Sciopero FederAta

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“Basta precariato. Contratto subito!” il 6 maggio a Roma

Sabato 6 maggio 2017 tutta la CGIL si ritroverà a Roma in piazza San Giovanni Bosco a partire dalle ore 14 per proseguire la sfida per i diritti sulla “Carta dei diritti universali del lavoro”. Una grande manifestazione all’insegna della “riconquista del diritto alla reintegra” e per “contrastare la precarietà nel lavoro”.0001

Nella stessa giornata di mobilitazione (e di festa) si terrà anche una specifica iniziativa Continua a leggere

Feder.ATA: Numerosa l’adesione degli ATA alla protesta del 17 marzo

Prot. n. 21 del 18/03/2017

Ai Colleghi ATA

Loro sedi

Agli Organi di stampa

NUMEROSA ADESIONE ATA SCIOPERO 17 MARZO 2017

Oggi possiamo celebrare una grande giornata per il personale amministrativo tecnico ausiliario, che ha partecipato numeroso allo sciopero di Feder.ATA insieme alle altre sigle sindacali Cobas, Unicobas, USB, Anief.

La manifestazione si è svolta in molte città italiane. Continua a leggere

Sciopero 17 marzo, con 8 manifestazioni per bloccare gli 8 decreti

Nelle intenzioni dei sindacati di base lo sciopero in programma per il prossimo 17 marzo dovrà servire per mettere il Governo alle strette e per tentare di ottenere il blocco dei decreti applicativi della legge 107.
E così, in occasione dello sciopero nazionale, si svolgeranno 8 importanti manifestazioni, tante quanti sono i decreti contro i quali sta montando la protesta nelle scuole. La manifestazione più consistente è prevista a Roma; le altre si svolgeranno a Torino, Bologna, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo e Catania. Ma sono in programma presidi anche in diverse altre città italiane.
Proclamato da Cobas, Unicobas, Usb, Anief e Federata, lo sciopero è centrato in particolare sulla questione delle deleghe, che il Governo dovrà definire proprio a partire dal 20 marzo, dopo che le Commissioni parlamentari avranno approvato i pareri del caso.
Ma ci sono anche molte questioni su cui i sindacati di base intendono ottenere qualche risultato concreto. Intanto che la mobilità sia gestita con titolarità su scuola, eliminando la chiamata diretta e gli incarichi triennali decisi dal preside, garantendo la continuità a tutti i docenti.
Altra richiesta: che i fondi del “merito” , della carta del docente e anche del fondo di istituto siano destinati alla contrattazione nazionale per un aumento che, insieme ad ulteriori stanziamenti (i sindacati dicono che devono essere rilevanti),  garantisca a docenti e ATA il recupero almeno di quel 20% di salario perso nel più lungo blocco contrattuale della storia repubblicana.

Senza però dimenticare né i precari (assunzione su tutti i posti disponibili in organico di diritto e di fatto di coloro che vantano almeno 36 mesi di servizio)  né il personale Ata (ampliamento dell’organico  ed eliminazione delle restrizioni nelle nomine dei supplenti).
Ci sono poi due questioni che i sindacati di base considerato irrinunciabili: ridare alle scuole superiori la libertà di istituire o meno l’ “alternanza scuola-lavoro” e di determinarne il numero di ore ed eliminare le prove Invalsi come strumento per valutare scuole, docenti e studenti.
E c’è anche il tema delle libertà sindacali, come sottolineano in particolare Cobas e Unicobas: “Si tratta di restituire ai lavoratori/trici il diritto di partecipare ad assemblee indette da qualsiasi sindacato e di applicare un sistema proporzionale di voto senza sbarramenti per l’accesso ai diritti sindacali, con un voto a livello di scuola, uno a livello regionale e uno nazionale per determinare la rappresentatività dei sindacati ai tre livelli”.

Una piattaforma ampia e articolata che, secondo i sindacati di base, dovrebbe convincere molti docenti e Ata a partecipare alla protesta. Cobas e gli altri sindacati si dicono anche convinti che il 17 marzo l’adesione sarà ben superiore al modesto 2,5% registrato lo scorso 8 marzo in occasione dello sciopero proclamato dalla Flc-Cgil.

Anief scende in piazza insieme a Cobas, Unicobas e Usb: il 17 marzo sciopero unitario

La data è simbolica, poiché è l’ultimo giorno utile al Parlamento per esprimere il parere sugli otto decreti legislativi della Buona Scuola, i quali non risolvono il problema del precariato, della valutazione e del merito, dell’organico di sostegno, del diritto allo studio, dell’insegnamento all’estero, della chiamata diretta. Per l’occasione, il sindacato autonomo lancia un appello a tutti i supplenti, docenti e Ata della scuola italiana e all’estero. Anief chiede anche ai sindacati rappresentativi di scioperare insieme, ancora una volta, per mandare un segnale forte al Governo: sono previsti sit-in nella capitale e in alcune città della Penisola. #LaScuolaHaBisognoDiNoi Prenota il tuo pullman. Per informazioni o per partecipare alle manifestazioni di protesta, scrivere a sciopero2017@anief.net380x180-sciopero-2017-F Continua a leggere

Lunedì 14 novembre SCIOPERO NAZIONALE ANIEF con manifestazione a Montecitorio

Il sindacato dice basta ad una Legge di Bilancio di fine anno che non rilancia l’istruzione pubblica e lascia immutate le ingiustizie introdotte dalla riforma Renzi-Giannini.

La piattaforma rivendicativa sindacale è quanto mai ampia: urge la stabilizzazione dei docenti delle graduatorie d’istituto; l’inserimento nelle GaE del personale abilitato dopo il 2011 e dei diplomati magistrale; un nuovo piano straordinario di assunzioni che stabilizzi coloro che hanno già lavorato, come docenti o Ata, Continua a leggere

Scuola: sindacati, sciopero del 20 e’ grido d’allarme Cortei in parecchie citta’ e raccolta firme per petizione

La questione centrale e’ il contratto, ma sul tappeto ci sono anche la stabilita’ del personale scolastico, le modalita’ della valutazione dei docenti, le modifiche alla legge 107, il riconoscimento della professionalita’ degli Ata, la liberta’ d’insegnamento, il ripristino di corrette relazioni sindacali, la semplificazione amministrativa. I sindacati Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals-Confsal hanno illustrato oggi, in una conferenza stampa, le ragioni dello sciopero, che coinvolge tutto il personale scolastico, indetto per il 20 maggio. Una protesta – hanno spiegato – che “vuole alzare un grido d’allarme per un’istituzione importante quale e’ la Scuola”. Lo sciopero, dal quale sono esonerati i docenti impegnati nel concorso a cattedra, si articolera’ in iniziative a livello territoriale. In parecchie citta’ sono previsti cortei e presidi davanti alle prefetture. I sindacati a sostegno delle loro rivendicazioni hanno anche avviato nelle scuole una raccolta di firme che in questa prima tranche ha raggiunto quota 150.000

Il 12 maggio sciopero generale della scuola contro la legge 107 e in difesa dei precari ATA

E’ partita la raccolta firme per i Referendum sociali contro la legge 107 e la cattiva scuola di Renzi, contro gli inceneritori e le trivelle, per i Beni comuni. Manifestazione-Cobas-5-Maggio-2015-Cagliari-Sciopero-Generale-della-Scuola_imagelarge

Gli effetti nefasti della legge 107 sono oramai evidenti. La volontà sfacciata di edificare una scuola gerarchizzata sul modello renziano di società (“un uomo solo al comando di strutture aziendali a caccia di profitti economici”), guidata da presidi-padroni e con docenti ridotti a “tuttofare” minacciati di licenziamento, riduzioni salariali, trasferimenti, sta creando il caos in strutture già prostrate da più di due decenni di tagli al personale e ai finanziamenti.

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ATA, manifestazione al MIUR contro tagli, posti accantonati e mancate assunzioni. Chimienti (M5S): “Esistono anche loro”

Il M5S ha partecipato in data odierna, 21 marzo 2016, alla manifestazione del personale ATA svoltasi davani il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, per protestare contro i tagli previsti dal Governo e rendere note a tutti le problematiche che attanagliano questa categoria di personale scolastico, oggetto negli ultimi di scarsissima considerazione e tagli agli organici.  Continua a leggere

COMUNICATO STAMPA DOPO LO SCIOPERO DEL 18 MARZO 2016

Agli Organi di Stampa
A tutto il Personale ATA

Il segnale forte del personale ATA…….. NOI ESISTIAMO!!!!!

18 MARZO…..GRANDE SUCCESSO DELLO SCIOPERO PROCLAMATO DALLA FEDER.A.T.A

100.000 ATA hanno scioperato- NO all’esternalizzazione dei servizi

“Dopo tutti i boicottaggi messi in campo dal Governo e dai sindacati FLC-CGIL, CISL, UIL, SNALS contro la FederATA, nel silenzio degli organi d’informazione nazionale, più del 70% delle scuole ieri sono rimaste chiuse e più di 100.000 colleghi ATA hanno scioperato”- ha dichiarato il Presidente Mancuso. Continua a leggere

18 marzo, lo sciopero che non t’aspetti: alcuni istituti aperti dai presidi

Sta riscuotendo un successo oltre le aspettative lo sciopero nazionale indetto da alcuni sindacati minori per l’intera giornata di venerdì 18 marzo.Dalle prime informazioni che stanno giungendo in redazione, sembra che in alcuni istituti vi sia stata un’adesione molto alta personale Ata. Con dei dirigenti scolastici costretti a correre a scuola e ad aprire. Continua a leggere

Duecento posti vacanti nel personale Ata, presidio in città: “In piazza per una questione di dignità”

Ufficio Stampa Cgil Toscana.

Per la Buona Scuola del governo Renzi i lavoratori del personale ATA (Amministrativo Tecnico Ausiliario) sono lavoratori invisibili e neanche se ne deve parlare, per la Legge di Stabilità sono solo un costo. Per gli alunni, le famiglie e i docenti, invece, sono una presenza fondamentale e insostituibile.firenze_sciopero_ata_bidelli_scuola_04

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Anief e Cobas si sono incontrati per programmare una lotta comune contro la “cattiva scuola” di Renzi

Questa è la prima risposta all’accordo politico raggiunto tra il Miur e i sindacati rappresentativi sull’ipotesi di contratto sulla mobilità. Di fronte alla sottomissione al “renzismo” del sindacalismo confederale che apre le porte alla chiamata diretta da parte dei presidi e alla perdita di titolarità volute dalla “cattiva scuola”, soltanto a parole contestata da tali sindacati nella scorsa primavera, Anief e Cobas si oppongono e rilanciano la mobilitazione. Continua a leggere

Oggi sit-in a Roma davanti al Miur a tutela dei 200mila docenti precari abbandonati dallo Stato

La protesta è stata organizzata dalle associazioni contro un’amministrazione sorda ai richiami giunti più volte dai tribunali e dalla Corte di Giustizia europea, culminati poco più di un anno fa nella sentenza con cui i togati di Lussemburgo hanno cassato la reiterazione delle supplenze oltre 36 mesi su posti vacanti. Presto toccherà alla Corte Costituzionale esprimersi, ma nel frattempo il governo italiano doveva e poteva fare molto di più. Continua a leggere

Buona scuola di manganelli

Proteste contro la riforma della scuola macchiate di sangue. Quello degli studenti. Manganellate hanno colpito chi manifestava a Napoli e a Milano contro la riforma Renzi-Giannini definita “Buona Scuola”, mentre il corteo dei sindacati di base e degli studenti a Roma – tra sette e diecimila i manifestanti secondo gli organizzatori — è sfilato senza subire violenze. Studenti delle superiori a Torino hanno occupato un deposito Gtt in corso Tortona per protestare contro il caro abbonamenti ai mezzi pubblici e poi hanno proseguito fino al Campus Einaudi dove il corteo si è sciolto.

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Coro di no contro Riforma e Legge di Stabilità che proletarizzano il personale: se non si cambia strada, la protesta continuerà

La scontentezza per gli ultimi provvedimenti adottati dal Governo si è espressa oggi per le vie della capitale: sit-in e manifestazioni hanno caratterizzato la giornata di mobilitazione, con oltre 6mila partecipanti, miriadi di slogan e striscioni che confermano il malessere del mondo della scuola. Diversi i temi trattati: stipendi ridicoli, norme che danneggiano anche il personale di ruolo, precari umiliati, neo assunti relegati a tappabuchi. Forte anche la protesta studentesca: i giovani hanno capito che la vera alternanza scuola-lavoro è lontana dal compiersi. Continua a leggere