ATA, sì a sostituzioni per i primi 29 giorni di assenza

Nella bozza di Legge di Bilancio in possesso della nostra redazione, una misura che modifica l’articolo 1, comma 332 della Legge di Stabilità del 2015.

Ricordiamo che in tale articolo si nega ai dirigenti (a partire dal 1 settembre 2015) di conferire supplenze per il personale ATA per i primi sette giorni di assenza.

Con l’attuale Legge di Bilancio, il Ministero dell’Istruzione sta cercando di reintrodurre la possibilità di sostituire gli assistenti amministrativi assenti, limitatamente alle assenze per lunghi periodi.

Il testo dell’articolo presente nella bozza così si legge:

“1. All’articolo 1, comma 332, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera a) dopo le parole «di assistente amministrativo» sono aggiunte le seguenti: «, per i primi ventinove giorni di assenza»; b) alla lettera b) dopo le parole «di assistente tecnico» sono aggiunte le seguenti: «, per i primi ventinove giorni di assenza». 2. All’onere derivante dall’attuazione del comma 1, per un importo pari ad euro 18.995.700 a decorrere dall’anno 2018, si provvede mediante …………………….”. Rimane, dunque, il divieto per i collaboratori scolastici.

La misura, però, non ha ancora passato il vaglio della Ragioneria dello Stato che dovrà calcolare il costo complessivo dell’operazione.

 

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Legge di Bilancio, ecco il pacchetto istruzione: 1500 ricercatori e novità per presidi e Ata

«Le assunzioni in Università ed enti di ricerca sono «nuova linfa», ha spiegato Pier Carlo Padoan in conferenza stampa presentando ieri la nuova legge di Bilancio. E infatti uno dei punti chiave delle risorse destinate quest’anno al comparto Istruzione riguarda proprio i ricercatori: stanziati i fondi per assumerne 1500, tra università ed enti di ricerca. Ma non è l’unico. Con la Finanziaria di quest’anno vengono finalmente sbloccate le risorse per pagare gli scatti di anzianità ai docenti universitari, fermi da anni. E sopratutto arriva la possibilità di equiparare gli stipendi dei dirigenti scolastici a quelli dei dirigenti pubblici: i presidi da mesi protestano per questo mancato riconoscimento, a fronte di un’assunzione di ruoli e responsabilità sempre più pesanti.

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Firmata intesa sui contratti pubblici. Gissi: “Passaggio indispensabile per un rinnovo atteso da anni”

“L’accordo politico di oggi è un passaggio importante, indispensabile per aprire concretamente le trattative di comparto – Così Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, commenta l’intesa firmata oggi a palazzo Vidoni da Cgil, Cisl e Uil – Dopo sette anni di blocco, un passo in avanti significativo, per nulla scontato  viste anche le condizioni di contesto che certamente non rendono facile il compito che ci siamo dati: valorizzare le professionalità in tutti i settori pubblici e della scuola, dove le condizioni di lavoro si sono fatte nel tempo più complesse e gravose, recuperare al contratto la gestione di tutte le materie che attengono al rapporto di lavoro”. Continua a leggere