Cessazioni dal servizio dal 1°.9.2018, emanati decreto e circolare

Il Miur ha emanato il decreto n. 919 del 23.11.2017 relativo alle cessazioni dal servizio del personale scolastico dal prossimo 1° settembre e la nota prot. n. 50436, di pari data, contenente le indicazioni operative. Le funzioni POLIS sono già aperte.

Il temine di scadenza per la presentazione (in modalità “on line”) delle domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio o delle domande di permanenza in servizio è fissato dai suddetti provvedimenti al 20 dicembre 2017.

Per i dirigenti scolastici il vigente CCNL Area V stabilisce (art. 12, comma 2) che “la pensione di anzianità è disciplinata dalla normativa vigente in materia; nei casi di pensionamento per anzianità, la relativa istanza deve essere presentata entro il 28 febbraio dell’anno scolastico precedente a quello del pensionamento stesso”.

Annunci

Avviso Urgente- Pensione: attenzione a prescrizione contributi, controllo entro 31 dicembre 2017.

C’è tempo fino al 31 dicembre per segnalate all’INPS eventuale contribuzione mancante o anomalie nella propria posizione previdenziale.

Lo indica la circolare INPS n. 94 del 31 maggio 2017 .

Il personale della scuola si chiede – quasi a ridosso della scadenza – quali sono gli adempimenti per assicurarsi che sia tutto a posto.

Alcune indicazioni provengono dal sindacato Gilda di Forlì Cesena

“A proposito della circolare INPS sulla prescrizione dei contributi omessi dal datore di lavoro.

Per i dipendenti pubblici c’è tempo sino al 31 dicembre per segnalare contribuzione mancante o anomalie nella propria posizione previdenziale.
Sta per scadere il tempo a disposizione dei dipendenti pubblici ai quali risultano contributi previdenziali mancanti o retribuzioni errate precedenti al 2012, nell’estratto conto Inps- Inpdap: secondo l’Istituto, difatti, non sarà più possibile effettuare modifiche e integrazioni sulle posizioni contributive dei dipendenti della PA dopo il 31 dicembre 2017. Pertanto, i versamenti effettuati ma non risultanti nell’estratto conto, se riferiti a periodi anteriori al 2012, rischiano di essere persi per sempre: conseguentemente, i lavoratori rischiano di pensionarsi più tardi o di percepire una pensione più bassa di quella a cui avrebbero diritto.

Come segnalare i contributi mancanti o errati

Se il dipendente, dopo aver controllato il proprio estratto conto, rileva contributi mancanti, retribuzioni errate o periodi assicurativi inesatti, deve attivare la richiesta di variazione e di integrazione della posizione assicurativa.
Per inoltrare la richiesta, è necessario utilizzare la funzionalità “Richieste di variazione alla posizione assicurativa –RVPA”: il modulo online è accessibile dal sito web dell’Inps, servizi ex Inpdap, all’interno della pagina in cui si trova l’estratto conto contributivo.

Per compilare e inviare la domanda di variazione, è possibile:

  • utilizzare il sito web dell’Inps, se si possiede il codice Pin o l’Identità unica digitale Spid; il modulo di domanda è reperibile al seguente percorso: “Servizi online”, “Servizi per il cittadino”, “Servizi ex-Inpdap”, “Estratto Conto Informativo”, “Estratto Conto e Richieste di Variazione”;
  • telefonare al numero 803.164, ossia al contact center multicanale Inps:è necessario, anche in questo caso, il possesso del Pin;
  • rivolgersi a un patronato.

Anche se la richiesta è inviata in formato elettronico, l’utente ha la possibilità di allegare i documenti utili a definire la variazione: come precisato dall’Inps, si deve però trattare di documenti precedenti al 1° gennaio 2012, dunque senza la dicitura “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione e ai privati gestori di pubblici servizi” [2]. Questo, perché in materia di documentazione amministrativa ,nei rapporti con gli organi della PA e coi gestori di pubblici servizi, le dichiarazioni sostitutive devono essere utilizzate al posto di certificati ed atti di notorietà.

Consigliamo tutti i colleghi di controllare, soprattutto per i servizi prima del ruolo, la propria posizione contributiva. “

 

Aumenti, 85 euro da gennaio e 450 euro una tantum arretrati 2016/17: il tempo stringe

Assieme agli 85 euro lordi di aumento medi mensili, l’anno prossimo i dipendenti pubblici avranno in busta paga l’una tantum con gli arretrati maturati negli ultimi due anni. Perché i rinnovi riguardano il triennio 2016-2018.
UNA TANTUM DA 300 EURO NETTI MEDI
Lo stesso Def (Documento di economia e finanza) evidenziava come i rinnovi contrattuali siano “comprensivi della quota di arretrati”.
L’una tantum del 2016 e l’attuale anno, tuttavia, non sarà una cifra entusiasmante: si parla di circa 450-460 euro medi lordi, derivanti da 1,2 miliardi stanziati con le ultime due manovre di Bilancio: quindi, netti saranno non più di 300 euro, sempre medi.9 NOVEMBRE SINDACATI TUTTI CONVOCATI ALL’ARAN
Questo è il quadro generale. Ma ora la “partita” passa ai sindacati di comparto: l’apertura del tavolo per l’avvio del contratto è prevista all’Aran per il 9 novembre alle ore 15. La convocazione riguarda tutti i sindacati, anche quelli non rappresentativi. Una circostanza che da alcune organizzazioni minori, come l’Usb, viene giudicata “una grande conquista“.
Una tantum a parte, la “partita” vera, però, si svolgerà nei giorni successivi: sul tavolo del ministero dell’Istruzione, dove si decideranno le modalità di applicazione degli aumenti.
Complessivamente, per tutti i dipendenti pubblici, il Governo ha stanziato 2 miliardi e 850 milioni. Con gli aumenti da 85 euro che partiranno da gennaio 2018. Ma occorre fare in fretta.
CORSA CONTRO IL TEMPO
Perché dopo la firma del rinnovo contrattuale, ci sono passaggi obbligati – al Mef e alla Corte dei Conti – che non dureranno pochi giorni.
Il segretario della Confsal Unsa, Massimo Battaglia, ha detto che “si deve chiudere a dicembre così da consentire ai lavoratori di prendere nei primi mesi del 2018 adeguamenti e arretrati. Altrimenti si va al 2019, quando parte una nuova tornata contrattuale”
Si andrà avanti con un calendario “serrato” di incontri: “una non stop per chiudere a metà dicembre”, sostiene il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo.
MADIA: BONUS RENZI 80 EURO NON SI PERDE
Infine, la ministra della P.a, Marianna Madia, replica via Twitter a un articolo del 4 novembre del quotidiano ‘Libero’, secondo cui l’aumento contrattuale di 85 euro e il bonus Renzi “rischiano di entrare in collisione” nonostante “il rialzo delle soglie di reddito” e chi ha un “reddito tra i 25.105 e i 26.105 euro lordi prenderà meno di prima”.
Ecco le parole della ministra: “Con gli 85 euro medi di aumento in rinnovo contratto #PA nessun lavoratore perderà bonus 80 euro. Si vedrà in busta paga. #nofakenews”.

Supplenze: ATA fino ad avente diritto, dubbio su art. 59, circolare UST Milano

La nota dell’Ufficio Scolastico di Milano fa da apripista per le supplenze del personale docente, mentre crea “un caso” per quanto riguarda le supplenze ATA, in merito all’art. 59.

Per quanto riguarda i docenti, i contratti vanno stipulati al 31 agosto o 30 giugno, a seconda della natura del posto da coprire. Le nomine vanno conferite sulla base del Regolamento delle supplenze (Dm 131/07). Continua a leggere

In arrivo la circolare SUPPLENZE | Docenti, educativi ed Ata

In via di emanazione il decreto per le graduatorie III fascia Ata: le domande dal 30 settembre al 30 ottobre

La gestione delle supplenze del personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2017/18 è stato il tema centrale della riunione che si è svolta questa mattina al Miur, presso la Direzione del personale del MIUR. Per la UIL Scuola hanno partecipato Paolo Pizzo ed Antonello Lacchei.

I rappresentanti del ministero hanno illustrato la bozza di circolare che verrà diramata agli uffici nei prossimi giorni. La UIL Scuola ha evidenziato le criticità registrate nella delicata fase di avvio d’anno scolastico e avanzato delle proposte migliorative del testo ed in particolare:

per il personale docente

  • che tutte le supplenze conferite dalle graduatorie di istituto abbiano una data certa evitando il ricorso alle supplenze “fino avente titolo”;
  • che sia regolamentata, in particolare per i posti di sostegno, la cosiddetta “messa a disposizione” per i docenti specializzati sul sostegno e che non compaiono in nessuna graduatoria per uniformare le procedure delle scuole ai fini dell’attribuzione dell’incarico.

Inoltre sono state suggerite delle precisazioni rispetto alla circolare dello scorso anno.
In particolare le novità riguardano:

  • la possibilità di rinunciare ad uno spezzone assegnato dalle Graduatorie ad Esaurimento per accettare una supplenza su posto intero sino al 30/6 o 31/8, purché all’atto della convocazione non fossero disponibili cattedre o posti interi, è consentita unicamente durante il periodo di espletamento delle operazioni di attribuzione delle supplenze e prima della stipula dei relativi contratti.
  • nel caso di prosecuzione dell’assenza del titolare, anche se interrotta da giorno libero o giorno festivo, la proroga contrattuale del supplente già in servizio non è subordinata alla discrezionalità del Dirigente scolastico.

Per il personale Ata 

  • UTILIZZO DELLA TERZA FASCIA DI ISTITUTO
    E’ stata fortemente contrastata l’ipotesi di ricorrere alle nomine ‘fino all’avente diritto’ anche In considerazione del fatto che le procedure per la definizione delle graduatorie di circolo e di istituto di 3° fascia non sono state ancora avviate. E’ stata inoltre chiesta la salvaguardia ai fini dell’utilizzo dell’articolo 59 de CCNL per il personale già di ruolo per l’accettazione di rapporti di lavoro a tempo determinato.

A margine dell’incontro l’informativa ha dato

  • ESITI CONTENZIOSO ITP
    I ricorsi degli gli ITP aspiranti all’inserimento in seconda fascia non verranno appellati e pertanto produrranno effetti immediati. (vale solo per i ricorrenti che hanno una sentenza favorevole).
  • GRADUATORIE ATA DI 3° FASCIA
    E’ alla firma del Ministro il Decreto per il rinnovo delle graduatorie di istituto di terza fascia ATA. Le domande potranno essere inviate – in forma cartacea – dal 30 settembre al 30 ottobre 2017.

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. Firmato il contratto

Un contratto che mette al centro la solidarietà: così Pino Turi definisce l’accordo sottoscritto oggi al ministero dell’istruzione sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale della scuola.

Non ci saranno blocchi triennali – mette in evidenza Turi , sottolineando come attraverso il negoziato, il contratto ha permesso di superare le rigidità della legge e dare tutela al personale.

Strategica anche la definizione dei tempi che crea le condizioni per avviare regolarmente l’anno scolastico: le assegnazioni provvisorie saranno effettuate entro il 31 agosto. In questo modo si potrà evitare la girandola di personale che è avuta lo scorso anno.

Posizione innovativa e coraggiosa – aggiunge Turi – quella che la Uil Scuola ha tenuto durante tutto il negoziato, completata con la rivendicazione dell’assegnazione delle supplenze ‘fino all’avente diritto’: un sistema, utilizzato in passato, che produce l’effetto di spostare le persone con effetto domino, senza dare certezze al personale a agli alunni in termini di continuità didattica.

Il dettaglio dell’accordo di oggi:
– le assegnazioni provvisorie per altra provincia potranno essere richieste dai docenti di ogni ordine e grado che hanno presentato domanda di trasferimento e non l’hanno ottenuto o che non hanno presentato domanda, purché ricorrano i motivi di ricongiungimento ai figli, al coniuge, al genitore o per esigenze di salute del richiedente.
– l’assegnazione provvisoria può essere richiesta da coloro che nelle operazioni di mobilità hanno ottenuto il trasferimento in una provincia diversa da quella per la quale ricorrevano i motivi di avvicinamento o per la quale avevano richiesto di usufruire delle precedenze dal l’art. 13 del CCNI sulla mobilità.
– per sopraggiunti motivi l’assegnazione provvisoria può essere richiesta anche da quanti abbiano già ottenuto il trasferimento.

Precari scuola: l’indennità di disoccupazione (NASpI) per i contratti in scadenza 2017

In vista della scadenza dei contratti fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche, ricordiamo che è possibile accedere all’indennità di disoccupazione (NASpI) una volta concluso il contratto di lavoro.

Ricordiamo anche che la domanda va presentata esclusivamente per via telematica.

Scuola: intesa tra ministero dell’Economia e dell’Istruzione, 52 mila assunzioni

Raggiunta un’intesa tra il ministero dell’Istruzione e quello dell’Economia: 15.100 posti dell’organico di fatto, assegnati ogni anno a supplenti, saranno trasformati in altrettanti posti dell’organico di diritto da coprire con docenti di ruolo con contratti a tempo indeterminato. A questi posti si aggiungono i posti rimasti liberi dopo i pensionamenti (circa 21.000) e i posti già vacanti e disponibili (circa 16.000).

In tutto, quest’anno, saranno dunque disponibili circa 52.000 posti per le assunzioni a tempo indeterminato. Continua a leggere

Pubblicazione dei movimenti date previste

In attesa di disporre del testo dell’Ordinanza Ministeriale, anticipiamo le principali scadenze relative alla presentazione delle domande.
Per il personale docente la “finestra” a disposizione si aprirà il 13 aprile e si chiuderà il 6 maggio.
Il personale ATA potrà presentare domanda nel periodo compreso fra il 4 e il 24 maggio.
I docenti IRC avranno a disposizione per le domande il periodo che va dal 13 aprile al 16 maggio.
Per il personale educativo le domande si presentano dal 13 aprile al 3 maggio.

La pubblicazione dei movimenti è prevista nelle seguenti date:

  • personale ATA   24 luglio
  • docenti scuola dell’infanzia  19 giugno
  • docenti scuola primaria  9 giugno
  • docenti scuola sec. I grado 4 luglio
  • docenti scuola sec. II grado  20 luglio
  • personale educativo  30 giugno
  • passaggi ai licei musicali (disc. specifiche) 7 giugno / 12 giugno

Le domande docenti dal 13 aprile al 6 maggio. ATA dal 4 maggio al 24 maggio.

Con questo accordo si limita ogni discrezionalità del dirigente scolastico che dovrà attenersi alla delibera del collegio docenti.
Limitato al minimo il numero dei requisiti.
Le domande docenti dal 13 aprile al 6 maggio.
ATA dal 4 maggio al 24 maggio.
Stiamo predisponendo una scheda dettagliata (che sarà on line a brevissimo).
Pino Turi, Pasquale Proietti e Giuseppe D’Aprile hanno preso parte alla riunione.

Decreti L.107/15, tutte le novità nelle schede Miur di approfondimento

Dal Miur arrivano delle utili schede di approfondimento sui contenuti dei decreti legislativi della Buona Scuola, approvati il 7 aprile dal Consiglio dei ministri.

All’interno, i nostri lettori troveranno delle sintesi su tutti gli otto decreti, ora all’esame del Capo dello Stato: dalla nuova formazione del personale, alle modalità del sostegno e dell’istruzione fino a 6 anni, dalla nuova valutazione (in particolare nell’ambito degli Esami di Stato) alla revisione della formazione professionale (sempre più legata al mondo del lavoro). E anche su tutti gli altri decreti.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avrà tempo sino al prossimo 18 aprile per apporre la sua firma su ogni provvedimento che dà attuazione alla Legge 107/2015:

– il sistema di formazione iniziale e di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado;

– la promozione dell’inclusione scolastica delle studentesse e degli studenti con disabilità;

– la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale;

– l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni;

– il diritto allo studio;

– la promozione e la diffusione della cultura umanistica;

– il riordino della normativa in materia di scuole italiane all’estero;

– l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato.

Per visualizzare le schede approfondimento predisposte dal Miur cliccare qui.

Sentenza Corte di Cassazione: ai precari vanno applicati gli scatti automatici

Proprio ieri, 6 aprile, la Suprema Corte di Cassazione – con Ordinanza n. 8945/17 – ha confermato il diritto dei supplenti a percepire gli scatti di anzianità alla pari del personale di ruolo, secondo quanto peraltro già previsto dalle nuove regole del processo civile. Continua a leggere

O.M. mobilità: ormai ci siamo, non sarà atto unilaterale

Alcune indiscrezioni giornalistiche stanno affermando che il Miur avrebbe deciso di procedere sulla mobilità con un atto unilaterale. Si tratta di una bufala!

Si tratta di voci di corridoio, non ben definite, che descrivono situazioni apocalittiche di rottura tra Miur e sindacati sulla mobilità 2017/2018. Inoltre, in seguito a questa fantomatica rottura, c’è chi ipotizza l’immediata pubblicazione dell’ordinanza ministeriale sulla mobilità come atto unilaterale del Miur.

Invece secondo fonti interne al Miur e altre fonti sindacali da noi interpellate, non esistono le situazioni di rottura con i sindacati, ma gli accordi raggiunti restano pienamente validi e ci sarebbe anche un’intesa ufficiosa, da formalizzare probabilmente nell’incontro del prossimo 11 aprile, sulla chiamata diretta dei docenti titolari di ambito da parte delle scuole.

Tutto è pronto per la mobilità 2017/2018, dall’ordinanza ministeriale con i relativi tempi di presentazione delle domande, alla modulistica già inserita, senza essere ancora attiva, sulla piattaforma delle istanze online del Miur.

Dal Miur rassicurano che non ci sarà nessun atto unilaterale, il ritardo è imputabile principalmente alla mancata certificazione del dipartimento della funzione pubblica che dovrebbe arrivare entro la prossima settimana.

Quindi appare chiaro che con l’incontro di martedì 11 aprile 2017 tra Miur e sindacati si risolveranno diverse questioni che hanno determinato il ritardo della pubblicazione dell’ordinanza ministeriale sulla mobilità. In quella data ci sarà, con molta probabilità, l’annunciato via libera della funzione pubblica e, se non ci saranno colpi di coda dell’ultimo momento, anche la firma per quanto riguarda l’accordo sulle modalità degli incarichi triennali dei docenti titolari di ambito su scuola.

Se tutto andrà per il verso giusto, a partire dal 12 aprile con scadenza il 26 aprile, i docenti di ruolo potranno presentare la domanda di mobilità.

Per avere l’ufficialità degli accordi e delle relative date di presentazione delle domande di mobilità, bisognerà attendere la sera del prossimo 11 aprile, data di snodo per quanto riguarda la mobilità 2017/2018.

Graduatorie d’istituto docenti e ATA: il 21 marzo 2017 riprende il confronto

Il 21 marzo 2017 sono previsti due incontri al MIUR sui prossimi bandi per le graduatorie d’istituto sia dei docenti/educatori che del personale ATA.

Durante il confronto ribadiremo le posizioni già espresse negli incontri precedenti (docenti e ATA) e solleciteremo una rapida pubblicazione per garantire le nuove graduatorie fin dall’inizio del prossimo anno scolastico.

Sciopero 17 marzo, con 8 manifestazioni per bloccare gli 8 decreti

Nelle intenzioni dei sindacati di base lo sciopero in programma per il prossimo 17 marzo dovrà servire per mettere il Governo alle strette e per tentare di ottenere il blocco dei decreti applicativi della legge 107.
E così, in occasione dello sciopero nazionale, si svolgeranno 8 importanti manifestazioni, tante quanti sono i decreti contro i quali sta montando la protesta nelle scuole. La manifestazione più consistente è prevista a Roma; le altre si svolgeranno a Torino, Bologna, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo e Catania. Ma sono in programma presidi anche in diverse altre città italiane.
Proclamato da Cobas, Unicobas, Usb, Anief e Federata, lo sciopero è centrato in particolare sulla questione delle deleghe, che il Governo dovrà definire proprio a partire dal 20 marzo, dopo che le Commissioni parlamentari avranno approvato i pareri del caso.
Ma ci sono anche molte questioni su cui i sindacati di base intendono ottenere qualche risultato concreto. Intanto che la mobilità sia gestita con titolarità su scuola, eliminando la chiamata diretta e gli incarichi triennali decisi dal preside, garantendo la continuità a tutti i docenti.
Altra richiesta: che i fondi del “merito” , della carta del docente e anche del fondo di istituto siano destinati alla contrattazione nazionale per un aumento che, insieme ad ulteriori stanziamenti (i sindacati dicono che devono essere rilevanti),  garantisca a docenti e ATA il recupero almeno di quel 20% di salario perso nel più lungo blocco contrattuale della storia repubblicana.

Senza però dimenticare né i precari (assunzione su tutti i posti disponibili in organico di diritto e di fatto di coloro che vantano almeno 36 mesi di servizio)  né il personale Ata (ampliamento dell’organico  ed eliminazione delle restrizioni nelle nomine dei supplenti).
Ci sono poi due questioni che i sindacati di base considerato irrinunciabili: ridare alle scuole superiori la libertà di istituire o meno l’ “alternanza scuola-lavoro” e di determinarne il numero di ore ed eliminare le prove Invalsi come strumento per valutare scuole, docenti e studenti.
E c’è anche il tema delle libertà sindacali, come sottolineano in particolare Cobas e Unicobas: “Si tratta di restituire ai lavoratori/trici il diritto di partecipare ad assemblee indette da qualsiasi sindacato e di applicare un sistema proporzionale di voto senza sbarramenti per l’accesso ai diritti sindacali, con un voto a livello di scuola, uno a livello regionale e uno nazionale per determinare la rappresentatività dei sindacati ai tre livelli”.

Una piattaforma ampia e articolata che, secondo i sindacati di base, dovrebbe convincere molti docenti e Ata a partecipare alla protesta. Cobas e gli altri sindacati si dicono anche convinti che il 17 marzo l’adesione sarà ben superiore al modesto 2,5% registrato lo scorso 8 marzo in occasione dello sciopero proclamato dalla Flc-Cgil.

Pensioni scuola: i dati analitici provvisori sulle domande presentate per il 2017/2018

Il Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca ha reso disponibili, dopo la nostra richiesta, i prospetti analitici delle domande di dimissioni dal servizio presentate entro il 28 febbraio 2017 dal personale docente e ATA. Complessivamente gli insegnanti che hanno presentato domanda di pensione sono 20.102, mentre il personale ATA ha prodotto 5.743 domande (*).

Si tratta di dati provvisori in quanto in queste tabelle non sono ancora inclusi coloro che verranno collocati a riposo d’ufficio.

(*) Nella tabella del prospetto ATA i vari profili sono così codificati: DM Dsga; CS collaboratori scolastici; AA assistenti amministrativi; AT assistenti tecnici; GA guardarobieri; IF infermieri; CO cuochi; RA ex responsabili amministrativi.

Mobilità, date presentazione domanda: qui slitta tutto perché MIUR e sindacati non chiudono l’accordo.

Previste per il 14 marzo, le operazioni sulla mobilità rischiano di slittare alle calende se non si firmerà l’accordo sulla chiamata diretta.

I sindacati l’avevano detto chiaramente, “no chiamata diretta, no mobilità”. Ieri è saltata la firma dell’accordo definitivo sui criteri con i quali i dirigenti sceglieranno i docenti delle scuole, così la tabella di marcia prevista per la mobilità slitterà.

Il prossimo incontro per tentare di concludere l’accordo sarà proprio giorno 14, data in cui era prevista dal Ministero la partenza per le operazioni di mobilità.

Ricordiamo che nella bozza dell’ordinanza ministeriale sulla mobilità le date indicate per presentare la domanda di mobilità erano tra il 14 e il 31 di marzo per i docenti, a seguire ATA e personale educativo.

Sembra chiaro che a causa delle distanza tra amministrazione e parti sociali sulla chiamata diretta tali date non saranno rispettate, a meno che il Ministero non decida, all’ultima ora, di procedere unilateralmente. Operazione che, però, significherebbe creare una crepa nei rapporti che la politica sta cercando di recuperare con il mondo sindacale.

Il problema è che le operazioni di mobilità sono abbastanza complesse e la bozza di ordinanza contiene anche una tabella di marcia per i dirigenti scolastici, proprio relativamente alle operazioni di chiamata diretta che dovranno essere svolte dopo le operazioni di mobilità.

Come sempre, si rischia di slittare l’avvio dell’anno scolastico con i docenti che non potranno essere in cattedra ad inizio lezioni. Tra le altre operazioni che creeranno non pochi ritardi anche le assegnazioni provvisorie che non potranno essere svolte prima della mobilità.

Insomma, all’orizzonte un nuovo pasticcio, se le due parti non troveranno in breve termine un accordo.

 

Fedeli: grazie a noi 100mila precari in meno e presto il rinnovo del contratto

Grazie a noi “ci sono centomila insegnanti precari in meno, stiamo portando la scuola nel futuro rimuovendo la precarietà e difendendo la continuità didattica”.

“E dopo sette anni è arrivato anche il momento di rinnovare i contratti per tutte le figure che operano nella scuola”.

A dirlo è stata la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, nell’ultima tappa del tour sardo, che l’ha portata a confrontarsi ad Alghero, nell’Aula Magna dell’istituto alberghiero cittadino, con i dirigenti scolastici dell’Ambito 1, che coincide grosso modo con il territorio provinciale del Nord Ovest Sardegna, e con gli amministratori cittadini.

Il ministro ha esordito dicendo che “con la Buona scuola è stato fatto un investimento da 3 miliardi di euro sulla scuola pubblica”.

E ancora: “per anni non si è fatto altro che togliere soldi alla scuola, dando un chiaro segnale del fatto che l’istruzione non fosse considerata il motore della società”.

Il responsabile del Miur, rispondendo alle istanze di docenti e alunni delle scuole di Alghero e di tutto il territorio, ha promosso in pieno l’operato degli ultimi due governi: “stiamo lavorando per mettere tutti gli attori della scuola nelle condizioni di concorrere alla sua finalità fondamentale, che è la formazione dei giovani”.

Fedeli ha quindi auspicato che “il rapporto tra ministero e territori si basi sempre sul dialogo e sul confronto” e assicurando che ogni novità “dovrà essere introdotta solo dopo il necessario coinvolgimento di chi la scuola la vive e la conosce”.

In precedenza, parlando a Cagliari, Fedeli aveva detto che anche se “negli ultimi due anni” l’Italia ha “cominciato a spendere molto sull’istruzione e sul diritto allo studio, però non c’è dubbio che il differenziale con altri Paesi sul diritto allo studio è molto forte”.

“Noi dobbiamo investire di più sulle borse di studio – ha aggiunto – e consentire a chi non può, per l’origine o per le condizioni economiche, a tutti i meritevoli e ai capaci, di proseguire gli studi per arrivare all’Università”.

Istanze OnLine, guida per immagini al cambio della password

Nei giorni scorsi, abbiamo riferito sull’Avviso di scadenza della password e dell’invito a rinnovarla, che si legge su Istanze Online cliccando su accedi.

Istanze on line avvisa che la password è in scadenza

Illustriamo di seguito i passaggi necessari al cambio password.

1)  Accedi al portale Istanze Online cliccando qui, apparirà la pagina iniziale; clicca su Accedi:cattura0-1200x538

 

2) Inserisci Username e Password per accedere alla home page del servizio:

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3) Clicca in alto a destra sull’icona accanto al nome utente; si aprirà un menù a tendina, clicca su area riservata:

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4) Dopo aver cliccato su Area riservata,  clicca sulla voce “cambio password”:

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5) Dopo aver cliccato su “cambio password”, apparirà una finestra di dialogo per procedere al cambio della password:

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6) Inserisci la vecchia password, inserisci  la nuova password e confermala; clicca su invia per concludere l’operazione.

Part-time dal 1°.9.2017, la presentazione delle domande entro il 15 marzo

Il personale docente ed ATA (ad eccezione dei Direttori dei Servizi Generali Amministrativi) con contratto di lavoro a tempo indeterminato può presentare entro mercoledì 15 marzo 2017 l’istanza intesa ad ottenere – a decorrere dal prossimo 1° settembre – la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale o per il rientro da tempo parziale a tempo pieno. Continua a leggere

Mobilità 2017, tutte le date per docenti, educatori e ATA

Siamo in grado di anticiparvi tutte le date della mobilità come al momento prospettate dal Ministero. Si tratta di date che possono subire ancora delle modifiche, dato che l’ordinanza è ancora in fase di elaborazione.

Docenti

Domande: tra il 14 e il 31 di marzo

Esiti: Infanzia 16 maggio, Primaria 4 maggio, Secondaria I grado 31 maggio, Secondaria II grado 15 luglio.

Educatori

Domande tra il 10 e il 28 aprile

Esiti: 30 giugno

ATA

Domande: tra il 28 e il 16 maggio

Esiti: il 19 luglio.

Anief scende in piazza insieme a Cobas, Unicobas e Usb: il 17 marzo sciopero unitario

La data è simbolica, poiché è l’ultimo giorno utile al Parlamento per esprimere il parere sugli otto decreti legislativi della Buona Scuola, i quali non risolvono il problema del precariato, della valutazione e del merito, dell’organico di sostegno, del diritto allo studio, dell’insegnamento all’estero, della chiamata diretta. Per l’occasione, il sindacato autonomo lancia un appello a tutti i supplenti, docenti e Ata della scuola italiana e all’estero. Anief chiede anche ai sindacati rappresentativi di scioperare insieme, ancora una volta, per mandare un segnale forte al Governo: sono previsti sit-in nella capitale e in alcune città della Penisola. #LaScuolaHaBisognoDiNoi Prenota il tuo pullman. Per informazioni o per partecipare alle manifestazioni di protesta, scrivere a sciopero2017@anief.net380x180-sciopero-2017-F Continua a leggere