Fedeli chiede 6mila posti in più ed eliminazione divieto supplenze

E’ quanto riporta oggi il quotidiano “Italia Oggi” a pagina 38 circa la manovra finanziaria che sta prendendo forma in questi giorni ad opera del Governo.

Secondo quanto riporta il quotidiano, il Ministro Fedeli avrebbe richiesto 6mila posti in più rispetto al turnover dei pensionamenti del personale ATA.

Altra richiesta riguarderebbe la questione delle supplenze. Ricordiamo, infatti, che durante il Governo Monti, è stato imposto il divieto di effettuare supplenze per il personale ATA fino a sette giorni.

Una vera e propria batosta per le segreterie che hanno dovuto gestire in autonomia le carenze di personale.

Divieto che, secondo la Fedeli, ha fatto il suo tempo, chiedendo al CdM di trovare i fondi per eliminarlo.

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GLI ANNI SCOLASTICI PASSANO, I PROBLEMI DEL PERSONALE ATA RESTANO IRRISOLTI ED AUMENTANO

Prot. n. 66 del 12.09.2017

Al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca

Sen. Valeria Fedeli

e, p.c. ai Colleghi ATA

Loro Sedi

Oggetto: GLI ANNI SCOLASTICI PASSANO, I PROBLEMI DEL PERSONALE ATA

RESTANO IRRISOLTI ED AUMENTANO.

Spett/le Ministra Sen. Fedeli,

i numerosi nodi irrisolti relativi alle gravi problematiche del Personale ATA stanno mettendo in grave difficoltà la ripresa dell’attività scolastica, in merito all’erogazione dei servizi amministrativi tecnici ed ausiliari delle Scuole. Continua a leggere

Fedeli: grazie a noi 100mila precari in meno e presto il rinnovo del contratto

Grazie a noi “ci sono centomila insegnanti precari in meno, stiamo portando la scuola nel futuro rimuovendo la precarietà e difendendo la continuità didattica”.

“E dopo sette anni è arrivato anche il momento di rinnovare i contratti per tutte le figure che operano nella scuola”.

A dirlo è stata la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, nell’ultima tappa del tour sardo, che l’ha portata a confrontarsi ad Alghero, nell’Aula Magna dell’istituto alberghiero cittadino, con i dirigenti scolastici dell’Ambito 1, che coincide grosso modo con il territorio provinciale del Nord Ovest Sardegna, e con gli amministratori cittadini.

Il ministro ha esordito dicendo che “con la Buona scuola è stato fatto un investimento da 3 miliardi di euro sulla scuola pubblica”.

E ancora: “per anni non si è fatto altro che togliere soldi alla scuola, dando un chiaro segnale del fatto che l’istruzione non fosse considerata il motore della società”.

Il responsabile del Miur, rispondendo alle istanze di docenti e alunni delle scuole di Alghero e di tutto il territorio, ha promosso in pieno l’operato degli ultimi due governi: “stiamo lavorando per mettere tutti gli attori della scuola nelle condizioni di concorrere alla sua finalità fondamentale, che è la formazione dei giovani”.

Fedeli ha quindi auspicato che “il rapporto tra ministero e territori si basi sempre sul dialogo e sul confronto” e assicurando che ogni novità “dovrà essere introdotta solo dopo il necessario coinvolgimento di chi la scuola la vive e la conosce”.

In precedenza, parlando a Cagliari, Fedeli aveva detto che anche se “negli ultimi due anni” l’Italia ha “cominciato a spendere molto sull’istruzione e sul diritto allo studio, però non c’è dubbio che il differenziale con altri Paesi sul diritto allo studio è molto forte”.

“Noi dobbiamo investire di più sulle borse di studio – ha aggiunto – e consentire a chi non può, per l’origine o per le condizioni economiche, a tutti i meritevoli e ai capaci, di proseguire gli studi per arrivare all’Università”.

Precari, Fedeli: non ci dimentichiamo di chi sta in graduatoria

Il Miur ha intenzione di continuare ad assumere in ruolo anche nel 2017 i tanti docenti vincitori di concorso e i circa 40mila docenti precari rimasti nelle GaE.

La rassicurazione è giunta dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, nel corso della trasmissione “La radio ne parla” su Radio1, andata in onda il 26 gennaio. Continua a leggere

Valeria Fedeli, manifesti anonimi sui muri di Roma: “Per fare il ministro bastano terza media, amicizie e molte bugie”

Una grande foto in primo piano del ministro dell’Istruzione e sotto la scritta: “Per fare il professore ci vogliono: laurea, abilitazione e concorso. Per fare il ministro dell’Istruzione: terza media, amicizie e molte bugie”. I muri di Roma sono stati tappezzati nella notte tra il 9 e il 10 gennaio con una seria di manifesti contro Valeria Fedeli. Un’iniziativa rimasta anonima, visto che sui cartelloni non c’è alcuna firma degli autori. Continua a leggere