Pa, la carica delle 90mila assunzioni

Mentre la riforma della pubblica amministrazione ora all’esame del Parlamento promette di rivoluzionare il sistema delle assunzioni pubbliche, abbandonando la vecchia pianta organica per misurare i nuovi ingressi sulla base dei fabbisogni effettivi, cresce alle porte della Pa la pressione per salire sull’ultimo treno del turn over tradizionale. Nei rami principali del settore pubblico si possono stimare quest’anno tra le 80mila e le 95mila assunzioni, con il numero definitivo che dipende da come si assesteranno le mosse nei due comparti dove è più forte la pressione per nuovi ingressi aggiuntivi: la scuola, prima di tutto, dove oltre al normale turn over (le stime parlano di circa 20-25mila cattedre), si aggiungeranno i posti che si convertiranno da «organico di fatto», finora assegnati a un supplente, a «organico di diritto», e quindi da coprire a tempo indeterminato, calcolati dal ministero dell’Istruzione in 25mila mentre all’Economia tagliano la stima a 11mila; e i Comuni, che attendono un intervento su misura per loro. In base alle previsioni della riforma, poi, il passaggio dal vecchio al nuovo regime dovrebbe portare con sé 50mila stabilizzazioni in tre anni. Ma procediamo con ordine. Continua a leggere

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All’edilizia scolastica 530 milioni

La legge di bilancio riserverà ulteriori risorse a favore dell’edilizia scolastica. Dopo i 100 milioni dell’Inail (si veda il «Sole 24 Ore» di ieri) il governo si prepara a stanziare risorse per sostenere l’attivazione dei 530 milioni di nuovi prestiti che la Bei, Banca europea degli investimenti, si è detta disposta a concedere all’Italia per la sicurezza nelle scuole. Continua a leggere

Precari, i contratti a termine senza limite non sono più legittimi

La Corte costituzionale ha sancito l’illegittimità della normativa che disciplina le supplenze del personale docente e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (articolo 4, commi 1 e 11, della legge 124/1999) nella parte in cui autorizza, in violazione della normativa comunitaria, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti a tempo determinato per posti vacanti e disponibili di docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata), senza che ragioni obiettive lo giustifichino. Continua a leggere

Mobilità dalle Province, tutte le regole per l’opzione

È tutto pronto per l’incrocio tra domanda e offerta attraverso il portale della mobilità predisposto per favorire il riassorbimento dei dipendenti in soprannumero degli enti di area vasta e della Croce Rossa Italiana. Dopo la prima fase di popolamento dei dati è giunto il momento di dare concreta risposta ai dipendenti che sono stati dichiarati in soprannumero. Il 15 aprile (si veda Il Quotidiano degli enti locali e della Pa di ieri) sono state infatti diffuse sul Portale della mobilità le istruzioni operative in capo ai lavoratori inseriti negli elenchi predisposti dalla Regioni e dalla Croce rossa italiana. Dal 18 aprile al 18 maggio attraverso alcune fasi, i dipendenti dovranno, in sintesi, provare a trovare collocazione tra i posti offerti dagli enti locali e dalle altre pubbliche amministrazioni. Continua a leggere

Da lunedì si aprono le opzioni per gli esuberi delle Province

Da lunedì prossimo gli «esuberi» delle Province che hanno presentato domanda di mobilità potranno esprimere la preferenza tra i posti offerti dalle altre pubbliche amministrazioni. L’annuncio è arrivato ieri dalla ministra per la Pa e la semplificazione, Marianna Madia, rispondendo su Facebook alla mail ricevuta da una «dipendente provinciale in ansia». Continua a leggere

Contratti, oggi all’Aran l’incontro «decisivo» sulla riforma dei comparti

Sarà la volta buona? Dovrebbe, ma non sarà semplice. L’atteso incontro fra sindacati e Aran per l’intesa sulla riduzione a quattro dei comparti pubblici è in programma per oggi, e dovrebbe appunto portare all’accordo anche se nel mondo sindacale le tensioni continuano e spiegano lo slittamento fino a oggi della riunione attesa da settimane: pesano, in particolare, i problemi degli accorpamenti, anche delle articolazioni interne alla stessa sigla sindacale, nel nuovo comparto della «conoscenza», che dovrebbe unire scuola, università, ricerca e alta formazione artistica e musicale, e in quello dei «poteri statali», dove finiranno ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici e le altre articolazioni della Pa statale non destinate agli altri tre comparti. Continua a leggere

Ata, ecco i tagli per quest’anno: meno 2mila posti in organico, e altri 12mila «accantonati»

Meno 2.020 posti. Per l’organico del personale «Ata» per quest’anno scatta il taglio previsto dalla legge di Stabilità 2015, che farà risparmiare al Miur poco più di 50 milioni di euro l’anno. Gli assistenti amministrativi, in tutt’Italia, calano di 1.165 posti (-173 in Lombardia, -133 in Campania); i collaboratori scolastici si riducono di 884 posizioni; mentre i Dsga, complessivamente, guadagnano 29 posti. Continua a leggere

Province e Croce rossa, ecco la mappa della mobilità e dei posti disponibili

Oltre cinquemila posti disponibili a fronte di 3.515 dipendenti da ricollocare tra esuberi delle ex province e addetti della Croce rossa italiana che hanno optato per restare nel perimetro della Pa dopo la privatizzazione. Sono i numeri finali del piano di mobilità pubblicati ieri sul sito della Funzione pubblica mobilità.gov.it. Nelle tabelle sugli enti di area vasta e sulla Croce rossasono allineati i posti disponibili nelle diverse amministrazioni e gli elenchi nominativi del personale interessato. Elenchi aggregati per ambito regionale e suddivisi per città metropolitane e province. Continua a leggere

Per la Polizia locale sblocco delle assunzioni in sei regioni,in arrivo altri sblocchi?

Cominciano a sbloccarsi le possibilità di assunzione nei Comuni finora vincolate completamente all’esigenza di riassorbire gli esuberi delle Province. Il primo via libera, comunicato ieri dal dipartimento della Funzione pubblica, riguarda la Polizia municipale in sei regioni: Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Veneto. In questi territori, infatti, il portale della mobilità non riporta esuberi nella Polizia provinciale, anche grazie all’intervento delle Regioni, per cui scatta il meccanismo che riapre le assunzioni “libere” in assenza di personale da ricollocare a livello territoriale. Continua a leggere

Pubblico impiego, ecco tutti i nodi dei nuovi contratti

Per gli statali che da sei anni hanno i contratti congelati, e da sette mesi si sono sentiti dire dalla Corte costituzionale che il blocco va superato, si entra ora nella fase decisiva, dopo che nei giorni scorsi il ministro della Pa Marianna Madia ha firmato l’atto di indirizzo all’Aran per chiudere la riforma dei comparti (si veda Il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 23 febbraio): la mossa indica che il lungo cantiere sulla riscrittura della geografia pubblica è arrivato all’ultima curva, dopo di che si potrà cominciare a discutere di rinnovi, e di soldi (pochi). Continua a leggere

Nella girandola dei parametri c’è chi rischia di guadagnare meno

E se nella girandola dei parametri messi in moto dall’incrocio delle riforme qualche dipendente pubblico, dopo aver atteso anni, finisse per perdere dei soldi proprio a causa del rinnovo dei contratti? L’ipotesi è tutt’altro che peregrina e anzi, a dar credito alle leggi, non è nemmeno un’ipotesi ma una certezza. Continua a leggere

Nella Pa nuovi contratti su «due livelli» – Ecco l’atto d’indirizzo della Funzione pubblica

I quattro comparti in cui sarà articolato il pubblico impiego potranno ospitare al proprio interno «parti speciali o sezioni», per salvaguardare i settori caratterizzati da una «spiccata specificità»: queste sezioni, però, non potranno salvaguardare piccole professionalità, perché saranno possibili solo se i profili interessati «presentano una significativa rilevanza in termini di addetti e di amministrazioni». Continua a leggere

In sette regioni posti superiori alle domande

Supera quota tremila (3.149 per essere precisi) il numero di posti segnalati come disponibili dalle amministrazioni centrali e periferiche per la prima operazione di mobilità gestita dal ministero della Semplificazione e la Pa tramite il portale digitale nazionale. Il dato, che Il Quotidiano degli enti locali e della Pa è in grado di anticipare, corregge al rialzo i numeri grezzi diffusi qualche giorno fa e conferma un’offerta di ricollocamento ben superiore ai 1.957 esuberi delle ex province rimasti da ricollocare. Continua a leggere

Mobilità, dopo le offerte scatta la fase delle preferenze

Il Governo stringe i tempi e impone un’accelerazione al processo di ricollocazione dei dipendenti in soprannumero degli enti di area vasta e della Croce Rossa, tentando di recuperare il ritardo accumulato. Con un comunicato del 12 febbraio, la Funzione Pubblica aveva riaperto la possibilità di aggiungere domanda di mobilità da parte delle Province e delle Città metropolitane. Tempo a disposizione: una settimana, scadenza 19 febbraio. Peggio è andata alla Croce Rossa. Anche per questa sono stati riaperti i termini per aggiungere nuovi soprannumerari sul portale Mobilità. Il relativo comunicato è datato 16 febbraio e l’ultimo giorno utile per concludere l’operazione è fissato sempre nel 19 febbraio. Quindi, solo quattro giorni sono stati assegnati alla Cri. Ed ora? Continua a leggere

Province, 2.500 posti in palio per i 1.800 esuberi in uscita

Per i circa 1.800 esuberi delle Province e delle Città metropolitane ci sarebbero 2.500 posti disponibili nelle altre amministrazioni. A dirlo è la Funzione pubblica, sulla base del primo incrocio fra la “domanda” di lavoro da parte del personale in soprannumero degli enti di area vasta e l’offerta di posti disponibili negli organici delle altre Pa: Continua a leggere

Per gli «esuberi» di Province e Città aggiornamento dei dati entro venerdì

Continua la fase di inserimento dei dati nel portale della mobilità per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro con l’obiettivo del riassorbimento dei dipendenti in soprannumero di Province e Città metropolitane. Dopo la chiusura del portale al 12 di febbraio per gli enti locali, la palla torna alle Regioni, alle Province e alle Città metropolitane, chiamate ad aggiornare i dati dei dipendenti entro il prossimo venerdì 19 febbraio. Lo dice un comunicato della Funzione Pubblica. Continua a leggere

Bando Pon per ambienti digitali di apprendimento, ecco la lista degli istituti selezionati

Sono on line le prime graduatorie relative al bando Pon da 140 milioni per realizzare ambienti digitali di apprendimento nelle scuole . Lo comunica il Miur in una nota, spiegando che l’autorizzazione dei progetti presentati dagli istituti – e il relativo finanziamento – avverrà «in ordine di graduatoria e secondo le risorse programmate nel piano finanziario del Pon e per area territoriale relativamente alle prime due annualità». Ulteriori autorizzazioni arriveranno solo in presenza di «eventuali» disponibilità finanziarie.

Aule «aumentate» e laboratori mobili
Il bando, lanciato dal Miur lo scorso ottobre, invitava gli istituti scolastici a presentare proposte per spazi alternativi per l’apprendimento – vale a dire ambienti più grandi delle aule per accogliere attività diversificate, con arredi e tecnologie per la fruizione individuale e collettiva -, per laboratori mobili e per le cosiddette aule «aumentate», vale a dire aule tradizionali arricchite con dotazioni hi-tech per fruizione collettiva del Web e attività di gruppi di apprendimento in collegamento wired o wireless.
Le scuole non ammesse in graduatoria, spiega la nota Miur, possono inviare entro il 19 febbraio richieste di chiarimento e revisione, inviando una mail all’indirizzo Pec fondi.strutturali@postacert.istruzione.it e
allegando la richiesta in pdf.

Riforma della Pa, ecco i testi definitivi

Pubblichiamo tutti i decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione «bollinati» finora dalla Ragioneria generale dello Stato

– Il testo unico sulle società partecipate

– Il decreto sulle sanzioni disciplinari contro l’assenteismo

– La riforma della Scia

– La nuova conferenza dei servizi

– Il Codice dell’amministrazione digitale

– La razionalizzazione delle Autorità portuali

– Lasemplificazione delle procedure

– Il provvedimento su Polizia e Corpo forestale

– Il provvedimento sulla trasparenza (Freedom of Information Act)

– Il provvedimento sulla dirigenza sanitaria

Statali, i quattro comparti per far ripartire i contratti

Quattro comparti per i dipendenti pubblici e altrettanti per i dirigenti, in una geografia del pubblico impiego articolata in scuola (con università, ricerca e alta formazione artistica e musicale), sanità, poteri locali (Regioni, Province, Comuni e Città metropolitane) e infine i «poteri nazionali» in cui accorpare tutto il resto. Tra questo “resto”, però, rimane in discussione il destino della presidenza del Consiglio, in bilico fra l’inglobamento nel compartone nazionale e il tentativo di mantenere la propria autonomia. Continua a leggere

Pubblico impiego, per il contratto restano 4 «aree»

Riordino dei comparti del pubblico impiego, con un nuovo incontro all’Aran con i sindacati che dovrebbe tenersi a metà gennaio. La riorganizzazione della dirigenza pubblica, per favorire maggior trasparenza e mobilità (anche con il settore privato) degli incarichi che potranno durare al massimo 6 anni (4+2) con una valutazione più mirata delle performance. E poi, un nuovo testo unico del lavoro pubblico per aggiornare il Dlgs 165 del 2001 e la riforma Brunetta del 2009 e regolare tutti i principali aspetti del rapporto d’impiego, compresi i “delicati” procedimenti disciplinari (oggi sostanzialmente bloccati per norme troppe complesse e anche per l’inerzia dei capi struttura). Continua a leggere