Ata, eutanasia di una categoria di lavoratori?

E’ davvero sconcertante come il governo Renzi continui ad essere sordo agli interrogativi del personale ATA anche dopo l’approvazione della L. 107/15 . L’amministrazione scolastica e i servizi generali della scuola non possono essere ignorati, perché la scuola rientra nella pubblica amministrazione. Anche se non si è voluto affrontare la questione ATA nella Riforma della cosiddetta Buona Scuola, non si può continuare ad ignorare il problema ed è indispensabile fare chiarezza. Anche per gli ATA ci sono le graduatorie provinciali permanenti: che fine faranno? Continueranno ad esistere? Se la legge 107/15 stabilisce che dopo i 36 mesi non è più consentito stipulare i contratti con i supplenti (unico comma in cui si parla anche degli ATA nella legge), pare evidente che le GAE ATA andranno a scomparire in una lenta ed inesorabile eutanasia. Mi sbaglierò e se sono nell’errore, il legislatore mi chiarisca il meccanismo.

Intanto il diritto, sancito dalla Corte Europea sull’assunzione a tempo indeterminato di coloro che hanno già fatto i 36 mesi di servizio dov’è finito per gli ATA? Insomma il personale amministrativo-tecnico-ausiliario come verrà reclutato in futuro? I concorsi per la mobilità verticale ci saranno ancora? Sono sicuro che il legislatore non disdegnerà di abbassare il suo sguardo su questa componente del personale scolastico e attiverà le sue competenze ,per inserirlo in maniera chiara nel più ampio quadro della recente Riforma della Scuola.

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