Coordinamento ATA

Personale ATA: emanata la nota MIUR per le proroghe supplenze

Il Ministero ha emanato oggi, 19 aprile 2018, la nota 20117 agli Uffici Scolastici Regionali per autorizzare le proroghe dei contratti di supplenza del personale ATA fino al 31 agosto.

Nota-20117-del-19-aprile-2018-proroghe-contratti-supplenze-personale-ata

Annunci

CCNL “Istruzione e Ricerca” 2016-2018

Il testo contratto collettivo nazionale di lavoro di docenti, personale ATA, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi del comparto che comprende scuola, università, ricerca e alta formazione artistica e musicale (AFAM).

Firmato definitivamente all’Aran CONTRATTO ISTRUZIONE E RICERCA

Flc Cgil -Cisl Scuola Fsur – Uil Scuola Rua — Finalmente, dopo 8 anni, il contratto nazionale ritorna ad essere centrale nella regolamentazione delle relazioni sindacali e dei rapporti di lavoro. Vengono superati gli aspetti più invasivi e deleteri della “legge Brunetta” e della legge 107. Attraverso la contrattazione nei luoghi di lavoro sarà stabilito l’utilizzo di tutte le risorse del salario accessorio, ivi comprese le risorse destinate alla valorizzazione professionale come ad esempio il bonus, riconoscendo così pienamente la disciplina per via negoziale del rapporto di lavoro nei suoi aspetti retributivi. Continua a leggere

Contratto: sì della Corte dei Conti ad aumenti e arretrati. Sindacati convocati all’Aran il 19 aprile

La Corte dei Conti ha dato il via libera al contratto del comparto Istruzione e Ricerca. Potrà così giungere al traguardo il contratto con le novità dal punto di vista normativo ma anche gli aumenti e gli arretrati per il biennio 2016/18.

Aumenti e arretrati non saranno possibili nel cedolino di aprile, la cui esigibilità è confermata per il 23 aprile per il personale a tempo indeterminato e il personale con supplenza al 31 agosto o 30 giugno. Potrebbe esserci però una emissione speciale per gli arretrati, come accaduto per gli statali.

SINDACATI CONVOCATI ALL’ARAN

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Mobilità del personale docente, educativo ed ATA a.s. 2018/19–Modulistica Ufficiale MIUR

Modulistica – Mobilità

Autodichiarazioni

Comunicazione dell’Ufficio III-DRVE: trasmissione dell’Ordinanza Ministeriale relativa alla mobilità del personale della scuola, dell’Ordinanza Ministeriale relativa alla mobilità degli Insegnanti di Religione Cattolica a seguito della sottoscrizione definitiva dell’Accordo Ponte in data 7 marzo 2018 certificato in data 28.2.2018 dal Dipartimento della Funzione Pubblica contenente la proroga del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo relativo alla mobilità del personale della scuola a.s. 2017/18.

Presentazione domande
a) personale docente : dal 3 al 26 aprile 2018
b) personale educativo: dal 3 al 28 maggio 2018
c) personale ATA: dal 23 aprile al 14 maggio 2018
d) Insegnanti di religione Cattolica: dal 13 aprile 2018 al 16 maggio 2018 (revoca entro il 18 giugno 2018)

Indizione, per l’anno scolastico 2017/2018, dei concorsi per titoli per l’accesso ai profili professionali dell’area A e B del personale A.T.A della scuola – Trasmissione bandi e indicazioni operative

Comunicazione dell’Ufficio III-DRVE: Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro e non oltre il 18 aprile 2018 agli Uffici Ambiti Territoriali delle province indicate nei bandi stessi, ove sono istituiti gli organici dei relativi profili, come da bando.

Modelli:
allegato B1 – 2018/0307
allegato B2 – 2018/0306
allegato F – 2018/0228
allegato H – 2018/0228

Assistenti Amministrativi:

Addetto Aziende Agrarie

Assistenti Tecnici

Cuochi

Collaboratore scolastico

Guardarobiere

Infermiere

ATA III fascia: modello D3 ecco il percorso per accedere

Disponibile da oggi il modello D3 per scegliere le 30 scuole del modello D3 per la graduatoria ATA di III fascia.

IL PERCORSO

Accedere ad Istanze on line con username e password.

Sotto il proprio nome, in alto a destra compare

AREA RISERVATA

 

Cliccare su AREA RISERVATA e quindi MODELLO D£ graduatorie ATA III fascia

I DATI ANAGRAFICI SONO GIA’ INSERITI

Se compare la schermata CON DICITURA

NON E’ STATA ACQUISITA ALCUNA DOMANDA ASSOCIATA ALL’UTENTE

 

è necessario contattare la segreteria della scuola presso la quale è stata consegnata la domanda cartacea entro il 30 ottobre 2017 per verifica che la domanda sia staa inserita correttamente, o per sollecitarne l’inserimento.

Graduatorie III fascia ATA, dal 14 marzo al 13 aprile la scelta delle sedi

Si ricorda che da oggi, 14 marzo 2018, sarà disponibile l’istanza on-line (Allegato D3) per la scelta delle sedi del personale ATA per le graduatorie di istituto di terza fascia (per il triennio 2018-2021).

E’ possibile scegliere fino a massimo 30 scuole a cui chiedere l’inclusione in graduatoria e devono essere sedi della stessa provincia a cui è stato presentato il MODELLO D1 o D2 cartaceo. L’assenza del MODELLO D3 comporterà l’inclusione nelle sole graduatorie della scuola presente nel MODELLO D1 o D2.

La trasmissione dell’allegato si effettua tramite Istanze on-line (è dunque necessario avere le credenziali).

La funzione sarà disponibile fino alle ore 14.00 del 13
aprile 2018.

Concorso 24 mesi ATA 2017/2018: disponibili i modelli di domanda

Il MIUR con la nota 12391 del 7 marzo 2018 ha trasmesso agli uffici Scolastici Regionali i modelli di domanda relativi all’aggiornamento delle graduatorie provinciali permanenti del personale ATA per l’anno scolastico 2017/2018 per le graduatorie utili per le assunzioni e le supplenze dell’a.s. 2018/2019.

Come da noi richiesto, il Ministero dell’Istruzione ha precisato nella nota che possono presentare domanda di inserimento nella 24 mesi (se in possesso dei requisiti) della nuova provincia anche coloro che erano iscritti solo nella terza fascia di istituto di altra provincia e ora si sono trasferiti.
Nel modello B1 è contemplata, inoltre, la possibilità d’inserimento nella nuova provincia anche per coloro che hanno chiesto il depennamento perché inclusi nella 24 mesi di altra provincia.

Ricordiamo che i bandi saranno pubblicati dagli Uffici scolastici regionali entro il 20 marzo

Centrodestra prima coalizione, Lega supera FI. M5S primo partito, crollo Pd. Rebus maggioranza

05 marzo 2018
Il Movimento 5 Stelle primo partito e centrodestra prima coalizione in questa tornata elettorale che consegna all’Italia la conferma delle previsioni della vigilia, comprese quelle sui timori di una prevedibile ingovernabilità. Con due corollari: un Pd marginale e in piena crisi, con Matteo Renzi vicino alle dimissioni. E dentro la coalizione di centrodestra la Lega di Matteo Salvini copn più voti di Forza Italia spinta da Silvio Berlusconi. È la fotografia che consegna questa difficilissima partita elettorale che per ora sembra indicare chiaramente solo il deciso ribaltamento dei rapporti di forza tra gli schieramenti ma insufficiente, tuttavia, a delineare una chiara maggioranza in grado di tradursi in forza di governo. Affluenza definitiva al 72,93% A distanza di 17 ore dalla chiusura dei seggi, avvenuta ieri alle 23, arriva finalmente il dato sull’affluenza definitiva degli elettori alle urne: per la Camera è stata del 72,93%, in calo del 2,31 rispetto alle precedenti politiche. Per il Senato è stata invece del 72,99%, in calo del 2,27 rispetto al dato del 2013. A determinare il blocco del dato definitivo è stato il Comune di Marino, in provincia di Roma, ovvero l’intoppo si è determinato in un seggio. M5S primo partito, débacle Pd Quasi al termine dello scrutinio per la Camera, secondo i dati ufficiali del Viminale a Montecitorio, il MoVimento Cinque Stelle è il primo partito con oltre il 32%, seguito dal Pd che non arriva al 19, e dalla Lega con oltre il 17,7%. Forza Italia si ferma al 14%. Fdi è al 4,34%, LeU al 3,38%. Le altre liste in gara non hanno invece superato lo sbarramento del 3%. PiùEuropa di Emma Bonino la sfiora senza raggiungerla: 2,5%. Fra le altre, solo Potere al Popolo-Prc è oltre l’1%: 1,1%. Il dato politico – se i numeri saranno confermati – è che in Parlamento una maggioranza non c’è, né alla Camera né al Senato. Intanto, il Partito Democratico, stordito dallo schiaffo, ragiona sulle dimissioni del segratrio Matteo Renzi. Incontro ad Arcore Berlusconi-Salvini Incontro ad Arcore tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, leader della Lega. Ambienti del Carroccio definiscono “molto cordiale” l’incontro. Secondo quanto si è appreso, Salvini ha raggiunto Berlusconi nella sua residenza di Arcore dopo la conferenza stampa di questa mattina in via Bellerio prima di lasciare Milano per la capitale. L’incontro è stato breve ma viene considerato positivo dai partecipanti. Renzi vicino alle dimissioni L’ipotesi di un suo passo indietro era stata scartata alla vigilia del voto, quando nessuno immaginava il crollo a cui si è assistito nel corso della notte. Alla luce dei dati, la parola “dimissioni” ha cominciato però a circolare fra gli ambienti dem. E Renzi potrebbe già aver deciso. Tra indiscrezioni e smentite, l’annuncio potrebbe arrivare nel pomeriggio, quando il segretario terrà una conferenza stampa. Di Maio: “Ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto” “Ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto e ci sono stati vicini” scrive su Facebook Luigi Di Maio (M5s), che rimanda a un post pubblicato sul Blog delle stelle, a firma 5s, dal titolo ‘Il MoVimento 5 Stelle pilastro della legislatura’. Nel post si legge: “Il MoVimento 5 Stelle, se saranno confermati i primi dati, sarà il pilastro della prossima legislatura”. Inoltre il leader dei M5s ha detto: “Siamo aperti a un confronto con tutte le forze politiche”. Il Centrodestra vince nei collegi uninominali al nord, M5s al Sud Al momento non si conosce la geografia esatta di Camera e Senato. Il centrodestra ha vinto quasi tutti i collegi uninominali del Nord Italia. Il Movimento 5 Stelle prevale in quasi tutto il Sud Italia. Il centrosinistra è in testa in pochissimi collegi uninominali del Trentino Alto Adige, dell’Emilia Romagna, della Toscana e del Lazio. La coalizione, a guida Pd, non è in testa in alcun collegio uninominale di Umbria e Marche. I collegi uninominali sono 232 alla Camera e 116 al Senato. Gli altri si attribuiranno con il proporzionale. Per gli italiani all’estero sono riservati 12 deputati e 6 senatori. Quali scenari si profilano per una maggioranza? Il centrodestra non avrà da solo la maggioranza. Lo stesso vale per M5s e centrosinistra. M5s, primo partito, è ora il perno del Parlamento e avrebbe la maggioranza se si alleasse con Lega e/o FI oppure con il Pd. Pd e Fi insieme non avrebbero da soli la maggioranza. Una ipotetica maggioranza M5s-Lega sarebbe la più antieuropeista, considerato che nell’Europarlamento M5s sta con Farage e la Lega con Front National e Fpoe. Altra ipotesi potrebbe essere un Governo tecnico sostenuto da centrodestra e centrosinistra. In questo caso il Movimento cinque stelle sarebbe non determinante. Una eventuale alleanza tra M5s e Leu non avrebbe la maggioranza in Parlamento.

Personale ATA: concorso 24 mesi 2017/2018, nota Miur per la pubblicazione dei bandi

Il MIUR ha pubblicato la nota 11117 del 27 febbraio 2018 con le indicazioni agli Uffici Scolastici Regionali per la predisposizione dei bandi a livello regionale dei concorsi per soli titoli per l’anno scolastico 2017/2018 per i profili professionali del personale ATA dell’area A e B – 24 mesi.

I bandi degli USR, da emanare entro il 20 marzo, fisseranno anche i termini per la presentazione delle domande. Le graduatorie saranno pubblicate a livello provinciale e saranno utilizzate per le assunzioni e le supplenze del 2018/2019.

La nota ricalca sostanzialmente quella dell’anno precedente, richiamando ancora una volta, in relazione ai requisiti generali di ammissione, la previsione contenuta nell’articolo 38 del DLgs 165/01, come modificato dall’articolo 7 della legge 97/13. Quindi, la possibilità di accedere ai familiari dei cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, e ai cittadini dei Paesi terzi, titolari del permesso di soggiorno UE di lungo periodo, o dello status di rifugiato.

È, altresì, valutabile come servizio svolto presso enti pubblici, come già previsto, anche il servizio civile volontario svolto dopo l’abolizione dell’obbligo di leva.

Nella nota è anche precisato che chi ha chiesto il depennamento per presentare domanda di terza fascia in provincia diversa può presentare la domanda di inserimento in questa nuova provincia, nelle more della pubblicazione delle nuove graduatorie d’istituto.

Elezioni 2018, la scuola del M5S

Siamo agli sgoccioli della campagna elettorale per le elezioni del 4 marzo, in cui gli italiani saranno chiamati a scegliere il prossimo Governo.Iniziamo con il programma del Movimento 5 Stelle, che fra i vari punti, propone l’abolizione in toto della Buona Scuola e il limite di alunni per classe. Vediamo però nello specifico cosa prevede il programma per la scuola del movimento che punta su Luigi Di Maio Premier:

 Alternanza scuola Lavoro

L’alternanza voluta dal governo, benché abbia in qualche caso condotto a limitate esperienze positive, si configura in troppi casi come una disponibilità di manodopera a costo zero per le multinazionali, e come un onere burocratico per le scuole. Gli studenti hanno chiesto a gran voce di essere tutelati, perché in poco tempo la riforma ha già mostrato il suo vero volto, lontana dagli interessi dei ragazzi e dalla loro necessità di apprendimento. L’alternanza scuola–lavoro, così come prevista dalla legge n.107, rischia di svuotare le funzioni principali degli istituti scolastici anche per la bassa qualità dell’offerta formativa proposta, ormai legata ad un finanziamento non adeguato al numero di ore obbligatorie.

Pertanto, il Movimento propone

  • l’eliminazione dell’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro promuovendo percorsi FORMATIVI più ampi, configurati come un’ Azione di Apprendimento nel Territorio;
  • l’abrogazione delle norme in materia presenti all’interno della Legge n.107, c.d. Buona Scuola;
  • la revisione degli enti formativi dell’istruzione professionale secondaria e degli Istituti tecnici superiori (ITS)

Edilizia scolastica

L’attuale condizione strutturale delle scuole italiane rappresenta uno dei punti più critici del nostro sistema scolastico. Metà delle scuole italiane ha 40 anni. A ciò si aggiunga che solo il 70% delle strutture esaminate è stato progettato per ospitare al suo interno un istituto scolastico​.

Occorre perciò:

  • un piano decennale per la messa a norma e in sicurezza, la riqualificazione e il rinnovamento di tutte le scuole italiane e degli ambienti dell’apprendimento;
  • un piano di ricognizione e monitoraggio costanti dei lavori eseguiti;
  • l’istituzione di un Fondo unico cui si accede tramite piani triennali.

Insegnanti

La scuola italiana, da tempo paga lo scotto dell’attuazione di politiche che hanno condotto ad un continuo sfruttamento del personale:

  • abrogare la chiamata diretta ed eliminare gli ambiti introdotti dalla Legge n.107 del 2015, c.d. “Buona Scuola”;
  • monitorare il percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente (FIT), per un’eventuale riduzione da tre a due anni (uno formativo e uno dedicato all’esperienza sul campo) ed eventuali revisioni dei requisiti di accesso;
  • censire i precari ancora presenti nelle varie graduatorie, soprattutto nelle classi di concorso in esubero (diritto, storia dell’arte, musica…), ai fini di attuare un programma di assunzione il più possibile rispondente al fabbisogno delle scuole;
  • incentrare la formazione iniziale dei docenti sugli aspetti didattici e metodologici della professione, sull’utilizzo delle nuove tecnologie e sulle importanti sfide a cui saranno chiamati i cittadini di domani e per cui saranno fondamentali l’educazione civica, ambientale, alimentare e l’educazione alle emozioni, all’affettività, alla parità di genere e alla sessualità consapevole.
  • ripristinare l’inserimento dei docenti idonei ai concorsi nelle graduatorie di merito;
  • Il piano di assunzioni straordinario della L.107 su base nazionale e gestito da un algoritmo fallato e fallace ha creato gravi distorsioni nella distribuzione nazionale dei docenti, creando un esodo forzato di docenti perlopiù dal Sud al Nord, per la maggior parte delle volte ingiustificato. Bisogna prevedere, dopo aver analizzato i dati, un piano per eliminare le suddette distorsioni, in considerazione delle reali necessità delle scuole anche alla luce dei provvedimenti previsti nel presente programma in merito agli organici.

Personale ATA

Il Movimento 5 Stelle propone l’internalizzazione dei servizi ATA, ponendo fine allo sfruttamento dei lavoratori e allo spreco di denaro, inserendo nelle graduatorie provinciali tutti coloro che hanno svolto almeno 3 anni di servizio nel ruolo ATA, e procedendo al relativo scorrimento per la copertura dei circa 12 mila posti previsti, così come previsto dall’attuale procedura di reclutamento del personale ATA.

In tal modo sarà possibile:

  • ripristinare i 2020 posti ATA tagliati in legge di Stabilità 2015;
  • ripristinare le supplenze brevi;
  • sbloccare i posti ATA accantonati, al fine di internalizzare i servizi di pulizia, con una pubblica selezione (scorrimento graduatorie provinciali) che copra i circa 12 mila posti e che tuteli chi per anni ha svolto le mansioni in questi ruoli;
  • prevedere regolari concorsi per l’assunzione dei DSGA, tutelando chi ha maturato l’esperienza in questo ruolo;
  • ampliare l’organico ATA sulla base del fabbisogno delle scuole assicurando almeno un collaboratore scolastico per ciascun piano dell’edificio;
  • prevedere la figura dell’assistente tecnico anche nelle scuole del primo ciclo.

Dirigenti scolastici

Tra le azioni che il M5S ha intenzione di implementare sono da evidenziare:

  • l’assunzione del numero dei dirigenti scolastici necessari eliminando le reggenze;
  • l’ampliamento delle risorse per la gestione degli Istituti scolastici;
  • il maggior supporto per l’accesso ai fondi europei e adeguata attenzione alle aree disagiate;
  • la rimodulazione delle responsabilità relative alla sicurezza;
  • l’estensione dei processi decisionali a strutture intermedie competenti periodicamente elette dal collegio docenti;
  • l’aumento stipendiale di tutto il personale scolastico (Dirigenti, docenti e ATA);

Prescrizione contributi: oltre al danno la beffa!

Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere, esordirebbe qualcuno. Sono in molti, tra quelli che ne sono al corrente (visto che purtroppo la disinformazione e la scarsissima conoscenza normativa regna sovrana nel mondo della scuola), a chiedersi come sia possibile che all’alba del 2018, nell’era di internet, siano stati smarriti o non risultino i contributi versati “dallo stato allo stato”.

Infatti, sono in tantissimi tra DS, Docenti e Ata, a non vedersi riconosciuti anni, mesi e giorni di servizio sul proprio estratto contributivo.  Altri ancora, visualizzano periodi completamente sballati e/o versati da scuole dove non hanno mai messo piede. Lo stesso beffardo destino è toccato anche a tanti dipendenti pubblici di altri comparti, che fino a qualche anno fa erano gestiti dall’ormai defunto INPDAP (ex ente previdenziale che gestiva i contributi dei dipendenti pubblici, ormai assorbito dall’INPS).
Insomma, una vera e propria barzelletta fantozziana, tutta italiana. Continua a leggere

MENEFREGHISMO, INDIFFERENZA E NON CURANZA VERSO GLI ATA

Alla Ministra del M.I.U.R Sen. Valeria Fedeli

e, p.c. ai Colleghi ATA

Agli Organi di Stampa

Loro Sedi

Oggetto: IL RINNOVO DEL CONTRATTO-MENEFREGHISMO, INDIFFERENZA E NONCURANZA VERSO GLI ATA.

Spett/le Ministra dell’Istruzione Sen. Fedeli,

dopo anni e anni di attese e speranze per un giusto riconoscimento del prezioso lavoro svolto quotidianamente, utile e indispensabile al buon funzionamento di tutte le attività svolte nelle Istituzioni Scolastiche, il Personale ATA, anche stavolta, in occasione del rinnovo contrattuale, è stato completamente ignorato, mortificato e abbandonato; peggio di così non poteva andare.

Gli aumenti stipendiali accordati agli ATA sono inaccettabili, irrisori, squallidi e insignificanti, forse neppure degni di oboli concessi per pietà; nonostante ciò, la stampa e l’opinione pubblica riportano a grandi titoli cifre inesatte e ingigantite, giustamente siamo in campagna elettorale e queste notizie servono per ricevere consensi, ma tutti sappiamo che la realtà è ben diversa.

Inoltre gran parte delle norme contenute nel nuovo Contratto sono imperiose, palesi e arcinote ormai da tempo, spesso inadatte e inopportune per un ambiente scolastico / educativo, adottabili in rarissimi casi.

Spett/le Ministra,

l’aspetto più sconcertante e sconvolgente per il Personale ATA è rappresentato dall’art. 34 “Commissione per l’ordinamento professionale personale ATA”, dalla cui attenta lettura, si evince ancora una volta, a chiare note, la precisa intenzione di continuare a prendere in giro tutti gli ATA delle Istituzioni Scolastiche Italiane.

Invitiamo i Colleghi ad un’analisi approfondita di questo articolo, dove al punto n. 2 si dice che “…le parti convengono di prevedere una fase istruttoria…nella prospettiva di valorizzare le competenze professionali…”, al punto n. 3 lettere a), d) si legge ancora che “…per realizzare la fase istruttoria…è istituita una Commissione paritetica…alla quale sono affidati i seguenti compiti:…analisi delle caratteristiche dell’attuale sistema di classificazione professionale, anche in chiave di raffronto con quelli vigenti in altri settori pubblici e privati o in altre istituzioni scolastiche ed educative dei Paesi europei”…”…di individuare nuove figure professionali, nell’ottica di sostenere i processi di cambiamento organizzativo e di incentivare comportamenti innovativi”.

La Commissione concluderà i suoi lavori riguardo gli ATA entro il mese di Luglio 2018.

E’ scandaloso e inaccettabile che dopo anni e anni di proclami per la rivalutazione professionale della nostra categoria siamo ancora alla fase istruttoria dell’analisi dei problemi lavorativi del Personale ATA; ora si vorrebbero individuare addirittura nuove figure professionali per gettare ancora fumo negli occhi con discorsi inutili e ridicoli; basterebbe, senza troppe chiacchiere, rivalutare i profili professionali ATA esistenti.

E’ ora di smetterla con queste commedie e ingannevoli messinscene sempre più simili a buffonate carnevalesche, e sinceramente, visti i risultati sempre peggiori ottenuti per la nostra categoria, non si riesce più a comprendere l’utilità delle Rappresentanze Sindacali che si definiscono a tutela degli interessi del Personale ATA, pertanto invitiamo i Colleghi ad una profonda riflessione sull’utilità delle loro tessere con i Sindacati Confederali firmatari dei Contratti.

Cordialmente

La Direzione Nazionale Feder.ATA

Contratto scuola, ecco gli arretrati

Come abbiamo già ampiamente spiegato nei nostri numerosi articoli e servizi gli aumenti contrattuali previsti dalle tabelle allegate al CCNL sottoscritto nella mattinata del 9 febbraio decorreranno dal 1° marzo 2018.

Come calcolare gli arretrati

In realtà il contratto copre il triennio 2016/2018 e quindi per il periodo 1° gennaio 2016-28 febbraio 2018 tutto il personale in servizio percepirà una somma pari agli aumenti previsti per il 2016, per il 2017 e per i primi 2 mesi del 2018.
Il calcolo degli arretrati si presenta tutto sommato abbastanza semplice: si moltiplica per l’aumento previsto per il 2016 per 13 (12 mensilità + tredicesima) e quello del 2017 per 15 (12 mesi del 2017 + tredicesima + gennaio e febbraio 2018). Quindi si sommano i due arretrati e si ottiene il totale dell’arretrato.
Ovviamente poichè gli aumenti sono diversi per diversi profili professionali e per i diversi scaglioni stipendiali, gli arretrati sono diversificati in base a questi due parametri.

La nostra tabella, con arretrati calcolati al lordo

Noi abbiamo fatto i calcoli e li abbiamo riassunti in questa tabella.

Ovviamente le somme indicate sono al lordo delle ritenute e quindi per conoscere l’importo che effettivamente ciascuno troverà in busta paga è necessario operare le dovute riduzioni.
Indicativamente possiamo dire che gli importi vanno ridotti di almeno un terzo.
Nel concreto, quindi, gli arretrati in busta varieranno da un minino di 200 euro (collaboratori scolastici alla prima posizione stipendiale) fino ad un massimo di 450 euro (DSGA e docenti di scuola superiore a fine carriera), una inezia rispetto alla perdita subita dagli stipendi dopo un decennio di vacanza contrattuale.

Ipotesi CCNL “Istruzione e Ricerca” 2016-2018 del 9 febbraio 2018+ schede

Il testo dell’Ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro di docenti, personale ATA, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi del comparto che comprende scuola, università, ricerca e alta formazione artistica e musicale (AFAM).