I comparti saranno 4

“I comparti saranno sicuramente 4”. Questo l’annuncio del Presidente dell’ARaN nell’introduzione dei lavori del terzo incontro, a distanza di un mese dall’ultima riunione, avente oggetto la revisione dei comparti di contrattazione (e di rappresentanza) alla luce delle riduzioni previste dalla normativa vigente.

Il tempo trascorso, evidentemente, ha permesso di effettuare le necessarie verifiche, rispetto alle richieste di parte sindacale.

Quattro grandi contenitori, tre dei quali, di fatto, già costituiti: Sanità/salute, Scuola/educazione, Regioni/Autonomie Locali. Il nodo potrebbe essere sulla costituzione del 4 contenitore: i poteri centrali. Ogni comparto è stato pensato dal punto di vista dell’incrocio di due criteri: forte caratterizzazione e numeri/quantità del personale.

Al termine della breve illustrazione della proposta di parte pubblica, le Organizzazioni Sindacali sono state invitate ad una fitta serie di incontri, al fine di giungere alla firma dell’accordo entro il termine di gennaio.

La UIL, attraverso una delegazione guidata dal segretario Antonio Foccillo e con la partecipazione di Pietro Di Fiore per la UIL Scuola, apprezzando l’apertura del Presidente dell’ARaN e quindi l’accoglimento della richiesta di almeno un quarto comparto, ha ribadito piena disponibilità a trovare soluzioni, qui, sul tavolo negoziale.

Ovviamente il proseguo del confronto, anche a tappe forzate, non può eludere due problemi di carattere generale: la legge di stabilità e la legge Brunetta. La pochezza delle risorse e la forte limitazione degli spazi contrattuali.

Ci viene chiesto un forte impegno alla riforma dei comparti, da un lato in mancanza di risorse o di impegno, anche futuro, sulle ecessarie risorse; dall’altro mantenendo una cornice normativa fortemente invasiva dei terreni e delle competenze contrattuali.

Sono necessari, questa la richiesta di Foccillo, rispetto dei ruoli negoziali e maggiori disponibilità economiche. Queste ultime, se non disponibili nell’immediato, siano quantomeno garantite, attraverso impegni precisi, nell’immediato futuro.

Risorse, sblocco della contrattazione di II Livello, delegificazione di ambiti prettamente contrattuali: queste in sintesi le richieste della UIL a un governo oggi comunque inadempiente rispetto alla Sentenza della Consulta.

Al termine dell’incontro, il Presidente della Agenzia negoziale, nel comprendere l’importanza dei nodi posti sul tavolo, ha sottolineato come alcune questioni siano parallele e diverse e non interne all’oggetto della contrattazione odierna.

E’ evidente, però, come l’esito di questo confronto, ovvero il porre tutti i temi aperti sul tavolo permetterà di portare al Governo tutte le questioni: interne, prossime, parallele.

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