GLI ANNI SCOLASTICI PASSANO, I PROBLEMI DEL PERSONALE ATA RESTANO IRRISOLTI ED AUMENTANO

Prot. n. 66 del 12.09.2017

Al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca

Sen. Valeria Fedeli

e, p.c. ai Colleghi ATA

Loro Sedi

Oggetto: GLI ANNI SCOLASTICI PASSANO, I PROBLEMI DEL PERSONALE ATA

RESTANO IRRISOLTI ED AUMENTANO.

Spett/le Ministra Sen. Fedeli,

i numerosi nodi irrisolti relativi alle gravi problematiche del Personale ATA stanno mettendo in grave difficoltà la ripresa dell’attività scolastica, in merito all’erogazione dei servizi amministrativi tecnici ed ausiliari delle Scuole.

Purtroppo, sono andate deluse le aspettative di un miglioramento della nostra categoria, nonostante i grandi proclami sull’ utilità delle attività ATA, per il buon funzionamento di tutto il sistema scolastico e le rassicuranti promesse di restituire un minimo di dignità lavorativa al nostro settore.

Elencare tutti i nostri disagi lavorativi comporterebbe la stesura di un lunghissimo dossier, al quale sicuramente nessuno presterebbe il minimo interesse, se non a parole; pertanto, in questa sede ci limiteremo a ricordarle la gravissima situazione dell’ impossibilità di sostituzione dei Colleghi assenti, in vista del rinnovo delle graduatorie di 3^ fascia d’Istituto del Personale ATA.

Spett/le Ministra,

come noto, l’art. 1, comma 332 della Legge 190/2014, prevede che “…a decorrere dal 1º settembre 2015, i Dirigenti Scolastici non possono conferire le supplenze brevi di cui al primo periodo del comma 78 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, a: a) personale appartenente al profilo professionale di assistente amministrativo, salvo che presso le istituzioni scolastiche il cui relativo organico di diritto abbia meno di tre posti; b) personale appartenente al profilo di assistente tecnico; c) personale appartenente al profilo di collaboratore scolastico, per i primi sette giorni di assenza”…

La Nota M.I.U.R Prot. 2116 del 30.09.2015, fermo restando il divieto delle supplenze brevi, con riferimento ai Collaboratori Scolastici, attribuisce la valutazione di situazione urgente e la conseguente decisione della nomina di un supplente, esclusivamente al Dirigente Scolastico.

In questi due anni scolastici, il divieto di nominare supplenti, ha inevitabilmente portato delle ricadute molto negative sulla qualità dei servizi amministrativi tecnici ed ausiliari resi alla comunità scolastica, generando caos e stress lavorativo tra tutto il Personale ATA.

Sono venute a mancare le condizioni minime di sicurezza sulla vigilanza degli alunni, le gravi carenze di personale amministrativo hanno costretto alla rinuncia delle ferie di nostri molti Colleghi, ormai ridotti in condizioni lavorative al limite delle loro forze, ed anche l’assenza dell’Assistente Tecnico ha causato molteplici problemi, arrivando anche alla sospensione dell’attività didattico-laboratoriale.

Spett/le Ministra,

i provvedimenti sopra indicati sono stati un vero disastro per l’organizzazione dei servizi nella Scuola pubblica, al quale tutti hanno assistito senza il minimo concreto impegno per risolvere la questione; il tempo scorre inesorabile senza che il Personale ATA abbia la minima considerazione sui gravissimi problemi lavorativi quotidiani.

Tutte le OO.SS. gridano a gran voce che occorre porre un rimedio a questo “massacro” sugli ATA, ma come sempre sostenuto dal Sindacato Feder.ATA, sono solo chiacchiere e belle parole, che servono solo per mantenere gli iscritti fra i nostri Colleghi che ancora si “illudono” di essere tutelati da chi non conosce affatto la nostra vera realtà lavorativa.

Altra assurdità è stata la rivendicazione di un Sindacato che si reputa a tutela del Personale ATA, il quale ha avuto il coraggio di scrivere quanto segue: “…per i restanti profili professionali del personale ATA, strettamente legati allo svolgimento delle attività didattiche, occorre prevedere che nei periodi di sospensione delle citate attività , gli stessi vengano utilizzati nell’ambito dei servizi amministrativi, per i quali non vi è mai riduzione dei carichi di lavoro”…

Non ci sono parole per commentare tali proposte; senza nulla togliere ai gravissimi disagi degli Assistenti Amministrativi, che hanno il diritto di lavorare in condizioni “più umane” e con meno molestie burocratiche, vorremmo soltanto ricordare che i profili professionali del Collaboratore Scolastico e dell’Assistente Tecnico hanno un ruolo specifico, e durante la sospensione dell’attività didattica debbono riorganizzarsi per l’inizio delle lezioni, sistemando le aule e i laboratori per permettere una decorosa e funzionante attività scolastica e dei laboratori.

Da queste dichiarazioni emerge con chiarezza l’irresponsabilità di creare “zizzania” e ulteriori divisioni tra il Personale ATA, inutili e dannose per tutta la comunità scolastica.

Il Sindacato Feder.ATA, costituitosi esclusivamente per dar voce a tutto il popolo ATA, continuerà nelle sue giuste rivendicazioni, certo di irritare qualcuno, come accade a chi dice sempre la verità.

Spett/le Ministra,

Le chiediamo cortesemente di intervenire con la massima urgenza sulla grave situazione del Personale ATA, confidiamo nel Suo buonsenso e nella Sua professionalità.

Cordiali saluti.

La Direzione Nazionale Feder.ATA

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