Ufficio scolastico provinciale.Domani, 12 aprile, verrà pubblicata l’Ordinanza Ministeriale sulla mobilità, con indicata la scadenza della presentazione delle domande: si partirà il 13 aprile; uiltimo giorno per presentare istanza di mobilità professionale, dovrebbe essere il prossimo 6 maggio.

 

O.M. mobilità: ormai ci siamo, non sarà atto unilaterale

Alcune indiscrezioni giornalistiche stanno affermando che il Miur avrebbe deciso di procedere sulla mobilità con un atto unilaterale. Si tratta di una bufala!

Si tratta di voci di corridoio, non ben definite, che descrivono situazioni apocalittiche di rottura tra Miur e sindacati sulla mobilità 2017/2018. Inoltre, in seguito a questa fantomatica rottura, c’è chi ipotizza l’immediata pubblicazione dell’ordinanza ministeriale sulla mobilità come atto unilaterale del Miur.

Invece secondo fonti interne al Miur e altre fonti sindacali da noi interpellate, non esistono le situazioni di rottura con i sindacati, ma gli accordi raggiunti restano pienamente validi e ci sarebbe anche un’intesa ufficiosa, da formalizzare probabilmente nell’incontro del prossimo 11 aprile, sulla chiamata diretta dei docenti titolari di ambito da parte delle scuole.

Tutto è pronto per la mobilità 2017/2018, dall’ordinanza ministeriale con i relativi tempi di presentazione delle domande, alla modulistica già inserita, senza essere ancora attiva, sulla piattaforma delle istanze online del Miur.

Dal Miur rassicurano che non ci sarà nessun atto unilaterale, il ritardo è imputabile principalmente alla mancata certificazione del dipartimento della funzione pubblica che dovrebbe arrivare entro la prossima settimana.

Quindi appare chiaro che con l’incontro di martedì 11 aprile 2017 tra Miur e sindacati si risolveranno diverse questioni che hanno determinato il ritardo della pubblicazione dell’ordinanza ministeriale sulla mobilità. In quella data ci sarà, con molta probabilità, l’annunciato via libera della funzione pubblica e, se non ci saranno colpi di coda dell’ultimo momento, anche la firma per quanto riguarda l’accordo sulle modalità degli incarichi triennali dei docenti titolari di ambito su scuola.

Se tutto andrà per il verso giusto, a partire dal 12 aprile con scadenza il 26 aprile, i docenti di ruolo potranno presentare la domanda di mobilità.

Per avere l’ufficialità degli accordi e delle relative date di presentazione delle domande di mobilità, bisognerà attendere la sera del prossimo 11 aprile, data di snodo per quanto riguarda la mobilità 2017/2018.

Mobilità, date presentazione domanda: qui slitta tutto perché MIUR e sindacati non chiudono l’accordo.

Previste per il 14 marzo, le operazioni sulla mobilità rischiano di slittare alle calende se non si firmerà l’accordo sulla chiamata diretta.

I sindacati l’avevano detto chiaramente, “no chiamata diretta, no mobilità”. Ieri è saltata la firma dell’accordo definitivo sui criteri con i quali i dirigenti sceglieranno i docenti delle scuole, così la tabella di marcia prevista per la mobilità slitterà.

Il prossimo incontro per tentare di concludere l’accordo sarà proprio giorno 14, data in cui era prevista dal Ministero la partenza per le operazioni di mobilità.

Ricordiamo che nella bozza dell’ordinanza ministeriale sulla mobilità le date indicate per presentare la domanda di mobilità erano tra il 14 e il 31 di marzo per i docenti, a seguire ATA e personale educativo.

Sembra chiaro che a causa delle distanza tra amministrazione e parti sociali sulla chiamata diretta tali date non saranno rispettate, a meno che il Ministero non decida, all’ultima ora, di procedere unilateralmente. Operazione che, però, significherebbe creare una crepa nei rapporti che la politica sta cercando di recuperare con il mondo sindacale.

Il problema è che le operazioni di mobilità sono abbastanza complesse e la bozza di ordinanza contiene anche una tabella di marcia per i dirigenti scolastici, proprio relativamente alle operazioni di chiamata diretta che dovranno essere svolte dopo le operazioni di mobilità.

Come sempre, si rischia di slittare l’avvio dell’anno scolastico con i docenti che non potranno essere in cattedra ad inizio lezioni. Tra le altre operazioni che creeranno non pochi ritardi anche le assegnazioni provvisorie che non potranno essere svolte prima della mobilità.

Insomma, all’orizzonte un nuovo pasticcio, se le due parti non troveranno in breve termine un accordo.

 

Mobilità 2017, tutte le date per docenti, educatori e ATA

Siamo in grado di anticiparvi tutte le date della mobilità come al momento prospettate dal Ministero. Si tratta di date che possono subire ancora delle modifiche, dato che l’ordinanza è ancora in fase di elaborazione.

Docenti

Domande: tra il 14 e il 31 di marzo

Esiti: Infanzia 16 maggio, Primaria 4 maggio, Secondaria I grado 31 maggio, Secondaria II grado 15 luglio.

Educatori

Domande tra il 10 e il 28 aprile

Esiti: 30 giugno

ATA

Domande: tra il 28 e il 16 maggio

Esiti: il 19 luglio.

Transito personale Croce Rossa Italiana e Enti di Area Vasta nei ruoli ATA della scuola la Tabella riepilogativa

I sindacati unitari hanno inviato, martedì 7 febbraio 2017, una richiesta urgente per un apposito incontro al Capo Dipartimento per l’Istruzione in merito al transito del personale sovrannumerario proveniente dalla CRI e dagli EAV (province) nei ruoli ATA della scuola, avvenuto dal 1^ febbraio 2017. Continua a leggere

Mobilità 2017/18, schede illustrative

Il testo dell’ipotesi di contratto integrativo sulla mobilità del personale scolastico, firmato nella serata di martedì 31 gennaio al MIUR da Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola e Snals Confsal, verrà ora inviato per le verifiche di competenza al Dipartimento della Funzione Pubblica e al MEF. Un percorso che dovrebbe concludersi più o meno entro un mese con la definitiva sottoscrizione.
Sui contenuti dell’accordo, come sempre declinati in un corposo articolato per la complessità delle situazioni di cui occorre tenere conto, la segreteria nazionale della Cisl Scuola (Ufficio Sindacale) ha predisposto una serie di schede illustrative.

Mobilità 2017: fumata bianca, firmato l’accordo

Aggiornamento alle 20:23 del 31 gennaio 2017

In tarda serata al Miur, dopo rinvii e contrasti vari, è arrivato l’atteso sì all’accordo sulla mobilità 2017. Come annunciato da tempo, il sindacato Gilda non ha firmato per l’insanabile dissenso sulla chiamata diretta. Nelle prossime ore si conosceranno i dettagli dell’accordo che apre la strada alla annuale ordinanza ministeriale e a tutti i provvedimenti per la mobilità del personale scolastico: trasferimenti di sede, passaggi di ruolo, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. Continua a leggere

Mobilità ATA: Probabile allargamento preferenze su più province

In dirittura d’arrivo l’articolato dell’ipotesi CCNI mobilità 2017/2018, si riprende martedì 24 gennaio 2017, ma per la chiusura definitiva non esistono certezze.

La trattativa sulla messa a punto di alcuni nodi dell’ipotesi di contratto mobilità 2017/2018 dei docenti, educatori e personale Ata, riprenderà alle ore 12.00 di martedì 24 gennaio 2017. In tale incontro si parlerà dei criteri e delle modalità con cui i docenti titolari di ambito territoriale verranno chiamati dalle scuole per ricevere un incarico triennale eventualmente rinnovabile a scadenza del triennio. L’amministrazione presenterà ai sindacati, sempre nella seduta del 24 gennaio, una proposta sulle modalità della chiamata diretta, tale proposta, dovrebbe rispettare le linee guida dell’accordo politico del 29 dicembre 2016, sarà da sottoscrivere contestualmente alla pre-intesa sulla mobilità, spazzando via l’idea di una possibile sequenza contrattuale. Difficile, quindi, come è riportato sul sito nazionale della Flc Cgil, prevedere ad oggi una possibile data di conclusione della trattativa con la sottoscrizione dell’ipotesi di Ccni.

Sempre il 24 gennaio si potrebbe raggiungere un accordo per la mobilità degli Ata e del personale educativo  sulla possibilità di poter ampliare la serie di preferenze su più province, superando i vincoli delle limitazioni attuali.

Inoltre riguardo i posti disponibili per la mobilità interprovinciale dopo i risultati contemporanei della fase provinciale provinciale, che vede una ripartizione pari al 60% per le immissioni in ruolo, al 30% per i trasferimenti da diversa provincia ed il 10% per la mobilità professionale, gli eventuali decimali di calcolo, verranno arrotondati all’unità successiva a favore della mobilità territoriale.

Il 10 gennaio è una giornata importante per il contratto sulla mobilità

Martedì 10 gennaio riprende tra Miur e Sindacati il confronto per discutere del contratto sulla mobilità 2017/2018.Dopo l’accordo politico raggiunto il 29 dicembre2016, si incomincia a parlare dei problemi tecnici da risolvere in questo contratto della mobilità.

Il fatto che si sia raggiunto un accordo politico non significa che la strada dell’accordo sia in discesa o addirittura a portata di mano. Si presume che per la gravità degli argomenti in discussione, ci vorrà almeno una settimana prima di chiudere definitivamente questa partita.

Come prima cosa si dovrà disporre la norma che riguarda la deroga al vincolo triennale per tutti i docenti, sia quelli che hanno stipulato un contratto triennale con una scuola perché titolari di ambito, sia quelli che entrati in ruolo entro il primo settembre 2015 sarebbero vincolati alla provincia di titolarità e con tale svincolo sarebbero liberi di muoversi anche fuori provincia oltre che in provincia.

Poi si dovrà normare la questione delle 15 preferenze di cui fino a 5 scuole e il resto ambiti o nel caso dell’interprovinciale anche province. Non dovrebbero esistere più differenze di numero di preferenze tra secondaria, primaria e infanzia. In buona sostanza anche i docenti della primaria e dell’infanzia potranno mettere più ambiti e più province nel limite delle 15 preferenze.

Si dovrà chiarire che la mobilità professionale, ovvero i passaggi di cattedra e quelli di ruolo si effettueranno soltanto sul 10% dei posti disponibili. Questo 10% è la percentuale massima della mobilità professionale sia a livello provinciale che interprovinciale. Sarà molto complicato per il 2017/2018 ottenere un passaggio di cattedra o di ruolo.

Per quanto attiene l’individuazione dei docenti soprannumerari e la composizione delle graduatorie interne d’Istituto, si dovranno stabilire i criteri con cui graduare i docenti titolari su scuola e quelli titolari su ambito. Il Miur vorrebbe creare due graduatorie distinte e separate, a perdere il posto per prima sarebbero i titolari su ambito. Ma è prudente attendere i passaggi contrattuali, prima di fare le dovute considerazioni.

Poi bisognerà decidere se il servizio pre ruolo varrà come servizio effettivo per lo svincolo del quinquennio di sostegno. Invece appare ormai acclarato che il servizio di pre ruolo ( in qualsiasi ordine o grado di scuola prestato) o il servizio prestato in altro ruolo avrà lo stesso punteggio del servizio di ruolo prestato nel ruolo di attuale appartenenza.

È da specificare che il servizio pre ruolo e quello prestato in altro ruolo varrà uguale a quello prestato nel ruolo di attuale appartenenza solo per la mobilità volontaria, mentre le cose resteranno come in passato per la mobilità d’ufficio e per le graduatorie interne per l’individuazione die perdenti posto.

Calendario successive operazioni e pubblicazione dei movimenti

a) personale docente

Prima fase dei movimenti (punto A dell’art. 6)

scuola dell’infanzia

  • termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili: 30 aprile
  • pubblicazione dei movimenti: 13 maggio

scuola primaria

  • termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili: 12 maggio
  • pubblicazione dei movimenti: 26 maggio

scuola secondaria di I grado

  • termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili: 25 maggio
  • pubblicazione  dei movimenti: 9 giugno

scuola secondaria di II grado

  • termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili: 8 giugno
  • pubblicazione  dei movimenti: 24 giugno

Seconda fase dei movimenti (punti B, C e D dell’art. 6)

scuola dell’infanzia

  • termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità: 24 giugno
  • pubblicazione dei movimenti: 18 luglio

scuola primaria

  • termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità: 24 giugno
  • pubblicazione  dei movimenti: 18 luglio

scuola secondaria di I grado

  • termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità: 24 giugno
  • pubblicazione  dei movimenti: 28 luglio

scuola secondaria di II grado

  • termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità: 24 giugno
  • pubblicazione dei movimenti: 9 agosto
b) personale educativo

Termine ultimo comunicazione all’ufficio delle domande di mobilità e dei posti disponibili: 30 maggio.
Pubblicazione dei movimenti: 30 giugno.

c) personale A.T.A.

Termine ultimo comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili: 28 giugno.
Pubblicazione dei movimenti: 22 luglio.

Per docenti, educatori ed ATA il termine ultimo per la presentazione della richiesta di revoca delle domande è dieci giorni prima del termine per la comunicazione al SIDI o all’ufficio dei posti disponibili.

d) Insegnanti di religione cattolica

Termine ultimo per la presentazione della richiesta di revoca delle domande: 18 giugno.
Pubblicazione dei movimenti: 30 giugno.

Mobilità 2016/17, il CCNI, le ordinanze e i termini di presentazione delle domande

Con l’odierna e definitiva sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) concernente la mobilità del personale della scuola per l’a.s. 2016/17 si avvia – alla luce delle innovazioni introdotte dalle legge 107/2015 – la nuova procedura concernente, in primis, i trasferimenti e i passaggi riguardanti i docenti.

Il Miur, attraverso la nota 9520 dell’8.4.2016, ha emanato e trasmesso ai propri uffici periferici, oltre che il suddetto CCNI anche le Ordinanze Ministeriali, di pari data, relative

  • al personale docente, educativo ed ATA (n. 241)
  • al personale docente IRC (n. 244)

Si ricorda che il personale docente ed ATA dovrà compilare la domanda in modalità on line mentre il personale educativo ed i docenti IRC si avvarranno ancora del modulo cartaceo.

Di seguito (e in allegato), le date di presentazione delle istanze.

Docenti

  • FASE A (riservata ai docenti immessi in ruolo entro l’a.s. 2014/15 e ai neo assunti nelle fasi 0 e A) – Trasferimenti e passaggi nella provincia di titolarità: domanda dall’11 al 22 aprile 2016
  • FASE B1 e FASE B2 (riservata ai docenti immessi in ruolo entro l’a.s. 2014/15) – Trasferimenti e passaggi interprovinciali: domanda dal 9 al 30 maggio 2016
  • FASE B3 (riservata ai neo assunti nelle fasi B e C da GM) – Trasferimenti nella provincia di titolarità: domanda dal 9 al 30 maggio 2016
  • FASE C (riservata ai neo assunti nelle fasi B e C da GAE – Trasferimenti interprovinciali: domanda dal 9 al 30 maggio 2016
  • FASE D (riservata ai neo assunti sia nelle fasi 0 e A sia nelle fasi B e C da GM – Trasferimenti interprovinciali: domanda dal 9 al 30 maggio 2016

Personale ATA: domanda dal 26 aprile al 16 maggio 2016

Personale educativo: domanda dall’11 al 22 aprile 2016

Docenti di religione cattolica: domanda dal 26 aprile al 16 maggio 2016

In sette regioni posti superiori alle domande

Supera quota tremila (3.149 per essere precisi) il numero di posti segnalati come disponibili dalle amministrazioni centrali e periferiche per la prima operazione di mobilità gestita dal ministero della Semplificazione e la Pa tramite il portale digitale nazionale. Il dato, che Il Quotidiano degli enti locali e della Pa è in grado di anticipare, corregge al rialzo i numeri grezzi diffusi qualche giorno fa e conferma un’offerta di ricollocamento ben superiore ai 1.957 esuberi delle ex province rimasti da ricollocare. Continua a leggere

Mobilità, dopo le offerte scatta la fase delle preferenze

Il Governo stringe i tempi e impone un’accelerazione al processo di ricollocazione dei dipendenti in soprannumero degli enti di area vasta e della Croce Rossa, tentando di recuperare il ritardo accumulato. Con un comunicato del 12 febbraio, la Funzione Pubblica aveva riaperto la possibilità di aggiungere domanda di mobilità da parte delle Province e delle Città metropolitane. Tempo a disposizione: una settimana, scadenza 19 febbraio. Peggio è andata alla Croce Rossa. Anche per questa sono stati riaperti i termini per aggiungere nuovi soprannumerari sul portale Mobilità. Il relativo comunicato è datato 16 febbraio e l’ultimo giorno utile per concludere l’operazione è fissato sempre nel 19 febbraio. Quindi, solo quattro giorni sono stati assegnati alla Cri. Ed ora? Continua a leggere