L’involuzione della specie ATA, nuova frontiera del darwinisimo

Stamani a Firenze flash mob di Flc Cgil e lavoratori. “Troppi carichi di lavoro, istituti al collasso, vanno incrementati gli organici e va data la possibilità di sostituire il personale”. Le storie di Rosa, Giovanni e Francesco. Annunciata per settembre una grande mobilitazione

Un altro anno di scuola è passato… e niente è cambiato! Nelle scuole fiorentine lo stillicidio del personale Ata (Assistenti, Tecnici, Ausiliari) prosegue in modo implacabile:
1) i tagli all’organico hanno prodotto scuole al collasso, mancanza di vigilanza e assistenza degli alunni, lavoro che si accumula sulle scrivanie del personale di segreteria, assistenti tecnici che devono seguire più laboratori in contemporanea; rispetto all’anno scorso le scuole fiorentine hanno dovuto fare a meno di circa 40 collaboratori scolastici;
2) anche l’ultima Legge di Stabilità ha pensato bene di perpetuare la norma-capestro che impedisce la nomina di supplenti, sia per sostituire il personale delle segreterie (in sostanza mai sostituibile), sia per i collaboratori (per assenze inferiori a sette giorni);
3) la recente approvazione delle Deleghe previste dalla fallimentare legge 107/15 (la cosiddetta Buona Scuola) prevede aumento dei carichi di lavoro del personale, nuove competenze, nuovi e più gravosi incarichi, ovviamente senza formazione e senza riconoscimento economico.
La Flc Cgil stamani, davanti all’Ufficio Scolastico Regionale di Firenze, insieme ai lavoratori ha messo in scena un flash mob sul concetto de “l’involuzione della specie Ata”, che si adatta darwinianamente all’ambiente e alle circostanze, con lavoratori che arrivano fino ad avere a volte anche quattro gambe, cinque braccia e una capacità multitasking non banale: questo raffigurava, in disegni, il manifesto esposto durante l’iniziativa, all’interno della quale dei lavoratori hanno raccontato la propria storia. Come Rosa, Direttore amministrativo al Liceo Agnoletti di Sesto, che ha un collega assente da mesi e altri con cui dividersi i maggiori carichi di lavoro, tra varie difficoltà; come Giovanni, collaboratore scolastico dell’istituto Comprensivo di Rufina: “Negli anni che passano siamo sempre meno in servizio, con maggiori richieste di disponibilità e con più mansioni”; come Francesco, assistente tecnico del Sassetti Peruzzi di Firenze, che spiega come “ormai questa figura sia stata spostata dalla didattica alle manutenzioni, un vero e proprio cambio di professione”.
Nell’occasione, sono state ribadite le richieste del sindacato a Usr e Ministero sul fronte Ata, dall’incremento degli organici alla possibilità di sostituire il personale fino ad una più equa distribuzione del lavoro. Infine, la Flc Cgil ha annunciato una grande mobilitazione sulla questione Ata per il prossimo settembre.

Il servizio del Tg3 Toscana dedicato al flash mob

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