Fedeli chiede 6mila posti in più ed eliminazione divieto supplenze

E’ quanto riporta oggi il quotidiano “Italia Oggi” a pagina 38 circa la manovra finanziaria che sta prendendo forma in questi giorni ad opera del Governo.

Secondo quanto riporta il quotidiano, il Ministro Fedeli avrebbe richiesto 6mila posti in più rispetto al turnover dei pensionamenti del personale ATA.

Altra richiesta riguarderebbe la questione delle supplenze. Ricordiamo, infatti, che durante il Governo Monti, è stato imposto il divieto di effettuare supplenze per il personale ATA fino a sette giorni.

Una vera e propria batosta per le segreterie che hanno dovuto gestire in autonomia le carenze di personale.

Divieto che, secondo la Fedeli, ha fatto il suo tempo, chiedendo al CdM di trovare i fondi per eliminarlo.

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Ata, si assume solo tra precari

Si è messa in moto la macchina ministeriale finalizzata all’indizione dei concorsi per soli titoli per l’accesso ai ruoli provinciali relativi ai profili professionali dell’area A (collaboratore scolastico e B (assistente amministrativo e tecnico, cuoco, guardarobiere, infermiere) del personale Ata e alla costituzione delle graduatorie provinciali permanenti utili per l’anno scolastico 2017/2018 e all’aggiornamento di quelle già costituite negli anni precedenti. Continua a leggere

Scuola, retribuzioni giù del 4,1%

Docenti e Ata sempre più poveri. Il potere di acquisto delle retribuzioni del personale non dirigenziale della pubblica amministrazione, che comprende anche la scuola, è diminuito del 4,1% rispetto al 2008. A fronte di una crescita dell’inflazione cumulata pari al 13,6%, infatti, i dipendenti pubblici contrattualizzati, fino ad oggi, hanno fruito di incrementi retribuitivi solo nell’ordine del 9,5%. Continua a leggere

Contratto, i conti non tornano

Rinnovi dei contratti nel pubblico impiego, mancano all’appello 4 miliardi e 700 milioni. A dare l’allarme è stato Raffaele Squitieri, presidente della Corte dei conti, durante l’audizione presso le commissioni bilancio riunite del senato e della camera dei deputati. Che si è tenuta il 3 novembre, in vista dell’approvazione del disegno di legge di stabilità. Il costo dei rinnovi avrebbe dovuto comportare, a regime, una spesa di 5 miliardi di euro. E invece il governo ha stanziato appena 300 milioni. Continua a leggere

Stabilità, nessun ritocco alla 107

Nessun correttivo alla Buona scuola. Sarebbe stata la partita probabilmente più interessante della legge di Stabilità per il settore, che dall’eventuale rinnovo del contratto, vista l’aria che tira, potrà sperare ben poco. E invece, secondo quanto trapela da Viale Tarstevere, non ci sarà nessuna modifica alla legge n. 107/2015, pur sollecitata dai sindacati che ne avevano predicato l’utilità soprattutto in termini di minor caos amministrativo. Continua a leggere

Reiterazione dei contratti a termine in stand by

Reiterazione dei contratti di supplenza annuale, la Consulta non decide. E intanto salgono a 7 le ordinanze di rimessione dei Tribunali che chiedono al giudice delle leggi di pronunciarsi sulla questione: 3 del Tribunale di Roma (143, 144 e 244 del 2012) due del Tribunale di Lamezia Terme (248 e 249 del 2012) e due del Tribunale di Trento (32 e 34 del 2014). Continua a leggere