Buona Scuola, il M5S fa sul serio: se andiamo al Governo la spazziamo via

Il Movimento 5 Stelle torna sulla volontà di cancellare, se arriverà a formare il Governo, le riforme più importanti degli ultimi anni: c’è anche la contestata Legge 107/15.A rafforzare il concetto è stato Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, parlando la sera di domenica 18 giugno ad Asti.“Se dovessimo andare al governo aboliremo la legge Fornero, il Jobs act e la Buona Scuola”, ha detto con convinzione il pentastellato“Sono le tre leggi da eliminare. E li si misurerà la nostra coerenza”, ha ribadito Di Maio.Poi ha preso le distanze dal Partito Democratico. “Ve lo ricordate il centrosinistra che combatteva Berlusconi sulle leggi ad personam? – ha aggiunto il vicepresidente della Camera – Quando poi è andato al governo non le ha abolite, anzi si è comportato ancora peggio facendo leggi ad personam, come quella che ha salvato la banca del padre della Boschi”, ha concluso il grillino.Insomma, la campagna elettorale è già iniziata. Pure con toni aspri. Con la Scuola, anche stavolta, sempre al centro delle dichiarazioni dei leader di partito.

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ATA, manifestazione al MIUR contro tagli, posti accantonati e mancate assunzioni. Chimienti (M5S): “Esistono anche loro”

Il M5S ha partecipato in data odierna, 21 marzo 2016, alla manifestazione del personale ATA svoltasi davani il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, per protestare contro i tagli previsti dal Governo e rendere note a tutti le problematiche che attanagliano questa categoria di personale scolastico, oggetto negli ultimi di scarsissima considerazione e tagli agli organici.  Continua a leggere

Milleproroghe:bocciato emendamento M5S

“La bocciatura del nostro emendamento al Milleproroghe, con il quale chiedevamo la proroga di un anno rispetto al divieto di destinare cattedre al personale docente che abbia già raggiunto i 36 mesi di supplenze sui posti vacanti, è una follia.

Il Miur deve motivare una decisione con la quale rischia di creare una situazione di anarchia, dal momento che abbandona i precari a loro stessi. Infatti, si dice ‘ no’ a una misura di puro buonsenso: evitare di trovarci con cattedre scoperte e senza il personale necessario per occupare quelle sedi. Non solo questo governo non ha messo fine alla ‘supplentite’, ma la sta incrementando e rendendo più caotica”.

Loaffermano i parlamentari del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura alla Camera.

“Ricordiamoche il concorso previsto nei prossimi mesi consentirà di stabilizzare meno di un terzo degli insegnanti ai quali si rivolge questa prova. Dunque, molti docenti saranno tagliati fuori dal concorso e ora, con la bocciatura del nostro emendamento, si sta affermando che questi lavoratori, nel caso abbiano raggiunto il limite dei 36 mesi di supplenze, non potranno essere utilizzati.

La domanda è molto semplice: chi pensa di utilizzare allora il Miur per coprire le migliaia di cattedre che continueranno a restare scoperte? Serve subito una risposta chiara e la cancellazione di questo assurdo provvedimento”.

Scuole, Grillo: “ 45% senza certificato agibilità e 54% non in regola su antincendio”

Beppe Grillo attacca il governo sul mancato rispetto delle promesse in tema di sicurezza delle scuole. “Recarsi in una scuola oggi è come lanciare una moneta: testa crolla, croce regge”, scrive il leader M5S sul blog. “Secondo il rapporto ‘Illuminiamo il futuro 2030′ di Save The Children in Italia il 45% delle scuole è priva di un certificato di agibilità e/o abitabilità, il 54% degli edifici non è in regola con la normativa anti-incendio e il 32% non rispetta le norme anti sismiche, configurando una condizione di pericolo dato che il 40% degli edifici si trova in zone a rischio sismico (la metà dei quali al Sud) e il 10% in aree a rischio idrogeologico”. Continua a leggere