Mobilità, dopo le offerte scatta la fase delle preferenze

Il Governo stringe i tempi e impone un’accelerazione al processo di ricollocazione dei dipendenti in soprannumero degli enti di area vasta e della Croce Rossa, tentando di recuperare il ritardo accumulato. Con un comunicato del 12 febbraio, la Funzione Pubblica aveva riaperto la possibilità di aggiungere domanda di mobilità da parte delle Province e delle Città metropolitane. Tempo a disposizione: una settimana, scadenza 19 febbraio. Peggio è andata alla Croce Rossa. Anche per questa sono stati riaperti i termini per aggiungere nuovi soprannumerari sul portale Mobilità. Il relativo comunicato è datato 16 febbraio e l’ultimo giorno utile per concludere l’operazione è fissato sempre nel 19 febbraio. Quindi, solo quattro giorni sono stati assegnati alla Cri. Ed ora?

L’aggiornamento dei dati
L’iter disegnato con il Dm 14 settembre 2015prevede una nuova possibilità anche per Regioni, Comuni e amministrazioni dello Stato di aggiornare le loro offerte di mobilità. In questa sede, gli enti dovranno considerare eventuali cessazioni intervenute e non previste oltre alle novità contenute nella legge di stabilità sulle facoltà assunzionali, sia per il personale dirigente sia per quello non dirigente. Questa fase interessa anche gli enti appartenenti alle Regioni che hanno già adottato i provvedimenti nei quali viene stabilito che tutto il personale soprannumerario è riassorbito dalle Regioni stesse. Infatti, in queste amministrazioni risulta ancora non soddisfatta la domanda di mobilità da parte della Croce Rossa. Il Dm assegnava a questa operazione un mese di tempo ma, visti i precedenti, si può presumere una sforbiciata anche a questo lasso temporale.

Le «preferenze»
Di seguito viene la fase di pubblicazione delle offerte di mobilità. La Funzione Pubblica mette a disposizione dei dipendenti dichiarati in esubero tutte le richieste pervenute dalle amministrazioni, sulla base dei loro fabbisogni di personale, in modo da consentire ai soprannumerari di esprimere le loro preferenze in ordine alle sedi disponibili. Una volta concluso il periodo messo a disposizione per esprimere i desiderata, sempre il Dipartimento stilerà la graduatoria, sulla base delle preferenze espresse e dei criteri contenuti neldecreto ministeriale.

L’assegnazione
L’ultima fase è rappresentata dall’assegnazione dei soprannumerari alle amministrazioni che ne hanno fatto richiesta, per giungere alla conclusione del processo e all’assunzione in servizio presso i nuovi datori di lavoro. Secondo il cronoprogramma pubblicato sul portale e aggiornato alle disposizioni contenute nella legge di stabilità 2016, il tutto dovrebbe trovare conclusione entro la fine di maggio. Nonostante sia comunque fuori tempo massimo rispetto a quanto stabilito dal Dm del 14 settembre 2015, l’obiettivo sembra essere ambizioso. Ciò non toglie che la Funzione pubblica possa comunque procedere alla liberalizzazione delle assunzioni, da effettuare secondo le modalità ordinarie, nelle Regioni in cui il problema esuberi trovi soluzione presso le stesse amministrazioni, sulla base della legge di stabilità.

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